Farmaco oppioide venduto senza ricetta, farmacista fiorentino patteggia la pena dopo la morte dei turisti

Aveva dato confezioni di ossicodone a due ragazzi belgi che le usarono per cercare lo sballo con un mix di alcol

FIRENZE. Nel settembre del 2019 ha venduto due confezioni di ossicodone da 40 mg, un potente oppioide, senza ricetta a due giovani turisti belgi, che poi le hanno usate per cercare lo sballo con un mix di alcol e farmaci. E invece hanno trovato la morte. Oggi, 14 settembre 2021 il farmacista, un ventisettenne originario della provincia di Perugia che lavorava in una farmacia del centro di Firenze, ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione, pena sospesa, con l'accusa di omicidio colposo.

L'uomo è stato condannato anche al pagamento delle spese legali. Dovrà affrontare adesso anche una causa civile, che quasi certamente i familiari dei due fratelli morti porteranno avanti per chiedere il risarcimento del danno, non previsto in sede penale in caso di patteggiamento. Sulla richiesta di patteggiamento aveva dato parere favorevole il pm Giacomo Pestelli, titolare delle indagini. In base alla perizia disposta dal gip nel corso delle indagini, il cui risultato in sostanza ha confermato la tesi dell'accusa, i due fratelli sono morti per un'intossicazione da ossicodone, con conseguente arresto cardiocircolatorio da edema polmonare acuto.

Il farmacista durante le indagini si era difeso dicendo che uno dei due fratelli gli aveva detto di assumere il medicinale per controllare un forte dolore a un braccio provocato da un operazione chirurgica che aveva affrontato pochi giorni prima in Belgio. Circostanza che tuttavia non sarebbe bastata a sottrarlo alle due responsabilità. Non solo infatti aveva venduto non una ma due confezioni senza ricetta. Aveva anche venduto le pasticche scegliendo, acconsentendo alla richiesta del turista, quelle col dosaggio più alto