Da isola delle miniere al turismo dai mille volti: la trasformazione dell’offerta-Elba

Le richieste sono cambiate in funzione del nuovo “pubblico”: a trainare non sono solo le splendide spiagge e il mare cristallino

Una volta l’Elba era solo l’isola delle miniere e del carcere. Il mare era lì, bellissimo, ma più una barriera per merci e persone, libere o confinate, che una risorsa. Poi sono spuntati ristoranti, bar, hotel, seconde case. E le calette, da possibile luogo di fuga o di quotidiano carico dei minerali, sono diventate preda dei turisti. Quindi è arrivato il nuovo millennio, con il cambio di mode e costumi, e il turismo dalle spiagge si è spostato anche verso l’interno alla scoperta del passaggio napoleonico, della natura e della storica artistica e mineraria dello “scoglio”. Un’evoluzione verso il così detto turismo “esperienzale” che è diventato un caso economico e imprenditoriale di successo. E lo si è capito proprio ora che, con l’irrompere dell’era del Covid, l’isola fa segnare record di presenze ed è diventata uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti d’Europa.

«C’è stata una buona dose di fortuna, altrimenti tanti turisti non avrebbero potuto cogliere le opportunità che offre l’isola», spiega Franco De Simone di InfoElba. Vale a dire il portale turistico più consultato dell’isola con un traffico che va dai 21mila ai 27mila utenti unici al giorno. InfoElba.it fornisce informazioni su come arrivare nell’isola, dove mangiare, dormire e soprattutto cosa fare sullo scoglio ed è un punto d’osservazione privilegiato per capire le tendenze delle vacanze elbane e cosa vogliono i turisti.


«Le richieste sono cambiate in funzione del nuovo “pubblico” arrivato sull’isola – spiega De Simone –. Arrivi collegati più alle disgrazie altrui che a una capacità elbana di promuovere la propria offerta turistica. Le guerre nei Balcani e l’instabilità nell’Africa del nord, la mucillagine in Adriatico in passato e la pandemia di Covid-19 ora, hanno dirottato molti turisti verso una meta tanto conosciuta e facile da raggiungere, quanto sicura. I giovani, per esempio, fino a qualche hanno fa non erano un target elbano. Prendevano l’aereo e andavano in Grecia, Croazia, Spagna. Ora sono venuti qui. La pandemia è stata una grandissima opportunità per farli conoscere la nostra isola. Poi l’Elba è stata capace di soddisfare chi è arrivato per la prima volta e sta lavorando per riuscire a farli tornare».

Come? Attraverso un’offerta che non si limita alle spiagge, al mangiare e al dormire ma spazia dalla cultura all’ambiente, dal trekking alle immersioni passando per la vela, la corsa e la pesca sportiva. Tutte attività offerte grazie all’impegno dei sette Comuni isolani. Al lavoro di enti come il Parco nazionale dell’arcipelago toscano (Pnat), la Gestione associata turistica (Gat) o il Parco geominerario. Ma anche alle capacità imprenditoriali di privati che hanno puntato su un determinato tipo di offerta turistica.

Tutti elementi che coincidono con quanto richiesto dai turisti che sbarcano all’isola d’Elba. A fornirci questa risposta è proprio l’analisi del traffico di infoelba.it. Dati che sono legati a doppio filo alle ricerche effettuate sui motori di ricerca. Negli ultimi 30 giorni sono state visualizzate 423mila pagine. Le più consultate – e non c’è certo da stupirsi – sono quelle che parlano di spiagge: 280.397 click. Una volta fatto il bagno e preso il sole i turisti cercano luoghi da visitare (38.680 visite), trekking (32.643), autobus (20.028), gite in barca (10.832), bike (9.236), shopping (8.667), locali notturni (6.183), consigli su cosa fare (4.426), diving (3.593), free climbing (2.723), vini e viticultura ebana (1.964), pesca sportiva (1.478), vela (1.392), corsa (923), kayak (744).

«Per ognuna di queste ricerche l’Elba ha una risposta non solo positiva, ma di qualità», sostiene De Simone che basa la sua analisi sui dati ricavati dalle mail proposte ai turisti alla fine del soggiorno in hotel. «La soddisfazione di chi trascorre le vacanze all’Elba è altissima – rivela –. I questionari ci dicono che il 95% dei turisti dà alla vacanza il massimo dei voti e risponde “di sicuro” alla domanda se consiglierà o meno l’Elba ai suoi parenti e amici». Insomma, è probabile che tornino. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA