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Vaccini in Toscana, terza dose: i tempi, le modalità e chi saranno i primi pazienti fragili a riceverla

Ecco il piano della Regione per evitare il caos di febbraio e marzo: l'iniezione si potrà fare anche dal medico di famiglia. Le anticipazioni

FIRENZE. «Da quando dovremmo partire?». «Da ieri». Una battuta, ma la frase con cui i tecnici del ministero della Salute nel primo pomeriggio rispondono ai dirigenti della Regione Toscana che chiedono quanto tempo abbiano per organizzare la fase tre della campagna vaccinale, dà la misura della priorità affidata alla terza dose per affrontare un nuovo autunno e inverno di Covid-19. Una prima riunione tecnica, abbastanza però per fugare ogni dubbio sulla possibilità di puntare sulla terza dose del vaccino. Si farà e la Toscana punta ad essere pronta per cominciare le somministrazioni già dalla terza settimana di settembre, al più tardi a fine mese. «Sono perfettamente d’accordo con il ministro Roberto Speranza – dice il presidente Eugenio Giani – la terza dose è necessaria. I dati delle ultime tre settimane in Toscana lo dimostrano, i vaccini stanno togliendo terreno alla quarta ondata, i casi giornalieri sono in calo costante. E noi siamo prontissimi per ricominciare. Partiremo dai fragili».

È ciò che ieri la struttura commissariale di Francesco Figliuolo ha chiesto alle Regioni: prima di qualsiasi altra categoria, si parte con i fragili e i fragilissimi. Sia dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che dal Comitato tecnico scientifico sono attesi a breve i pareri positivi per anticipare la somministrazione della terza dose anche a meno di 9 mesi dalla seconda. Secondo il Cts, infatti, per le persone immunocompromesse la copertura immunitaria offerta dal vaccino potrebbe durare meno del previsto, circa 6-7 mesi. Per questo saranno loro a dover ricevere subito questo nuovo richiamo. Le Regioni ieri hanno chiesto al governo di indicare però un criterio preciso di individuazione dei pazienti per evitare il caos di febbraio e marzo. Per questo sarà Roma a dover inviare alle strutture regionali i codici di esenzione precisi per i pazienti che dovranno avere la priorità. Ma dalle prime informazioni saranno i malati oncologici che stanno facendo chemioterapia, i trapiantati, i dializzati e i positivi all’Hiv o i malati di Aids i primi a potersi sottoporre alla terza somministrazione per prime.

Come? La Toscana sta già pensando a una formula. Si utilizzeranno solo vaccini a mRna (Pfizer e Moderna), ma sarà cruciale capire quante saranno le persone da ri-vaccinare in questa prima fase. In regione in qualità di fragili e fragilissimi (vulnerabili o estremamente vulnerabili) hanno ricevuto prima e seconda dose 256mila persone. Optare per la chiamata diretta da parte dei medici di famiglia o delle strutture ospedaliere che le hanno in cura sarebbe complicato. Più probabile che torni la possibilità di prenotare un appuntamento sul portale PrenotaVaccino, stvolta però senza la necessità di doversi registrare.

Questo significa però che non scompariranno del tutto gli hub, chiuderanno solo quelli più grandi (palasport e fiere), ma a partire dal primo ottobre, quando con la terza dose si comincerà a vaccinare anche anziani (con priorità per gli over 80 e gli ospiti delle Rsa) e il personale sanitario.

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