Fi-Pi–Li, presto tre corsie dopo un’estate di tormento

Il 21 dovrebbero essere consegnati i lavori del tratto Ginestra-Lastra a Signa. In arrivo anche la quarta. Affidati gli altri interventi di manutenzione

FIRENZE. Riapre la terza delle quattro corsie della Fi-Pi-Li. Sembra quasi una beffa: la data prevista è il 21 settembre, ultimo giorno d’estate. Quella 2021 è stata un’altra estate terribile sulla Sgc Firenze-Pisa-Livorno, la strada di grande comunicazione dove a causa di una frana nel tratto tra Lastra a Signa e Ginestra Fiorentina è stato necessario eseguire dei lavori di somma urgenza, i cosiddetti lavori “indifferibili”, e quindi turisti e pendolari hanno dovuto viaggiare a scartamento ridotto. Cento chilometri di tormento, come li definiscono i pendolari che hanno dato vita al gruppo “I Dannati della Fi-Pi–Li” e che hanno promosso una raccolta di firme attraverso alcuni avvocati a sostegno di una class action verso la Regione.

Ma proprio a fine estate – si era detto entro la stagione estiva – i lavori di somma urgenza dovrebbero terminare, e quindi dovrebbe essere riaperta la terza corsia (e a breve la quarta): due verso il mare, e una in direzione Firenze.


Durante i due mesi più roventi dell’anno, luglio e agosto, sono stati realizzati i lavori di somma urgenza sul versante a valle, affidati ad Avr, la società che ha in appalto la manutenzione della strada per conto della Città metropolitana di Firenze, la concessionaria. Ora si passa ai lavori di consolidamento non indifferibili. Sono stati affidati alla ditta Rosi, che dovrà presentare alla Avr un cronoprogramma. Un ruolino di marcia atteso per la fine della settimana. Le ruspe hanno lavorato tutta l’estate in Fi-Pi-Li, tra Ginestra e Lastra a Signa, ma i nodi da sciogliere sono tanti altri. A partire dalla gestione della strada. La Regione Toscana vorrebbe affidarla in esclusiva a Toscana strade spa, società controllata ancora da costituire. Avr ha realizzato i lavori in somma urgenza, ma sul suo legame con la Fi-Pi-Li regna l’incertezza con il contratto per la manutenzione ordinaria della superstrada in scadenza il prossimo 30 settembre. C’è poi il nodo della ristrutturazione globale. Servirebbero 200 milioni di euro per rimettere in sesto la Fi-Pi-Li, metterla in sicurezza. E intervenire su quelli che sono i suoi punti più deboli e critici: la banchina laterale troppo stretta (in alcuni punti inesistente), gli svincoli (30 su tutto il tratto) pericolosi e l’asfalto usurato.

M.M.