Nuovi autobus e “biglietto unico”: come cambia il trasporto pubblico in Toscana

Un solo gestore per tutta la regione, che promette più servizi una “rivoluzione gentile” e lo svecchiamento del parco mezzi

FIRENZE. Dal primo novembre la Toscana avrà un unico gestore degli autobus. È Autolinee Toscane, il braccio regionale dell’azienda dei trasporti francese Ratp. Non più quindi 22 aziende distribuite sul territorio regionale, ma una sola (ed è la prima esperienza in Italia). Altra novità: dal primo novembre arriva il biglietto urbano unico regionale. Sarà un titolo di viaggio per i bus utilizzabile in varie città.

Autolinee Toscane gestirà il servizio del trasporto pubblico locale (tpl) su gomma per i prossimi undici anni grazie al contratto stipulato con la Regione, dopo una lunga vertenza, del valore di 4 miliardi e 400 milioni. Il nuovo gestore sostituirà 2095 autobus, di cui la metà nei primi quattro anni e i primi 200 bus entro un anno. Previsti investimenti per nuovi bus, immobili, pensiline, nuove tecnologie (Avm, contapersone, software).


Garantita l’occupazione agli oltre 5mila dipendenti acquisiti. Il subentro di Autolinee Toscane è stato raccontato ieri in una conferenza stampa in Regione, a Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente Eugenio Giani, dall’assessore ai trasporti Stefano Baccelli insieme a all’Ad di Autolinee Toscane Jean Luc Laugaa e il nuovo presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli.

COSA SUCCEDE DAL 1° NOVEMBRE

Stesse linee, stessi bus (2668), stessi dipendenti (5164). All’inizio non ci sarà nessun cambiamento. «Appena subentrati, il nostro obiettivo sarà di mantenere gli stessi servizi che c’erano il 30 ottobre», dice l’Ad di Autolinee Toscane Jean Luc Laugaa. Primo passo dunque: subentro di Autolinee Toscane in continuità con il gestore tpl in scadenza Onescarl. Anche se gli autobus avranno un adesivo all’esterno con la scritta Autolinee Toscane. aIntanto però prendiamo un impegno: cambiamenti visibili del servizio entro un anno, all’inizio dell’anno scolastico 2022», dice Laugaa.

IL BIGLIETTO URBANO UNICO REGIONALE

Arriva il titolo di viaggio valido in più città. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Eugenio Giani: «Si potrà comprare il biglietto unico regionale a Pisa come a Firenze. Avrà lo stesso prezzo e la stessa caratteristica oraria. Se mi sposto da una città all’altra e ho il biglietto nel portafoglio, lo posso usare a Pisa come a Firenze». È la novità del biglietto urbano unico regionale. Da quanto si apprende entra in vigore il 1° novembre e sarà di due tipi. Uno valido nelle dieci città capoluogo di provincia: Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno, Massa-Carrara, Grosseto, Siena e Arezzo. Costo del titolo di viaggio: 1 euro e 50 centesimi. L’altro valido in 18 città non capoluogo. Tra le quali dovrebbero rientrare città come Piombino e Follonica. Costo del biglietto: 1 euro e 20. Chi avrà il titolo di viaggio da 1 euro e 50 potrà viaggiare anche nelle città non capoluogo.

GLI INVESTIMENTI DI AUTOLINEE TOSCANE

Nel passaggio dei beni (depositi, officine e bus) AT ha speso 222, 8 milioni di euro: 98, 7 milioni per l’acquisto di 42 immobili, 94, 8 milioni per 2668 bus e 29, 3 milioni per altri beni come pensiline e paline. Oltre a quelli per il passaggio dei beni, AT investirà altri 51 milioni per le nuove tecnologie (Avm, contapersone e software), di cui 27 entro il primo anno; 306 milioni per l’acquisto di 2095 nuovi bus, il parco mezzi attuale ha un’età media di 13 anni, di cui la metà nei primi 4 anni (i primi 200 bus entro settembre 2022 di cui 18 bus al subentro, altri 50 entro dicembre e 120 entro maggio 2022). «Abbiamo anticipato gli investimenti sui bus perché abbiamo ereditato un parco veicoli mal ridotto per manutenzione insufficiente», precisa Laugaa. I 5164 dipendenti vengono confermati nel loro contratto originario anche se «i contratti saranno uniformati entro un anno», aggiunge il presidente AT, Gianni Bechelli.

ORGANIZZAZIONE TRASPORTO E IDENTITA’

Spiega l’assessore ai trasporti Stefano Baccelli: «Per l’organizzazione ci saranno oltre alla sede centrale di Firenze, tre dipartimenti: Nord, Centro e Sud. Ogni dipartimento sarà il referente di AT per tutti gli enti locali: Comuni e Province potranno rapportarsi e dialogare per ogni esigenza».

Soddisfatto Giani: «È una rivoluzione – ha detto il presidente della Regione –; dopo una prima fase di adattamento che però sarà comunicata passo dopo passo con una campagna comunicativa ad hoc, avremo un servizio unico e più armonico. Un progetto unico che ci darà non solo maggiore efficienza, ma procedure più snelle, una rete integrata con le altre modalità di trasporto, penso alla rete ferroviaria ma anche al tunnel dell’Alta velocità. Ci sarà maggiore armonia e credo che l’unicità del trasporto rafforzi anche il concetto di identità regionale in cui io credo molto».

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