Contenuto riservato agli abbonati

Avenza, guerriglia in strada fra ultras: 10 arresti. Mazze, petardi e cazzotti: il racconto della follia - Video

I tifosi di Carrarese e Massese hanno scatenato il caos. E le due squadre neppure giocano lo stesso torneo. I primi nomi di chi è finito ai domiciliari

CARRARA. Quelli della Massese arrivano mazze in mano e cappuccio della felpa nera tirato su. Gli altri, della Carrarese, sono a volto scoperto, ma i bastoni non mancano. Si lanciano petardi, fumogeni. Si danno bastonate, cazzotti, calci. Un ultras finisce a terra sotto gli occhi dei residenti che, nei video che circolano sul web, si sentono anche imprecare per le auto danneggiate dagli scontri.

Una guerriglia urbana provocata dagli ultras di due squadre che ormai, in campionato, non si incontrano più da anni (la Carrarese è in serie C, la Massese in eccellenza) a 500 metri dal campo sportivo della Covetta, nella periferia di Carrara, dove poco dopo sarebbe iniziata la partita di Coppa Italia San Marco Avenza – Massese.

Avenza, i violenti scontri tra i tifosi di Carrarese e Massese



I fatti sono accaduti sabato pomeriggio e, nel giro di 24 ore, grazie ai video dei residenti, la polizia è riuscita a identificare e ad arrestare i dieci tifosi ritenuti responsabili dei reati più importanti. Tre erano già sottoposti al Daspo. A loro, oltre a rissa aggravata e lancio di fumogeni, bastoni, artifici pirotecnici, verrà quindi contestata anche la violazione del provvedimento. Adesso si trovano ai domiciliari e per tutti scatterà il divieto di avvicinarsi a manifestazioni sportive. Secondo la questura «hanno materialmente compiuto azioni violente che hanno creato un forte allarme sociale tra i residenti del quartiere che hanno assistito alla scena». Le indagini andranno avanti per identificare anche tutti gli altri tifosi coinvolti. Sono una quarantina. Anche loro verranno denunciati e sottoposti al Daspo.

«Inaccettabile quanto accaduto – commenta il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale –. Pensare che alcune persone siano andate in giro armate di mazze per picchiare qualcun altro è preoccupante. La violenza è sempre da condannare».

Carrara, sabato pomeriggio, sembra essere tornata agli anni Novanta, quando i due gruppi di ultras si scontravano a suon di mazze e bombe carta ogni fine settimana, o quasi. All’epoca le due squadre giocavano nello stesso campionato. Poi man mano che le strade si allontanavano, si diradavano anche gli scontri tra i tifosi. Ma il carrarino, dentro e fuori dagli stadi, è sempre rimasto il nemico numero uno del massese e viceversa. A maggior ragione ora che la tifoseria bianconera, la Legione Cybea, si è spostata da sinistra a estrema destra, mentre quella della Carrarese, la Curva Nord Lauro Perini, è sempre rimasta a estrema sinistra.

Secondo gli inquirenti i tifosi, sabato, si sono dati appuntamento lì per pareggiare chissà quali conti. Quando i carabinieri sono arrivati, di loro non c’era già più traccia, ma non è stato difficile identificarli. Gli inquirenti non hanno fornito i nomi, ma tra questi ci sono Antonio Bottici (già daspato), classe 1967, Giorgio Vivi, del 1978, e Marco Celi, del 1969, tutti tifosi della Carrarese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA