Un pizzico di Lucca nella vittoria: «Capimmo subito che era un talento»

Marcell Jacobs e Matteo Martinelli

L’arrivo alla Virtus nel 2012 e il record di salto in lungo. «Piango da un’ora, sua madre Viviana credeva nell’oro»

«Ho visto la sua faccia dopo la squalifica del britannico Hughes, nella corsia 4, alla sua destra. Marcell era rilassato, sereno. Guardava gli spettatori come un bambino che per la prima volta sale sulle giostre. La mia attenzione - racconta Matteo Martinelli, direttore tecnico della Virtus Lucca, per cui Jacobs è tesserato - è rimasta sempre puntata su di lui, non so dire che gara abbiano fatto gli altri, ma in quei momenti ho capito che Marcell avrebbe fatto qualcosa di grande».

Martinelli risponde a una telefonata dopo l’altra: «Ho smesso di piangere dopo un’ora». Lamont Marcell Jacobs, 26 anni, neo campione olimpico nel 100 metri con il tempo di 9’’80, corre con la maglia della Virtus nelle competizioni nazionali a squadre. C’è il lasciapassare della Federazione italiana di atletica, che riconosce alle società dilettantistiche la possibilità di utilizzare un atleta tesserato con un club militare (in questo caso le Fiamme Oro, il gruppo sportivo della polizia) nelle competizioni per società.

E ora? Martinelli sa che il successo del campione italo-americano - naturalizzato italiano - aprirà le porte a un boom di iscrizioni. E la Virtus «già a settembre dello scorso anno ha fatto il pieno di tesserati. Abbiamo più di 500 iscritti. Ma - assicura Martinelli - non lasceremo indietro nessuno. Abbiamo un impianto nuovo, una splendida pista. L’atletica deve essere un punto di riferimento per lo sport lucchese». La società presieduta da Ferdinando Caturegli - vicepresidenti Sergio Martinelli e Roberto Marietti - si coccola il suo golden boy, consapevole di rivestire un ruolo importante nella vita sportiva di Jacobs. «È arrivato alla Virtus nel 2012 - racconta Martinelli - grazie a un buon rapporto personale tra me il presidente dell’Atletica Brescia. In quell’anno loro portavano avanti solo il settore femminile e ci appoggiarono gli atleti maschi più forti, tra cui Jacobs. Capimmo subito che era un talento, perché nel febbraio 2013, ai campionati Juniores di salto in lungo, conquistò l’oro e il record italiano che resisteva da 40 anni, dai tempi di Alberigo Papa, con la misura di 7, 65. La sua impresa, e soprattutto la sua capacità di apprendere e provare anche la corsa breve, valsero il passaggio alle Fiamme oro, che come Virtus agevolammo senza chiedere un euro del cartellino. Non potendo le società dilettantistiche competere con i gruppi sportivi militari, la Fidal ci riconosce la possibilità di "utilizzarli" nelle competizioni nazionali a squadre». Jacobs, infatti, dal 2014, ha sempre partecipato ai campionati italiani di società con la maglia della Virtus Lucca, dando una mano nella conquista di un posto nella Serie A Oro. «Se lo vorrà niente vieta che ai prossimi campionati di Caorle, il 18 e 19 settembre, gareggi nei 100 metri con la maglia della Virtus». Martinelli ha un ottimo rapporto con la mamma di Marcell, Viviana Masini, che gestisce un albergo a Desenzano. Il padre, un ex marine di stanza a Vicenza, è da tempo separato dalla moglie e vive negli States. «Passerò le ferie con la mia famiglia, nell’albergo di Viviana - spiega Martinelli - Fino alle semifinali ci siamo messaggiati. Poi, come avevamo stabilito durante gli Europei, abbiamo smesso per scaramanzia. Dopo la vittoria in batteria e il record Viviana mi ha inviato un cuore d’oro. Non rosso, d’oro. Se lo sentiva». --

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