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Senza il misterioso "Plf" non si va più all’estero: che cos'è e come va compilato

È un documento di tracciamento per chi viaggia in aereo, treno, nave

Il certificato verde (green pass) da solo non basta per farci viaggiare in Europa. Soprattutto ora che i contagi da coronavirus stanno di nuovo aumentando, ecco che entra in scena il modulo di localizzazione digitale (o Plf). Questo documento - di cui si sentirà parlare molto nei prossimi mesi - servirà alle autorità sanitarie a tracciare (e quindi rintracciare) in fretta i contatti se qualche turista avrà "incrociato" una persona positiva al Covid-19. Il modulo dovrà essere compilato poco prima dell’ingresso nel Paese di destinazione (anche al rientro in Italia dopo un periodo di vacanza all’estero). E dovrà essere compilato indipendentemente dal mezzo con cui si viaggia: aereo, treno, nave.

Lo hanno scoperto i turisti italiani diretti in Grecia a bloccati a Malpensa proprio perché sprovvisti del modulo Plf che sembra essere diventato lo spauracchio degli aeroporti. In realtà, è bene tenere a mente che per andare all’estero servono più documento: green pass (che attesta che non siamo contagiosi), Plf (Passenger Locator Form: documento di tracciamento del passeggero) e conoscenza delle regole anti-Covid del Paese di ingresso.

IL MODULO

Compilare il modulo è molto semplice: basterà collegarsi al sito www.app.euplf.eu e riempirlo in ogni sua parte. Deve essere riempito da chiunque sia diretto verso un Paese straniero. Poco importa se si viaggi in auto, aereo, nave o treno: le regole di ingresso cambiano da un Paese all’altro, ma il Plf resta sempre lo stesso e dovrà essere esibito all’ingresso. Bisognerà inserire nome e cognome, numero del documento di riconoscimento dei viaggiatori (che può essere carta d’identità o passaporto), recapito telefonico, indirizzo di permanenza sul territorio nazionale, mezzo di trasporto usato per spostarsi e informazioni sul viaggio, arrivo previsto, alloggio temporaneo e quello precedente, compagni di viaggio, contatto di emergenza.

Nel caso in cui sia una famiglia a viaggiare, non è necessario che ogni componente compili un Plf: basterà un unico modulo in cui siano inseriti, però, i nomi (e i dati) di tutti i membri del nucleo familiare. Ma non servirà compilare il Plf se i turisti si sposteranno entro i confini d’Italia: in questo caso, per salire su un volo nazionale (almeno stando alle regole in vigore fino ad oggi) non dovrà essere esibito neppure il certificato verde.

FRANCIA

Chi scelga di andare in vacanza in Francia deve essere in possesso del certificato verde europeo (ma fino al 12 agosto è valido ancora anche quello "italiano" rilasciato dalle Asl). A seguito dell’aumento del numero dei contagi, se partendo dall’Italia prima di andare in Francia si passi da Regno Unito, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia e Olanda alla frontiera francese si dovrà presentare (in aggiunta al green pass) anche un test molecolare con esito negativo. Il test molecolare dovrà essere stati effettuato nelle 24 ore precedenti all’ingresso nel Paese.

GRAN BRETAGNA

Anche per andare in Inghilterra serve il green pass. Leggermente diverso se dall’Italia, i viaggiatori , prima di arrivare nel Regno Unito, siano transitati dalla Francia: in questo caso dovranno rispettare un periodo di isolamento di dieci giorni in casa o in una struttura (albergo sanitario, ad esempio). I tamponi di accertamento saranno ripetuti il secondo e l’ottavo giorno.

GRECIA

Certificato verde obbligatorio per entrare in Grecia. Inoltre tutti i passeggeri in ingresso potranno essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all’arrivo. Il test, per chi sarà scelto, è obbligatorio e le autorità greche si riservano di negare l’ingresso a chi si rifiuti di sottoporsi al test rapido. In caso di positività al tampone rapido in ingresso è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti.

SPAGNA

Per andare in Spagna, tutti i viaggiatori italiani devono compilare, prima del viaggio, un "formulario di salute pubblica", collegandosi al sito www.spth.gob.es o all’applicazione "Spain Travel Health-Spth, ottenendo un codice da presentare (su cellulare o stampato) al momento dell’arrivo. Chiunque entri in Spagna dall’estero (ad esempio dalla Francia) verrà sottoposto a un controllo sanitario prima di avere il via libera: controllo della temperatura corporea (che dovrà essere inferiore a 37,5°), dei documenti e dello stato di salute del passeggero. Giro di vite in Catalogna (la regione di Barcellona) per l’aumento dei contagi: obbligo di esibire un certificato vaccinale per accedere a qualunque evento all’aperto con più di 500 persone. --

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