Elettrico e globale: Piaggio firma l’accordo che unisce i quattro big delle due ruote

Roberto Colaninno alla presentazione di Vespa Elettrica all’Eicma 2018

Il gruppo di Pontedera insieme agli altri colossi Honda, Ktm e Yamaha nel consorzio per le batterie intercambiabili

PONTEDERA. In un mondo ideale, moto e scooter elettrici saranno come avviene per i veicoli commerciali leggeri in India. Non ci saranno colonnine per le ricariche ma veri distributori a cui consegnare la batteria vuota per ottenerne una piena e ripartire di slancio. Senza perdite di tempo. Ma lo scenario va costruito ed è per questo che colossi come Piaggio, Honda, Ktm e Yamaha hanno firmato un accordo ufficiale per fondare Swappable batteries motorcycle consortium (Sbmc).

INTERCAMBIABILE


La prima parola inglese del nome con cui è stato battezzato questo progetto significa proprio “intercambiabile”. Un termine attorno a cui ruota tutta questa operazione che si propone di «promuovere la diffusione su vasta scala dei veicoli elettrici leggeri come ciclomotori, scooter, motocicli, tricicli e quadricicli a motore, e incentivare una gestione più sostenibile del ciclo di vita delle batterie in linea con le politiche internazionali sul clima». Parole riprese da una nota congiunta delle quattro case produttrici. Membri fondatori del consorzio che «ritengono che lo sviluppo della mobilità elettrica a bassa tensione dipenda in modo fondamentale dalla disponibilità di sistemi di batterie intercambiabili (sistema swappable batteries), progettati sulla base di specifiche comuni».

ELETTRICO E INCOGNITE

Un piano di sviluppo che parte da lontano, visto che il primo marzo di quest’anno i quattro protagonisti di quest’avventura avevano firmato una lettera d’intenti che spiegava già molto delle intenzioni rispetto al futuro dell’elettrico. Lo stesso presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, durante un appuntamento pubblico sul web, aveva parlato del futuro della fabbrica di Pontedera e sulla riconversione produttiva per veicoli green, ponendo però qualche dubbio su temi non risolti. Smaltimento e vita delle batterie, per esempio. E ora questo accordo che pone le basi non solo sulla soluzione per l’autonomia dei dispositivi che danno vita ai motori del futuro. Ma anche per la creazione delle infrastrutture che serviranno per il progetto finale: avere batterie intercambiabili, un sistema per produrle e una rete per distribuirle ai consumatori finali.

RUOLO CHIAVE

Un lavoro enorme, perché coinvolge le istituzioni dei cinque continenti. «La mobilità urbana sta attraversando un delicato momento di transizione verso l'elettrificazione – dice Michele Colaninno, Chief of strategy and product del Gruppo Piaggio – Grazie a questo consorzio, in cui sono rappresentati quattro protagonisti, aziende leader del mercato, i motocicli continueranno a ricoprire un ruolo chiave nel contesto urbano. Le batterie intercambiabili forniscono una risposta ottimale per l'accelerazione dei tempi di ricarica dei veicoli, offrendo agli utenti un'alternativa estremamente interessante. La mobilità urbana è parte integrante della storia e del Dna di Piaggio, e noi intendiamo mettere tutto il nostro know-how tecnologico e il nostro spirito di innovazione al servizio del Consorzio».

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