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Ex negoziante ucciso nella sua casa, le ipotesi: litigio per soldi o un furto

Piombino, l'uomo di 77 anni è stato trovato in una pozza di sangue. Colpito con un coltello e un martello

PIOMBINO. Un litigio per questioni di soldi, forse legato a debiti per vecchie questioni di droga, degenerato in un’aggressione mortale o, in via secondaria, un tentato furto, tragico quanto maldestro, di un balordo convinto di trovare molto denaro in quell’appartamento.

Sono queste le ipotesi su cui lavorano gli investigatori per l’omicidio di Nicola Arduini, un ex commerciante 77enne originario della Campania ma da molti anni a Piombino, ai domiciliari per una vicenda di droga, trovato senza vita ieri mattina nel suo appartamento in una pozza di sangue.

Nicola Arduini


A dare l’allarme intorno alle 10 sono stati i familiari, che invano avevano cercato di mettersi in contatto con lui. Alla fine hanno deciso di andare a casa, nella centralissima via Cellini, e hanno compiuto la tragica scoperta: Arduini era in terra in cucina, a pancia in giù, con indosso il pigiama.

Dal corpo partiva una macchia molto estesa di sangue, con una vasta ferita al volto, forse dovuta alla caduta a terra, agli effetti di una colluttazione oppure al colpo che gli ha procurato la morte.

Nella disperazione è stato dato l’allarme al 118 e ai carabinieri. Per Arduini è stato subito chiaro che non c’era più nulla da fare, così che il medico della Misericordia ha potuto solo constatarne il decesso, avvenuto con ogni probabilità nel cuore della notte tra martedì e mercoledì.

I carabinieri intanto, nell’attesa dell’arrivo del sostituto procuratore Sabrina Carmazzi e del medico legale Luigi Papi, hanno solo potuto verificare come la camera da letto fosse completamente sottosopra, il materasso buttato a terra, comodini rovesciati, l’armadio aperto col contenuto gettato a terra.

Nel resto dell’alloggio, dove Arduini era agli arresti dalla fine di ottobre dell’anno scorso, quando in casa la polizia aveva rinvenuto circa sei etti di cocaina, 75 grammi di hashish e seimila euro in contanti, invece era tutto in perfetto ordine.

Nessun evidente segno di effrazione alla porta d’ingresso, così da far pensare che l’anziano con ogni probabilità ha aperto la porta al suo aggressore, se si esclude la possibilità che invece qualcuno si sia introdotto nottetempo da una finestra dell’alloggio al primo piano.

Massima riservatezza da parte degli investigatori e della pm Carmazzi, che non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti: certo i carabinieri hanno sentito gli abitanti del condominio, mentre nell’alloggio hanno lavorato per ore gli uomini della scientifica, in cerca di impronte e di qualche elemento che possa far luce sull’episodio.

La salma è stata rimossa solo a metà pomeriggio, dopo i primi rilievi del medico legale, in attesa dell’autopsia.

Il riserbo riguarda anche l’arma con cui Arduini è stato ucciso. Le indiscrezioni hanno riguardato a lungo la possibilità di un omicidio a colpi di coltello, ma le condizioni del corpo e la ferita alla testa hanno fatto ipotizzare anche l’uso di un oggetto contundente, forse un martello.

In via Cellini non ci sono telecamere, è stato comunque subito avviato l’esame degli altri sistemi di videosorveglianza attivi nella zona circostante per verificare movimenti nel corso della notte nelle strade vicine all’abitazione.

Chi lo ha ucciso dunque, cercava denaro. Se gli ultimi anni della vita di Arduini erano stati segnati da un arresto e da procedimenti penali per il commercio di droga, ovvio che gli investigatori da lì siano partiti per le loro indagini: un debito non saldato, o la convinzione dell’aggressore di trovare soldi in quella casa.

L’altra ipotesi, verso cui propendono invece i familiari e il legale di Arduini, l’avvocato Nicola Giribaldi, è quella di un tentativo di furto finito male.

«La droga non c’entra nulla – sostiene Giribaldi – e la sua vicenda giudiziaria è di poco conto. «Qui è qualcuno che ha tentato un furto, magari entrando dalla finestra. Probabilmente Arduini ha tentato di reagire e l’aggressore lo ha ucciso». —

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