Autostrada Barberino-Calenzano, Italia meno divisa già dall’autunno

Il presidente di Autostrade Mari e l'ad Tomasi

Inaugurazione della terza corsia firenze-incisa e nuovi cantieri. Pronto ad aprire il cantiere sulla terza corsia Pistoia-Firenze

FIRENZE. Il drone riprendeva in tempo reale un lungo serpentone di auto, una colonna continua, tra i tre e i dieci chilometri, che dalle 6 di ieri mattina stava percorrendo l’Autostrada del Sole nel tratto tra Firenze Sud e Incisa. Contemporaneamente, in uno dei giorni in cui gli italiani si spostavano per raggiungere i luoghi di vacanza, il presidente di Autostrade per l’Italia Giuliano Mari e l’amministratore delegato Roberto Tomasi – con le istituzioni locali e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – tagliavano simbolicamente il nastro della terza corsia della tratta.

Cinque chilometri, sia in direzione Roma sia in direzione Bologna, inseriti in un progetto più ampio di sviluppo del nodo autostradale toscano tra gli svincoli di Barberino e del Valdarno correlato alla Variante di Valico per un totale di circa 120 chilometri. Un intervento complessivo per 21,5 miliardi di investimenti in nuove opere e interventi di ammodernamento. Uno snodo che a novembre vedrà la conclusione dei lavori della galleria Santa Lucia («qui è stata utilizzata per gli scavi la più grande fresa d’Europa», ha commentato il presidente Mari), della galleria Boscaccio, del viadotto Marinella e del viadotto Baccheraia che consentiranno l’apertura del tratto a nord tra Barberino e Calenzano rendendo possibile il transito a tre corsie verso sud “sbloccando” di fatto i collegamenti da e per l’Emilia Romagna. E sempre a settembre, al massimo a ottobre, partiranno i lavori per i primi lotti per il tratto Firenze-Pistoia della Firenze Mare, anche questo interessato dalla costruzione di una terza corsia.


«Con gli interventi previsti sulle ferrovie – è intervenuto l’amministratore delegato Tomasi – potremo aumentare il trasporto su ferro dal 6 al massimo 11 per cento. È evidente che dovremo intervenire sugli assi stradali dove passa il grosso della mobilità del Paese. Abbiamo mandato per garantire altri 50 anni di vita a strutture autostradali che stanno per finire e hanno necessità di interventi. Non a caso gli stanziamenti per la manutenzione saranno nei prossimi anni quattro volte maggiore di quelli degli anni passati».

«E non dovremo limitarci – ha aggiunto Tomasi – solo a garantire la mobilità ma a farlo in maniera sostenibile infrastrutturando la rete con elettrificazione, gpl, metano. Dovremo inoltre lavorare sulla programmazione perché quello che progettiamo oggi coinvolgerà il sistema autostradale per i prossimi 10 anni. La mole di questi interventi porterà a un aumento dei cantieri e quindi rende ancora più necessaria la programmazione con le istituzioni locali per ridurre i disagi della popolazione ».

L’inaugurazione della terza corsia tra Firenze e Incisa e quella prevista a Barberino non chiude il capitolo cantieri in tempi brevi neppure in questi due tratti. Lavori sono già in corso per un ulteriore chilometro e mezzo in direzione di Firenze sud, nuovi interventi di manutenzione partiranno entro la fine dell’anno a Barberino mentre oltre alla terza corsia sarà potenziato il nodo di Peretola a Firenze. —

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