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Bolletta elettrica, ecco come risparmiare: fino a 435 euro in meno con il mercato libero

Fattura della luce dimezzata per le famiglie. Il prezzo bloccato conviene anche ai single. Numeri e acronimi: imparare a leggere la bolletta della luce per capire le spese

Risparmiare fino a 435 euro l’anno sulla bolletta della luce si può, lasciando il mercato tutelato per aderire a una delle offerte del mercato libero. Lo sostiene la nuova indagine dell’osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it.

A CONFRONTO 200 TARIFFE

I due siti internet hanno preso in considerazione tre diversi profili di consumo di energia elettrica, e cioè single (consumo annuo di mille e 400 chilowatt l’ora), coppia (2mila 400 chilowatt l’ora) e famiglia (3mila 400 chilowatt l’ora). Hanno quindi considerato 200 tariffe presenti sul mercato libero per la fornitura di energia elettrica in casa coinvolgendo anche le offerte “placet”, cioè le tariffe proposte dai fornitori del mercato libero caratterizzate da condizioni economiche decise dal venditore, con rinnovo ogni 12 mesi e una struttura di prezzo e condizioni contrattuali stabilite da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e non derogabili.

SINGLE, COPPIE E FAMIGLIE

Lo studio ha rivelato che per i single il 40% delle offerte a prezzo fisso e il 28% delle offerte a prezzo variabile del mercato libero garantiscono un risparmio rispetto alle tariffe di maggior tutela, mentre le offerte “placet” risultano invece essere meno convenienti con solo il 18% delle offerte a prezzo fisso e il 6% delle offerte a prezzo variabile più vantaggiose della maggior tutela; il risparmio massimo è di 71 euro l’anno. Per la coppia, le percentuali di cui sopra scendono al 38% per le offerte a prezzo fisso e al 28% delle offerte a prezzo variabile per il mercato libero, e per le placet ancora – rispettivamente – al 20% e al 2% per un risparmio massimo di 82 euro l’anno. Per le famiglie infine le percentuali sono del 40% e 28% (come per i single), e del 24% e dello 0%, con un risparmio massimo di 125 euro l’anno.

LE TARIFFE A MERCATO LIBERO

La simulazione ipotizza poi il caso di un consumatore che a gennaio 2021 ha attivato una tariffa a prezzo bloccato del mercato libero. Il single avrebbe risparmiato 254 euro con una riduzione della spesa del 53% rispetto alla maggior tutela, la coppia 331 euro con una riduzione della spesa del 47%, e la famiglia 435 euro con una riduzione del 47%.

AL RIPARO DAGLI AUMENTI

«Questa situazione dimostra quanto possa essere vantaggioso il passaggio al mercato libero, dove è possibile scegliere tra decine di offerte quella su misura per le proprie esigenze: soprattutto tariffe con prezzo bloccato per 12 o 24 mesi in grado di tenere la bolletta al riparo dai rialzi del costo della materia», commenta il general manager di SOStariffe.it, Paolo Benazzi, che infine conclude: «Rimanere nel mercato tutelato, dove il prezzo è indicizzato su base trimestrale espone al rischio di forti oscillazioni. Una famiglia che avesse scelto il mercato libero a gennaio scorso attivando una tariffa a prezzo bloccato per almeno 12 mesi, secondo le stime di SOStariffe.it nel 2021 potrebbe arrivare a risparmiare più di 400 euro».

L'INTERVENTO DEL GOVERNO

L’indagine dell’osservatorio SOStariffe.it e Segugio. it non tiene per altro conto degli ultimi interventi del governo. Il caro-bollette di luce e gas sarà meno salato per 26 milioni di famiglie italiane e sei milioni di piccole e medie imprese, e non ci sarà affatto per i tre milioni di nuclei che già beneficiano del bonus sociale. Il Consiglio dei ministri ha approvato infatti il decreto legge per contenere gli aumenti previsti nel quarto trimestre 2021 con un provvedimento dal forte impatto sociale per 32 milioni di utenze, che vedranno azzerati gli oneri di sistema e il taglio dell’Iva sul gas, che passerà al 5% (le famiglie pagano il 10%, le imprese il 22). Il provvedimento è a compensazione dell’impennata che ci sarà comunque a partire da venerdì 15 ottobre.

«È POSSIBILE CAMBIARE GRATIS IL FORNITORE»

Le famiglie non sono inermi di fronte agli aumenti». Parola di Paolo Cazzaniga, esperto tariffe energia di Altroconsumo, che poi racconta: «Come accadde per la telefonia, i consumatori stanno imparando a scegliere l’offerta migliore».

Non c’è trucco, non c’è inganno; non più, almeno. «Un po’ per abitudine e un po’ per timore, la metà delle famiglie italiane non ha ancora fatto il passaggio dal mercato tutelato a quello libero; anche perché questo è stato caratterizzato per anni da pratiche commerciali scorrette. In aggiunta, il mercato è complicato e la bolletta è spesso incomprensibile, specialmente per quanto riguarda la componente gas a scaglioni», prosegue l’esperto, aggiungendo poi come «il passaggio al mercato libero è frenato anche dalla grande incertezza sulle regole, visti i continui rimandi dell’abolizione del mercato tutelato (fissato, ad oggi, al 31 dicembre 2022; ndc) che incentivano di fatto alcuni fornitori a spaventare i consumatori. È indispensabile una semplificazione dell’intero settore».

Nel frattempo, le famiglie possono già rivolgersi a decine di fornitori e centinaia di offerte in alternativa al mercato tutelato. Particolarmente appetibili, specialmente in vista del rincaro, sono le tariffe che bloccano il prezzo del costo vivo dell’energia almeno per i primi 12 mesi (più raramente 24).

Ma come scegliere fornitore e offerta? «Oggi i contratti si fanno sulla stima della spesa annua, con il preventivo di spesa che resta il parametro migliore (infatti su di esso si basa il nostro comparatore on-line). Bisogna poi verificare che “dall’altra parte” ci siano prezzi buoni e condizioni di servizio valide», risponde Cazzaniga, spiegando poi il procedimento passo per passo: «Come per le assicurazioni auto, in vista della scadenza facciamo un giro su internet per trovare l’offerta più conveniente; e luce e gas devono diventare così. Bisogna prendersi del tempo, mai aderire di getto ma sempre chiedere prima la documentazione per verificare i termini che descrivono le voci di costo applicate e altre eventuali condizioni che incidono sul prezzo finale».

In aiuto delle famiglie, dal 1° luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento dell’Authority che introduce l’obbligo della “scheda sintetica”, il documento semplificato che contiene la stima – appunto – della spesa annuale, le condizioni generali dell’offerta e i nuovi obblighi informativi su variazioni unilaterali ed evoluzioni automatiche.

A questo punto rimane solo da massimizzare il risparmio. «In linea di massima, le tariffe che si trovano sui siti delle aziende costano loro meno, perché tagliano costi e tempi relativi al personale. Come Altroconsumo abbiamo poi anche notato l’importanza rivestita delle applicazioni da scaricare su tablet e telefoni, che semplificano il rapporto contrattuale nel trasferimento delle informazioni rispetto ai call center; soprattutto per l’autolettura della bolletta del gas», suggerisce l’esperto, il quale ricorda infine che «il vero vantaggio del mercato dell’energia è che si può cambiare fornitore in qualsiasi momento, e senza costi».

Il passaggio dalla maggior tutela al mercato libero non prevede infatti interruzioni nell’erogazione dell’energia in casa e non comporta il cambio del contatore. In aggiunta, le tariffe proposte dagli operatori del mercato libero possono includere bonus aggiuntivi preclusi al mercato tutelato, e per finire le varie offerte possono essere sottoscritte direttamente on-line. 

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