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Vaccini in Toscana, per i bambini dosi anche in farmacia: come si prenota

Si comincia dall’11 agosto e il servizio sarà gratuito per tutti i pazienti: saranno utilizzate fiale Pfizer

FIRENZE. L’inizio non è stato dei migliori. Ma, a distanza di due mesi, le farmacie toscane ci riprovano. E questa volta, per la vaccinazione anti-Covid, potranno contare sulle dosi di vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech: 144 dosi a settimana consegnate a ognuna delle 337 farmacie che hanno aderito alla campagna, per una potenzialità di circa 48.500 dosi somministrate in soli sette giorni.

E così, dall’11 agosto, la platea dei vaccinandi in farmacia si allarga: potranno ricevere gratuitamente il siero, infatti, anche i bambini, dai 12 anni in su. E poi tutti gli altri, senza alcuna distinzione. Mentre restano ancora al palo i medici di medicina generale che, con ogni probabilità, non torneranno a somministrare i vaccini prima del 20 agosto.

IN FARMACIA

Il dottor Sergio Bottari, presidente di Federfarma Toscana, ammette che questo è il momento più complicato per dare il via alla vaccinazione in farmacia. «Tra il personale ridotto perché in vacanza e alcune farmacie chiuse per ferie non siamo proprio a regime - commenta - ma, in ogni caso, non ci tiriamo indietro. Anzi, siamo felici che la Regione ci consegni le dosi di Pfizer. Con Johnson&Johnson, nonostante tutta la nostra buona volontà, la campagna è stata un flop, purtroppo». Sì perché le farmacie hanno cominciato a vaccinare dal 9 giugno e a loro (e ai medici di famiglia) sono state consegnate le dosi di J&J. «Le vaccinazioni erano riservate in via esclusiva alla fascia d’età 60-79 anni - sottolinea Bottari - ma abbiamo incontrato grande diffidenza nei confronti della tipologia di vaccino».

COME PRENOTARE

Ma ora questo "problema" è superato perché Pfizer non impone limiti d’età sotto i 12 anni. E prenotare il vaccino in farmacia è semplice: basta aver compiuto 12 anni e presentarsi al banco con tessera sanitaria e documento d’identità valido. «Al resto pensiamo noi e vaccinarsi non ha alcun costo - sottolinea Bottari -. C’è la possibilità di prenotare la proprio dose entro le 12 di venerdì. Chi vorrà vaccinarsi dovrà consultare l’elenco delle farmacie che hanno aderito all’accordo per la vaccinazione anti-Covid (sul sito www.regione.toscana.it, ndr) e manifestare al farmacista l’intenzione di vaccinarsi. Ogni fiala contiene sei dosi e, una volta raggiunto quel numero, chiuderemo l’agenda e fisseremo l’appuntamento. La macchina organizzativa è già pronta, mancano solo persone che aderiscano alla campagna vaccinale anche attraverso le farmacie. Siamo felici di fare la nostra parte». Come, del resto, stanno già facendo con la stampa dei Green pass. «Sono tante le persone vaccinate che, in questi giorni, chiedono la stampa del certificato verde - sottolinea Bottari -. A volte, al bancone, si presentano clienti con tre o quattro tessere sanitarie a testa. Questo a dimostrazione di quanto le farmacie siano presidi di riferimento per la comunità toscana. E continueremo a esserlo, anche in questa nuova fase della campagna vaccinale. Per contribuire a raggiungere il prima possibile, l’immunità di gregge. La volontà di certo non manca».

I MEDICI

Ma, intanto, nessuna novità sul fronte dei medici di famiglia. Anche loro - come i farmacisti - hanno pagato lo scotto del vaccino prodotto da Johnson&Johnson. «La maggior parte dei colleghi - conclude il dottor Vittorio Boscherini, segretario fiorentino della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) - non è riuscita a chiudere neppure un’agenda, formata da cinque persone, per la fascia d’età 60-79 anni perché la tipologia di siero non ha convinto. Al momento siamo fermi, in attesa che la Regione ci consegni le dosi Pfizer. Le uniche di cui i nostri pazienti fanno richiesta. Anche in questi giorni. Contiamo di poter ripartire dopo il 20 agosto». --

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