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Vaccini in Toscana, l'idea della Regione: dosi senza fila per i 60enni

Sfiorato il record delle 40mila somministrazioni in un solo giorno. Giani: fondamentale il potenziamento del last minute. 

FIRENZE. Potranno vaccinarsi senza prenotarsi sul portale: è la proposta operativa della Regione Toscana per gli over 60. Un’idea che i tecnici regionali stanno affinando per organizzare delle sedute libere di vaccinazione dedicate proprio alla fascia dei sessantenni, con l’obiettivo di dare un’ultima spinta alla campagna vaccinale. «È un numero veramente limitato – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani –; liberare le prestazioni dall’obbligo di prenotazione toglie anche l’ultima “scusa” per chi non ha ancora deciso di vaccinarsi». Non commenta invece i “no Green pass” «perché non voglio far loro pubblicità». Si tratta di dare l’ultimo ritocco organizzativo, fanno sapere dallo staff del presidente, perché nelle fiale del vaccino sono contenute più dosi, quindi si tratta di evitare inutili sprechi.

Quota 40mila dosi


Ieri è stato sfiorato il record delle 40mila dosi di vaccino in un solo giorno. Erano 34.351 in più rispetto a domenica (+0,9%) già a fine mattinata. «Sono molto felice di questo risultato – dichiara Giani – perché vuol dire che il messaggio arrivato con il Green pass ha colto l’obiettivo. Ed è stato fondamentale il potenziamento del last minute, grazie all’arrivo di una scorta super di Moderna, 15mila dosi, come avevamo chiesto al commissario per l’emergenza, generale Figliuolo». E si conferma l’impennata di prenotazioni: in soli cinque giorni 32.806 registrazioni aggiuntive sul portale della Regione Toscana. Con un tasso di prenotazione superiore al 95 per cento.

15mila “last minute“

Con l’arrivo delle 15mila dosi extra di siero Moderna, che si vanno ad aggiungere alle 25mila di Pfizer, le prenotazioni last minute possono contare su duemila dosi al giorno fino all’8 agosto. Il last minute è un servizio veloce, smart potremmo definirlo (veloce e pratico), che consente di prenotare la vaccinazione nelle 24 ore successive, sfruttando i vaccini rimasti inutilizzati dal giorno precedente. L’arrivo delle dosi aggiuntive ha potenziato ulteriormente l’offerta dell’ultim’ora.

Prof: ok all’obbligo

Giani si è espresso a favore della copertura vaccinale degli insegnanti. «Personalmente non sono contrario all’introduzione dell’obbligo vaccinale anti-Covid verso gli insegnanti, anche se è una legge nazionale. D’altra parte è come per il personale sanitario: gli insegnanti svolgono un lavoro a contatto con i nostri ragazzi, per cui percepiscono uno stipendio, ed hanno avuto una corsia preferenziale di vaccinazione, pertanto devono garantire le condizioni massime di sicurezza. Da parte nostra ci impegneremo per vaccinare il più possibile gli insegnanti, perché la scuola in presenza per me resta fondamentale». Lo ha detto il presidente della Regione a “Timeline”su SkyTg24. «Abbiamo un’altissima copertura tra gli insegnanti, oltre l’80% di docenti vaccinati, e siamo stati a lungo periodo primi – ha sottolineato –: siamo la regione che ha garantito più scuola in presenza». Giani ha aggiunto che «nel trasporto pubblico toscano grandi problemi non ci sono stati». Ma «quando arriveremo a scuola occorre una disciplina che fissi non solo il limite, che può essere il 75%, della capienza ma preveda anche, e lo Stato ci deve dare una mano, servizi aggiuntivi, in modo che gli studenti che utilizzano i mezzi pubblici possano farlo in condizioni di maggiore sicurezza».

Contagi in aumento

Sono 361, età media 33 anni, i nuovi casi di Coronavirus in Toscana dove ieri si è registrato un decesso: una donna di 72 anni morta in provincia di Siena. In crescita i ricoveri che salgono a 119 (sette in più rispetto a domenica), di cui 16, stabili, in terapia intensiva. —

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