Elba, a 16 anni muore in mare davanti allo zio. Era una promessa del calcio

Tragedia all’Elba: il ragazzo si era tuffato dalla barca, è sceso in apnea e non è più risalito. Era stato da poco premiato come miglior portiere nel torneo Allievi

PORTOFFERAIO. Si è tuffato dalla barca dello zio per fare un’immersione. Dopo aver nuotato per un po’ è sceso in apnea nel fondale del mare davanti a Cala Mandriola.

Tommaso Taverna non è ritornato più su. Un malore improvviso sul fondale del mare lo ha fatto annegare a 16 anni. Il portiere delle giovanili del Salsomaggiore è morto così. Ieri, in quello che secondo le previsioni meteo dovrebbe essere stato l’ultimo giorno d’estate, ha incontrato il suo destino in uno dei tratti di mare più belli dell’isola d’Elba. Sui motivi della morte del giovane non ci sono dubbi: il magistrato non ha neanche disposto l’autopsia.

Taverna era in vacanza all’Elba con lo zio e alcuni amici. Erano arrivati nell’isola con una barca a vela e ieri si sono ancorati davanti a Cala Mandriola. Coperti dallo scirocco, hanno potuto godere di una giornata di mare piatto. Un’opportunità unica per un ragazzo sportivo, in perfetta forma fisica. Il mare, però, rappresenta sempre un’incognita. Così quella nuotata con maschera e pinne è diventata tragedia. Poco dopo le 13,30 dalla barca hanno visto il giovane andare in apnea. Passati pochi minuti, non vedendolo risalire, è scattato l’allarme.

Lo zio e altre persone sella barca si sono buttati anche loro in acqua. Le ricerche sono durate pochissimo. Tommaso era fermo sul fondale, vittima di un malore.

Le sue condizioni sono state subito disperate. Lo zio ha chiamato la capitaneria di porto. In pochi minuti la motovedetta Sar ha raggiunto la barca a vela. Il ragazzo è stato caricato a bordo e l’imbarcazione è partita a tutta velocità verso il porto di Portoferraio. Qui, nella darsena medicea, Taverna era atteso da un'autoambulanza dei volontari della Pubblica assistenza Croce verde di Portoferraio.

Il medico di turno del 118 ha provato e riprovato a rianimarlo. «Hanno tentato con tutte le loro forze di riportarlo in vita», racconta Antonio Morana, comandante della Capitaneria di porto elbana. Alla fine si sono arresi e allo zio di Tommaso è spettato il compito di dare la notizia ai genitori. Il padre e la madre del giovane sono partiti da Salsomaggiore e sono arrivati a Portoferraio già ieri sera.

Nella cittadina in provincia di Parma, intanto, è spettato ai dirigenti del Salsomaggiore calcio avvisare anzitutto i compagni di squadra di Taverna. «Quando muore un sedicenne si dice sempre che se ne è andato un ragazzo splendido. Sarò banali, ma non trovo altre parole per descrivere Tommaso – racconta Francesco Corradi, responsabile tecnico del settore giovanile –. Era stato da poco premiato come miglior portiere nel torneo Allievi. Ora non c’è più. Non ci possiamo credere».

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