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Serie A in tv: per guardare le partite non basterà più un solo abbonamento

Con la fine dell’egemonia di Sky l'offerta si frammenta: una guida per orientarsi tra le offerte

Sky, Dazn, TimVision, Mediaset Infinity, Amazon Prime Video. Sedersi sul divano e godersi una partita di calcio non è mai stato così difficile. In seguito alla rivoluzione dei diritti televisivi che ha visto sbriciolarsi l’egemonia mantenuta da Sky negli ultimi anni, la mappa delle reti tv e delle sempre più diffuse piattaforme streaming che trasmetteranno le dirette della serie A (ma anche delle competizioni europee: in primo luogo la Champions League) è diventata un vero e proprio caos. Un intrico di abbonamenti, offerte e promozioni in cui non è semplice per l’utente finale districarsi.

Al momento c’è un’unica certezza: per vedere il calcio (almeno italiano ed europeo) nella sua completezza non basterà un solo abbonamento. C’è dunque da decidere, e bisogna farlo in fretta: la prima giornata di serie A incombe con il fischio d’inizio fissato al 21 agosto.

DAZN ALLA RIBALTA

L’accordo tra Sky e Dazn, che negli ultimi anni si sono spesso presentate a braccetto nell’offerta al pubblico, è terminato il primo luglio. Dazn ha infatti ribaltato gli equilibri detronizzando Sky dal controllo maggioritario dei diritti tv della serie A che, almeno fino al 2024, rimarranno in mano al gruppo attualmente amministrato da James Rushton. L’offerta del colosso londinese dello streaming comprende tutta la serie A, dieci partite su dieci per ogni giornata di cui sette in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky.

Manca la Champions League, ma si aggiungono all’offerta tutte le partite dell’Europa League e i migliori match della nuova Conference League, tutta la serie B, La Liga spagnola, la Copa Libertadores, la Copa Sudamericana, la FA Cup, la Carabao Cup, la MLS (la lega americana di calcio), la Women’s Champions League, alcune sfide di FA Women’s Super League, la Division 1 Féminine e i canali tematici di Inter e Milan.

Esulando dal calcio poi, l’offerta comprende anche MotoGP, Moto2 e Moto3, NFL (football americano), UFC (arti marziali miste) e boxe oltre ai canali Eurosport 1 e Eurosport 2 (entrambi in Hd) con tennis, basket, ciclismo e sport invernali. Il tutto a 29, 99 euro al mese.

Abbonarsi è semplice (anche se non esiste un numero verde da contattare: l’assistenza è fornita attraverso una live chat e il sito ufficiale fornisce una guida dettagliata): è sufficiente seguire le istruzioni sul sito, completare il pagamento e si potrà accedere al servizio connettendo fino a sei dispositivi (con la possibilità però di guardare i programmi solo con due dispositivi diversi contemporaneamente). Si può disdire in ogni momento ma è comunque utile informarsi prima sui requisiti di connessione necessari per non incorrere in fastidiosi problemi di trasmissione.

L’ACCORDO CON TIM

Sulla scena si attesta - e con forza - anche Tim attraverso la piattaforma TimVision. È di pochi giorni fa la notizia del placet dell’Antitrust all’accordo tra Tim e Dazn che permetterà di accedere ai servizi della piattaforma streaming londinese anche attraverso l’abbonamento a TimVision (svincolato dall’abbonamento a Tim per la rete internet). Non solo: TimVision ha stretto una partnership anche con Infinity (piattaforma streaming del gruppo Mediaset che detiene i diritti per 104 delle 137 partite di Champions League).

La sua offerta è dunque, ad oggi, una delle più complete (e anche convenienti): tanti i pacchetti in combinazione anche con servizi tv, al punto che dall’offerta base TimVision Calcio e Sport a 29, 99 euro mensili per 12 mesi si può arrivare a spendere 34, 99 euro mensili con l’aggiunta di Disney+ (sempre per un minimo di 12 mesi: entrambi i pacchetti sono gratis fino al 31 agosto) oppure a 39, 99 euro al mese con Netflix fino ai 44, 99 euro mensili del pacchetto completo TimVision Gold. Attivo un numero verde per l’assistenza: 800. 583. 993.

LA NUOVA DIMENSIONE DI SKY

Ai margini di quella che si è rivelata una vera e propria rivoluzione in termini di diritti tv, Sky ne esce quantomeno ammaccata. Alla televisione fondata da Rupert Murdoch infatti - anche alla luce del mancato accordo con Dazn, che ha preferito TimVision (almeno per quanto riguarda le utenze residenziali) - sembra essere rimasto poco più delle briciole. L’offerta di Sky Calcio - il cui costo è azzerato fino al 30 settembre e, dal primo ottobre, sarà ridotto a soli 5 euro in aggiunta al pacchetto base di Sky (a 14, 90 euro) per un totale di 19, 90 euro al mese - è praticamente svuotata di quello che fino ad oggi era il suo contenuto principale: la serie A.

Del massimo campionato italiano Sky potrà trasmettere solo tre partite per giornata (il match del sabato sera alle 20.45, quello domenicale alle 12. 30 e quello del lunedì alle 20.45) per giunta in co-esclusiva con Dazn: delle sette partite esclusive della piattaforma concorrente, inoltre, gli abbonati Sky non potranno vedere neppure gli highlights (disponibili solo per le tre sfide in co-esclusiva). Torna invece tutta la serie B in diretta (playoff e playout compresi).

È evidente perciò che Sky punterà tutto il suo appeal sul calcio europeo: Sky Calcio trasmetterà oltre 300 partite tra Premier League, Bundesliga e Ligue1 mentre chi opterà per il pacchetto Sky Sport potrà assistere anche alla Champions League (con 121 partite a stagione sulle 137 totali), a tutta l’Europa League e alla Conference League oltre alla stagione di Formula1, MotoGp, Moto2, Moto3 e World Superbike e ai canali dedicati al basket (Nba, Eurolega e 7Days Eurocup) e al tennis.

Aggiungere Sky Sport all’offerta di base porterà ad una spesa di 30,90 euro mensili per 18 mesi, che potranno arrivare a 35,90 euro al mese (da ottobre) se il pacchetto sarà integrato con Sky Calcio. Per abbonarsi (e valutare tutte le combinazioni di offerte tv) è sufficiente visitare il sito ufficiale oppure rivolgersi all’assistenza al numero (a pagamento) 199.100. 400.

LE ALTRE PIATTAFORME

In campo europeo però subentrano anche nuovi concorrenti. Uno su tutti, il nuovo connubio tra Mediaset e Infinity: tra la piattaforma streaming e Canale 5 (con 17 partite in chiaro) saranno trasmesse 121 partite di Champions League sulle 137 stagionali, ricalcando di fatto (almeno sotto il profilo quantitativo) l’offerta di Sky.

Nel dettaglio, Infinity trasmetterà in streaming 104 partite: 7 delle 8 gare di ogni mercoledì della fase a gironi e 7 del martedì (la migliore andrà in chiaro su Canale 5). L’abbonamento in questo caso è di 7, 99 euro (con prova gratuita di 7 giorni): si possono associare fino a 4 dispositivi di cui due in fruizione contemporanea. Da controllare i requisiti di rete consultando il sito (attraverso cui è possibile sottoscrivere l’abbonamento).

Compare sulla scena infine anche Amazon Prime Video che trasmetterà in diretta la migliore partita di ogni mercoledì di Champions League: in questo caso non ci saranno costi aggiuntivi al normale abbonamento Amazon Prime (3, 99 euro al mese per un totale di 36 euro all’anno).

BAR E PIZZERIE FANNO IL TIFO PER UN ACCORDO

Per chi non ama godersi le partite da solo sul divano di casa, un buon compromesso è sempre stato il bar, il pub o la pizzeria dove poter tifare in compagnia. Eppure anche per i locali la questione della ripartizione dei diritti televisivi rappresenta un serio problema di investimento.

Se infatti la situazione è già caotica per le utenze residenziali, per le utenze business (ovvero le licenze per i pubblici esercizi) a dominare è l’incertezza. «Io ho già chiamato diverse volte l’assistenza di Sky, con cui avevamo un abbonamento fino all’anno scorso, e ho cercato anche di informarmi online - spiega Alessio Freschi, titolare della "Taverna del Calcio" di Viareggio - ma ancora non ho trovato risposte sul tipo di offerta a cui possiamo accedere e soprattutto su cosa, sottoscrivendo un abbonamento, possiamo trasmettere ai nostri clienti dal 21 agosto. L’ultima volta che ho chiamato il centro Sky, pochi giorni fa - racconta - l’operatore mi ha detto che stanno aspettando la possibilità di un accordo con Dazn per le trasmissioni nei locali perché, attualmente, la loro offerta per la serie A riguarda solo tre partite a settimana: le stesse, in pratica, che sono disponibili per un abbonamento domestico. Ma i locali come il mio, come possono attirare clienti offrendo solo tre partite per ogni turno di campionato? ».

Effettivamente, ad oggi l’offerta per le utenze commerciali è la stessa - per quantità dei contenuti - di quella per gli abbonamenti residenziali, con l’unica differenza che Sky Business unisce i pacchetti Calcio e Sport (con l’aggiunta dei servizi di news e dell’intrattenimento di Sky Uno) in un’unica proposta. A variare (e incidere quindi sul prezzo) è soltanto il vincolo di durata: Sky Business vincolato a 18 mesi costa 230,30 euro (considerando uno sconto del 30 per cento sul canone mensile), vincolato a 12 mesi costa 263, 20 euro (con il 20 per cento di sconto) e senza vincoli - ovvero 12 mesi di abbonamento ma con la possibilità di disdire in ogni momento - ha un costo di 296, 10 euro (con il 10 per cento di sconto).

Perché dunque Sky confida in un prossimo accordo con Dazn? La risposta si trova nelle stesse condizioni di utilizzo della piattaforma di streaming (che detiene i diritti di tutte le gare di serie A, di cui 7 in esclusiva): il servizio di Dazn può essere utilizzato «esclusivamente per finalità non commerciali, senza conseguirne alcun guadagno, finanziario o di altro genere - si legge nel documento (presente sul sito ufficiale), - l’utente non potrà richiedere pagamenti per la visione del servizio Dazn, né utilizzarlo per attrarre altri soggetti verso l’acquisto di prodotti, da sé o da terzi, o verso l’accesso a determinati locali».

Nella pratica, perciò, non esiste in termini di legge un abbonamento Dazn per i pubblici esercizi. La partita per un accordo di co-trasmissione tra i due media (come avvenuto fino ad inizio luglio) è dunque ancora aperta e Sky sembra proprio contare sulla volontà del concorrente londinese di non volersi tagliare fuori da un parco clienti che conta in Italia fra le 40 e le 60mila unità tra bar, pub, hotel e ristoranti.

Resta però un’incognita che, a meno di venti giorni dal via al campionato di serie A, sta tenendo ancora in sospeso la trattativa: l’inserimento di TimVision, con cui Dazn ha già stretto una partnership per i contratti residenziali.

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