Vaccini, Gimbe: "La Toscana è in ritardo, ecco i dati da migliorare"

Il monitoraggio settimanale della Fondazione evidenzia che la nostra regione è indietro rispetto alla media italiana. E sono ancora troppo pochi gli under 20 che hanno ricevuto il siero

Rispetto alla media nazionale, la Toscana è ancora indietro con il numero di cicli vaccinali completati. Lo dice il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, che ha l'obiettivo di promuovere la formazione e la ricerca.

La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, infatti, è pari al 47,6% del totale. Che significa: sul fronte della somministrazione di entrambe le dosi, la nostra regione si trova ancora sotto la media italiana che, invece, è del 52,3%, mentre il 15,3% ha ricevuto la prima dose (la media italiana è dell'11,3%).

Secondo i dati della Fondazione Gimbe, la Toscana non è proprio il fanalino di coda italiano, ma poche altre regioni hanno fatto peggio: stiamo parlando di Calabria (47,4%), Basilicata (47,2%), e Provincia autonoma di Trento (45,9%), nella settimana (quella dal 21 al 27 luglio) che ha visto, in Toscana, un aumento del 128,1% dei positivi.Tutte le province toscane presentano oltre 50 nuovi casi per 100.000 abitanti nell'ultima settimana: Arezzo (58), Firenze (95), Grosseto (70), Livorno (67), Lucca (118), Massa Carrara (59), Pisa (59), Pistoia (62), Prato (72), Siena (63).

E tra i dati snocciolati dalla Fondazione Gimbe, appare evidente il ritardo nella somministrazione del vaccino agli under 20: la Toscana, infatti, è la seconda regione in Italia per quota di non vaccinati nella fascia 12-19 anni (81,7%). Ma confrontando i numeri con quelli della settimana precedente, sono in miglioramento i dati relativi all'occupazione di posti letto in ospedale da parte di pazienti che hanno contratto il Covid-19 (il 2%) e all'occupazione di posti letto in terapia intensiva (il 3%), dati al di sotto delle soglie (15% e 10% rispettivamente) fissate per il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla.-