Il Covid fa schizzare la voglia di casa in Toscana: prezzi stabili, aumentano le vendite

Questa nuova corsa alla casa è un fenomeno molto legato alla pandemia e alle abitudini sociali e professionali che si è portata appresso, a partire dallo smart working

FIRENZE. Prezzi stabili dal 2019, ma con una ripresa del mercato immobiliare nonostante il blocco dell’attività di compravendita durante i mesi del lockdown dell’anno scorso. E il trend per il 2021 mantiene un indicatore al rialzo. La richiesta di case cresce di pari passo con la ripresa del turismo come bene di investimento. Sono i dati forniti dall’Osservatorio immobiliare regionale della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali della Toscana. Ieri il presidente nazionale dell’associazione Gian Battista Baccarini ha illustrato il report annuale a Palazzo Strozzi Sacrati insieme al presidente della Regione Eugenio Giani. Il rapporto mette in evidenza come, dall’inizio del 2020, le compravendite siano incrementate in tutta la Toscana con prezzi stabili ad eccezione di alcune tipologie di immobili particolarmente richiesti dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria. E questa nuova corsa alla casa è un fenomeno molto legato alla pandemia e alle abitudini sociali e professionali che si è portata appresso, a partire dallo smart working: i toscani chiedono case più grandi, proprio per il tempo maggiore che trascorrono tra le mura domestiche; case in zone più verdi ma ben servite dalle infrastrutture per combinare lavoro agile e lavoro in presenza.

Con la ripresa del movimento turistico, a primavera del 2021, si è risvegliato anche l’interesse all’acquisto per investimento, soprattutto nelle zone di mare. Le quotazioni sono ricavate dal monitoraggio delle oltre 800 agenzie immobiliari aderenti alla Fiaip in Toscana. Si tratta di prezzi “medi” calcolati su immobili di quattro vani, sugli 80 metri quadrati, che rappresentano il target medio delle compravendite.

«I numeri sono molto buoni, sia per il 2020 che per il 2021 – commenta il presidente regionale di Fiaip, Simone Beni –. Il mercato immobiliare in Toscana è stato fortemente influenzato dai provvedimenti governativi che hanno ridotto la mobilità delle persone e reso particolarmente diffuso lo smart working. La domanda è cambiata e adesso si cercano sempre più abitazioni con caratteristiche importanti per una migliore qualità della vita, come la presenza di una stanza da utilizzare per l’attività lavorativa e di un terrazzo o un giardino per godersi al meglio gli spazi all’aperto». In genere si cercano case più grandi. Spiega Beni nel dettaglio: «Il 40% del mercato chiede abitazioni da 55 a 100 metri quadrati, con un aumento della superficie di oltre il 30 per cento». Ma la cosa più rilevante è che «se togliamo i mesi del lockdown con il blocco dell’attività, anche il 2020 si chiude con un saldo positivo delle compravendite, e il settore immobiliare si conferma uno dei punti saldi dell’economia toscana, che traina la crescita del Pil, il prodotto interno lordo, al 6%». Nell’anno della pandemia, il mercato delle case si è fermato anche su internet, «segno – dice beni – che chi acquista un bene immobiliare, su cui si basa la ricchezza della Toscana, cerca sicurezza e un intermediario diretto».

«Oltre ai prezzi, ciò che più ci interessa è il trend relativo alle compravendite, indice di vitalità economica della regione – dice il presidente Eugenio Giani –. I dati elaborati indicano un mercato vivo e questo, nonostante il periodo di lockdown dell’anno scorso, asseconda le stime di Irpet riguardo alla crescita del Pil che parlano di un + 6% per la Toscana, maggiore rispetto al dato medio previsto a livello nazionale. Il fatto che ci siano molte compravendite è anche un indicatore di qualità del territorio toscano». Prospettive incoraggianti ma anche problemi da risolvere: l’aumento dei prezzi dei materiali per l’edilizia porta timori nel mondo immobiliare. Baccarini, presidente nazionale Fiaip, da Firenze lancia la richiesta al governo Draghi di prorogare per almeno altri tre anni i superbonus: bonus casa, ecobonus, bonus facciate, superbonus 110, «una leva strategica per aiutare la vendita dell’usato, che vale il 75% del mercato».

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