Gkn, Todde: "L'azienda ha assicurato di non voler attivare i licenziamenti"

Il tavolo Gkn organizzato al ministero dello Sviluppo economico

La viceminista allo Sviluppo economico a margine del tavolo organizzato al ministero: "Verrà nominato un consulente e Invitalia metterà in campo tutti gli strumenti di supporto". La Fiom: "Vedremo se alle parole seguiranno i fatti"

"La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso". E' quanto afferma la viceministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde a margine del tavolo di confronto sulla vertenza Gkn organizzato per oggi, giovedì 7 ottobre, al ministero.

Gkn avrebbe cioè dato la sua disponibilità a seguire un percorso senza avviare la procedura di licenziamento. Almeno per il momento. Verrà nominato un advisor (una sorta di consulenze finanziario) a cui il ministero dello Sviluppo economico propone sia affiancata Invitalia. "L'advisor deve avere massima professionalità e il ministero propone Invitalia per la scelta. Invitalia metterá in campo gli strumenti a supporto - ha affermato Todde -  tra cui il fondo di salvaguardia. Il tavolo di mediazione sarà riconvocato a breve”. La viceministra aggiunge: "L'azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale. La procedura di licenziamento non è all'ordine del giorno, stiamo avviando un percorso", ha dichiarato.

Così invece Davide Materazzi, segretario della Uilm Toscana e Vincenzo Renda, coordinatore della Uilm Toscana: “Nell'incontro di oggi è emerso che il ministero dello Sviluppo economico si farà garante di un percorso d'incontri in sede istituzionale, in cui l'azienda s'impegna a favorire la continuità produttiva ed occupazionale del sito di campi Bisenzio sia pur purtroppo ribadendo la sua volontà di andarsene. La Uilm ritiene quello avvenuto oggi un primo passo per iniziare una trattativa seria per la salvaguardia dei posti di lavoro. Il governo, per evitare delocalizzazioni selvagge, oltre al decreto in fase di discussione dovrà costruire quelle condizioni di alleggerimento del cuneo fiscale ed abbattimento dei costi energetici per rendere più appetibile investire nel nostro paese. Inoltre chiediamo una politica di settore per l’automotive che aiuti a superare questa difficilissima fase di trasformazione”.

Daniele Calosi (Fiom-Cgil) dice che la Fiom ha chiesto "fin da subito all'azienda di non riaprire la procedura licenziamento e di ritirare la messa in liquidazione per consentire una ripresa del confronto libero tra le parti. Dopo una lunga discussione abbiamo ottenuto che il ministero si sia è fatto garante per l’azienda della non riapertura della procedura di licenziamento e dell’avvio di un confronto. Verificheremo nelle prossime settimane se alle parole spese dall’azienda seguiranno i fatti.  Per la Fiom-Cgil l’obiettivo della trattativa resta la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento di Campi Bisenzio ed occorre disporre di tutto il tempo utile alla gestione della vertenza. Rimane da parte nostra, la richiesta di ritiro della messa in liquidazione dell’azienda perché riteniamo un’anomalia il confronto con un liquidatore al posto di un amministratore delegato".

Soddisfazione è espressa dal presidente della regione Toscana Eugenio Giani che commenta: “Sono contento, si è aperto uno spiraglio concreto per la trattativa. Non si attiva la procedura di licenziamento, c’è un affievolimento delle procedure per la liquidazione, ci sarà un advisor su commissione dell’azienda che sarà affiancato da Invitalia e c’è l’apertura di un confronto su basi oggettive. E’ un successo del fronte compatto che si è creato in questi mesi tra istituzioni e parti sociali e che, grazie alla regia del Mise, esce dalla logica del muro contro muro e pone le basi per una concertazione”.

Alla riunione erano presenti la viceministra Alessandra Todde, l'azienda in videocollegamento, presenti il ministero del Lavoro, i sindacati, rappresentanti della città metropolitana di Firenze e il sindaco di Campi Bisenzio.