Milano, muore a 13 anni cadendo dal monopattino. La giunta toscana approva una legge pilota sull'obbligo del casco. Firenze fa subito un'ordinanza

Giani: valido solo su strade regionali ma farà da scudo per le ordinanze comunali. Biffoni (Anci) tuttavia avverte: rischiamo di far fuggire le società di noleggio dei veicoli

FIRENZE. Casco obbligatorio per tutti i conducenti dei monopattini elettrici sulle strade regionali (sono in totale 22). E “principio” del casco obbligatorio per strade provinciali e comunali entro i confini toscani: saranno presidenti di Provincia e sindaci a firmare ordinanze con le quali applicare la misura nei centri urbani, a loro discrezione.

I due provvedimenti sono contenuti in una proposta di legge regionale arrivata oggi in giunta e approvata all'unanimità. Seguirà l’esame del consiglio, in commissione e in aula, sono attesi acceso dibattito e qualche aggiustamento di tiro. «Ma sono convinto che la norma passerà», sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Sarebbe una legge pilota: nessuna Regione è fin qui intervenuta sulla questione, regolata dalla legge dello Stato del 28 febbraio 2020 che equipara il monopattino a una bicicletta e obbliga solo i guidatori under 18 a indossare il caschetto protettivo.


La Toscana vorrebbe estendere l’imposizione a tutti, sull’onda di numerosi incidenti anche mortali (uno è avvenuto a inizio agosto a Firenze) con simili velocipedi coinvolti.  E anche oggi, lunedì 30, a Milano un ragazzo di 13 anni è morto cadendo dal monopattino su una pista ciclabile.

«La proposta di legge si inserisce nella materia legislativa concorrente della polizia locale, sicurezza urbana e salute pubblica – spiega Giani – e il “principio” del casco per gli enti locali è il metodo affinché la legge non venga impugnata davanti al Tar, come accaduto con l’ordinanza del sindaco di Firenze che è stata annullata in seguito al ricorso di due società di noleggio monopattini. Diamo al sindaco potere legittimo di declinare come meglio crede il provvedimento, per esempio facendolo valere per alcune zone della città e non per altre».

L’iniziativa di Giani intende sollevare il problema e mandare un messaggio. «Questa proposta non esaurisce la questione – riprende – serve una modifica al Codice della strada per esempio sull’obbligo della targa e sulla stipula di un’assicurazione, che andrebbe a tutelare anche chi viene danneggiato perché colpito da un monopattino. Ma su queste materie la Regione non può entrare».

La proposta di legge favorisce e non placa un dibattito in corso da mesi. Il sindaco di Prato (e presidente Anci) Matteo Biffoni avverte: «Andrebbe aperto un confronto con le società di sharing, perché rischiamo di perdere un servizio utilizzato molto dai turisti, in città come Firenze e Pisa. Non tutti possono portarsi dietro un casco. Capisco la ratio, ma va studiata bene la normativa. Non possiamo prescindere da un intervento sul Codice della strada, che applichi una stretta sulle sanzioni per coloro che utilizzano il mezzo in modo improprio. Andrebbe inoltre diminuita la velocità di andatura, che oggi arriva a 60 km/h».

Per il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale è la definizione di monopattino che dovrebbe essere messa in discussione. «Un conto è classificarli come bici a pedalata assistita, un altro conto è considerarli mezzi a motore – dice – bisognerebbe capire bene dove farli transitare, perché a mio avviso sono pericolosi sia sulle strade che sulle piste ciclabili. L’introduzione del casco è una misura di buon senso, ma potrebbe non bastare. Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza: sulle strade, tutti noi siamo potenzialmente pericolosi, qualsiasi mezzo guidiamo».

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti sposa l’iniziativa di Giani. «Mi trova d’accordo – afferma – il numero dei monopattini sta crescendo e anche la loro evoluzione tecnica. I rischi sono sempre maggiori, per chi li guida e per chi li incrocia. I dispositivi di sicurezza sono necessari, a partire dal casco». «Bene che la Regione intervenga – sostiene il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – lo Stato avrebbe già dovuto normare questa materia con regole più precise e criteri di sicurezza, prevedendo per esempio un’assicurazione contro gli infortuni. Ci sono stati troppi incidenti per non considerarlo un problema da affrontare».

A Firenze scatterà  l'obbligo del casco. Lo prevede una nuova ordinanza già firmata sulla sicurezza stradale, presentata dal sindaco Dario Nardella e dall'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti a Palazzo Vecchio. L'obbligo scatterà dal 1 dicembre per dare il tempo alle società di sharing di mettersi in regola. Già a febbraio scorso Palazzo Vecchio aveva adottato un'ordinanza per il casco obbligatorio, poi annullata dal Tar.



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