Contenuto riservato agli abbonati

Qui il metano costa la metà: tutti in coda per il pieno

In un impianto nel comune di Buggiano 0,975 euro al chilo: «Ho un contratto col prezzo bloccato»

BUGGIANO. «Alle 7 in punto apriamo l’impianto e, ad attenderci all’entrata, ci sono già almeno 5 o 6 vetture in attesa di fare rifornimento».

Accade in un impianto in provincia di Pistoia. Qui, da quanto il prezzo del metano è schizzato alle stelle, il giro d’affari è triplicato tanto da costringere i titolari ad assumere un dipendente in più. Il prezzo alla pompa è rimasto invariato: un chilogrammo di metano costa ancora 0, 975 euro mentre in media si superano i 2 euro.

«Abbiamo un contratto di fornitura con Eni gas, l’azienda che immette la materia prima in rete», dice Giacomo Del Bino che con il fratello gestisce il distributore Valmetano, nel comune di Buggiano. «A suo tempo, abbiamo sottoscritto un contratto che prevede un prezzo bloccato fino all’aprile del 2023. Per questo, un qualsiasi aumento in questo periodo sarebbe stato del tutto ingiustificato. Entro la fine dell’anno, abbiamo già in programma un incontro con i rappresentanti della grande azienda fornitrice. Una delle clausole che vorremmo correggere è quella che limita a soli 90 giorni l’anno la possibilità di sforare una certa quantità di chilogrammi ricevuti per la vendita».

Alla base di tutto c’è il fatto che la Valmetano è quella che in gergo si chiama “pompa bianca”. «Questo è un distributore di proprietà privata che appartiene esclusivamente alla mia famiglia», aggiunge Del Bino.

«Noi – spiega – non siamo gestori né per conto di aziende che commercializzano il metano né tantomeno lo siamo di qualsivoglia compagnia petrolifera. Ci occupiamo solo della vendita del metano, attività che esercitiamo senza vincolo di dipendenza da nessuno».

La politica aziendale è chiara: tenere fuori il proprio impianto da ogni manovra speculativa, per offrire all’automobilista il prezzo più conveniente possibile. Il passaparola e, anche, il tam tam sui social ha reso questo impianto arcinoto in pochi giorni. I casi di pompe bianche che abbiano anche contratti di fornitura così lunghi a prezzi invariati è un caso rarissimo in Toscana. «Mentre, fino a una settimana fa – conclude Giacomo Del Bino – il bacino dei nostri clienti non superava la Valdinievole, ora alle nostre pompe si fermano vetture provenienti da Pistoia, Lucca, Fucecchio e da tutto il Comprensorio del Cuoio. In determinate ore della giornata, soprattutto nel tardo pomeriggio, la fila di clienti in attesa supera il nostro piazzale. Per questo abbiamo dovuto assumere un dipendente in più, per poter smaltire più velocemente le code».

© RIPRODUZIONE RISERVATA