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Abusi sessuali su cinque ragazzine, pensionato arrestato

Un'immagine simbolo della violenza sui minori (archivio)

Pisa, ai domiciliari 71enne: adescava le vittime sui social e girava video pedopornografici filmando di nascosto minori. L’uomo era già stato condannato per violenza e stalking su un’altra minorenne

PISA. Un’ossessione per le ragazzine che avrebbero potuto essere le sue nipotine. Non solo confinata in fantasie malate represse. Ma esercitata anche con l’uso di telecamere nascoste in una sorta di produzione di video pedopornografici che lo hanno fatto finire agli arresti domiciliari per la seconda volta nel giro di un anno.

 

Vito Ardito, il pensionato arrestato


Si chiama Vito Ardito, 71 anni, di Pisa, il pensionato che già nel 2020 era stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale e stalking su una ragazzina. A giugno 2021 la condanna, in abbreviato, a 2 anni e 4 mesi con il riconoscimento della lieve entità del fatto, un palpeggiamento alle parti intime. Nelle more del ricorso in appello, Ardito è finito di nuovo ai domiciliari. Più pesanti rispetto a un anno fa le accuse della Dda (Direzione distrettuale anti-mafia) di Firenze, competente per quel tipo di reati. Ora lo accusano cinque ragazze all’epoca dei fatti minorenni, dal 2015 al 2020. Si va dalla violenza sessuale aggravata e continuata su minore alla produzione continuata di materiale pedopornografico, dall’adescamento di minore all’interferenza illecita nella vita privata. Partendo dal materiale sequestrato nel 2020, i poliziotti della squadra mobile si sono imbattuti in alcuni video che Ardito avrebbe girato all’insaputa di due minorenni. Avrebbe messo a disposizione del ragazzino la sua casa e poi, in camera da letto, le scene dell’intimità sarebbero state riprese da una serie di microcamere nascoste. I contenuti non sono stati divulgati, ma sono finiti in un archivio personale scoperto dagli investigatori.

In parallelo altre ragazze, dopo la prima che è stata risarcita e non si è costituita parte civile, si sono rivolte alla polizia pisana svelando gesti e approcci ritenuti molesti. Le foto delle minori trovate nella casa del pensionato sono state la base di partenza per sviluppare il secondo filone dell’inchiesta. Una delle pratiche, che nei mesi scorsi è stata definita con il patteggiamento di una sanzione di 8.700 euro, era quella del “Deepnude”. L’accusa mossa ad Ardito è quella di aver “spogliato” le ragazzine con l’applicazione lasciando solo il volto originale. Il 71enne ricorreva a WhatsApp, Facebook e Instagram per intrattenersi con le ragazzine. E quello che scriveva, secondo la questura, era più che esplicito nelle allusioni sessuali. Le lusinghe diventavano complimenti a volte inopportuni e in due casi le ragazzine a distanza avrebbero compiuto via chat anche atti sessuali mostrandosi al pensionato. In due circostanze gli approcci, da verbali, sono passati al contatto, con palpeggiamenti delle parti intime delle vittime. L’accusa di produzione di materiale pedopornografico, per il sesso tra minorenni filmato nella casa trasformata in set a luci rosse, prevede pene dai sei ai 12 anni.Un macigno da affrontare nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Firenze in programma nei prossimi giorni. Ci sono video e foto a raccontare il lato oscuro del 71enne. E i racconti delle cinque minorenni.



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