Dal "re" del riciclo e dalla provincia di Pisa un quadro in dono alla futura regina di Danimarca

Il quadro di Scart donato alla regina Mary di Danimarca

Mary di Danimarca, in questi giorni a Milano per il Salone del mobile, ha ricevuto in dono un quadro di Scart in suo onore, realizzato con scarti riciclati

Chi l’avrebbe mai detto! La futura regina, Mary di Danimarca, in questi giorni a Milano per il Salone del mobile, ha ricevuto in dono un quadro realizzato da Scart in suo onore, realizzato con scarti riciclati. Il tour della principessa è iniziato dal Museo della Scienza e della Tecnica intitolato a Leonardo da Vinci. Mary di Danimarca, dopo avere visitato il padiglione danese, è stata in visita a stand con progetti e installazioni dedicati all’economia circolare, tra cui il Danish Playground e l’area del progetto Scart, il marchio, ideato in provincia di Pisa, registrato in Italia e in Europa, che unisce appunto la parola "scarto" alla parola inglese "art". «Non avrei mai pensato di arrivare con Scart a una principessa, onorato di avere consegnato il ritratto alla Principessa Mary di Danimarca": così Maurizio Giani, direttore Marketing e sviluppo nuove iniziative di Herambiente, ha commentato sui social lo scatto che immortala il momento della consegna. Foto e notizia sono stati ripresi anche dai giornali danesi che hanno dato spazio alla futura regina e al suo interesse per la sostenibilità ambientale.

Nel corso degli anni Scart, che si appresta a celebrare venti anni di attività, ha realizzato innumerevoli opere, mostre, eventi, cataloghi di grande successo, che hanno attirato una notorietà nazionale e internazionale. Ed è grazie a Scart® che Waste Recycling ogni anno si presenta a Ecomondo a Rimini con stand sempre nuovi e originali realizzati al 100% di rifiuti.

Quest’anno per la settimana del design di Milano il progetto artistico del Gruppo Hera, multiutily emiliana, ha sposato l’iniziativa di Rossana Orlandi, che si svolge fino a domani al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. Due le "attrazioni" principali: "The Circular Lab" una grande installazione, realizzata per il giardino del Museo e una mostra di ritratti visitabile al primo piano. L’arena nel giardino è stata realizzata con 100 cisterne riciclate in plastica rivestite da gabbie di ferro, che solitamente vengono utilizzate per la raccolta dei reflui di provenienza industriale. Nell’antisala del cenacolo, invece, sono stati esposti alcuni ritratti realizzati da Scart con materiale di recupero. Una vasta galleria di personaggi unica nel suo genere. Tra le donne coinvolte nel progetto RoGuiltlessplastic, quello legato al Salone del mobile, la gallerista Rossana Orlandi, la sorella dell’ emiro del Qatar Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, la principessa ereditaria H.R.H. The Crown Princess of Denmark e la giurista Livia Pomodoro, presidente del Milan center for Food law and policy e titolare della prima cattedra Unesco Food access and law dell’Università degli studi di Milano. In oltre venti anni di attività, tracciando una strada innovativa, Scart ha realizzato una collezione di oltre mille pezzi fra componenti d’arredo e di design, sculture, quadri, strumenti musicali, costumi di scena e scenografie. L’ambizione del Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane che eroga servizi ambientali, idrici ed energetici a circa 5 milioni di cittadini, localizzati prevalentemente in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana e Abruzzo, è quella di raggiungere, grazie al progetto Scart, un pubblico sempre più vasto, «attraverso un linguaggio trasversale come quello dell’arte, per sensibilizzare sui temi dell’economia circolare e invitando i visitatori delle sue mostre ad una più ampia riflessione sull’importanza di perseguire uno sviluppo economico e industriale che sia anche sostenibile» spiega l’azienda.

In questi giorni Scart è a Ravenna per celebrare Dante. A Palazzo Rasponi dalle Teste ha allestito una mostra intitolata "Dante e la Divina Commedia" (fino al 26 settembre). In mostra opere realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Firenze e Carrara. Prendendo spunto dalle incisioni di Gustave Doré, artista dell’Ottocento francese che raggiunse la notorietà proprio per le sue illustrazioni della "Commedia", le tre Accademie hanno realizzato sei pannelli di grandi dimensioni (160x240 cm) raffiguranti i canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. L’esposizione allestita a Palazzo Rasponi comprenderà anche sei sculture che rappresentano la testa di Dante e sono ispirate alla statua di Enrico Pazzi, che si erge in piazza Santa Croce, a Firenze. Tre di esse sono state create dai ragazzi di San Patrignano, nel loro laboratorio di Waste Art, mentre le altre tre sono state realizzate dagli studenti delle Accademie.

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