Green pass per chi lavora nelle Rsa

I dipendenti delle strutture dovranno esibire la certificazione verde. Polemica sui ritardi di Asl e Regione Toscana per gli elenchi dei non vaccinati

FIRENZE. Il Comitato di coordinamento dei gestori delle Rsa toscane invita Regione e Asl a fornire gli elenchi del personale non vaccinato. Finora ogni richiesta è caduta nel vuoto. E domani da domani le Rsa chiederanno il Green pass ai propri dipendenti. Rsa e case di riposo sono state colpite duramente colpite nella prima fase di pandemia. Una vera strage di anziani. E non vogliono correre nuovi rischi ora che la variante Delta è sempre più diffusa. «La nostra è una decisione obbligata – spiegano – a distanza di cinque mesi dall’invio alle Asl delle liste con i nominativi dei propri dipendenti, in ottemperanza a quanto disposto dal Decreto legge 44 poi convertito nella legge 76/2021 per le verifiche del rispetto da parte del personale sanitario e sociosanitario operante nelle Rsa dell’obbligo vaccinale niente è stato fatto». Eppure si tratta di un requisito di idoneità richiesto per la mansione specifica. «Incomprensibilmente ad oggi nessuna comunicazione è arrivata alla gran parte delle residenze toscane in merito alla eventuale presenza di soggetti non vaccinati nei propri organici». Il Comitato non comprende come mai «si sia atteso tanto tempo per completare la verifica tra il personale sanitario e sociosanitario pubblico e privato».

A questi accertamenti dovrebbe seguire l’attivazione delle procedure di diffida e successivamente la sospensione a cura del datore di lavoro. L’inerzia, secondo il Comitato, ritarda la possibilità «di segnalazioni tempestive ai gestori circa le eventuali inadempienze da parte di singoli dipendenti, rinviando pericolosamente azioni di tutela e prevenzione». Per questo i gestori delle Rsa declinano ogni responsabilità che possa derivare da questi ritardi. E da domani chiederanno a operatori e collaboratori, anche se soggetti da mesi a monitoraggio quindicinale con test antigenici rapidi, l’esibizione del Green pass a ogni ingresso nelle strutture. Il Comitato di coordinamento dei gestori delle Rsa chiede al Servizio Sanitario Toscano di garantire nei servizi ospedalieri frequentemente utilizzati (come il pronto soccorso, per esempio) quando vengono svolti accertamenti e ricoveri di anziani non autosufficienti provenienti dalle Rsa (ma vale per tutti) la presenza solo di solo personale vaccinato come previsto dalla legge esibendo, nelle more di ogni procedura ancora non completata da parte delle Asl e aziende ospedaliere, il Green pass».

Alcune lentezze sugli accertamenti potrebbero essere dovute al fatto che non esiste alcuna anagrafe vaccinale informatizzata a livello nazionale e che ogni Asl procede nelle contestazioni al personale con tempi e modalità diversi.

Al riguardo abbiamo chiesto al presidente della Regione, Eugenio Giani, se intenda intervenire per uniformare tempi e procedure. Se nell’Asl Centro e in quella Nord Ovest medici e infermieri sono stati sospesi dal lavoro, la Sud Est non ha inviato neppure le lettere di diffida. «È competenza dei vari direttori generali delle Asl dare attuazione a quanto chiede la normativa. Non ci sarà un intervento della Regione in questo senso».

S.C.

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