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Dosi tagliate, la Regione corre ai ripari: in Toscana in 105mila cambiano il vaccino

La decisione è conseguenza del drastico calo di consegne da parte di Pfizer: chi sono i cittadini interessati dalla novità

FIRENZE. Ad agosto, in Toscana, sarà consegnato il 66, 4 per cento di vaccini Pfizer in meno rispetto a luglio. Tagli su tagli (come nel resto d’Italia), se si sommano a quelli con cui la nostra regione ha già dovuto fare i conti: 476mila le dosi arrivate in Toscana a luglio rispetto alle 726mila di giugno. Che tradotto significa: una riduzione di 250mila dosi in un solo mese (pari al 34,4 per cento). Il risultato? La Regione costretta a cambiare la tipologia di vaccino per 105mila toscani con un appuntamento dal 12 al 30 luglio: a loro, al posto di Pfizer, sarà somministrato il vaccino prodotto da Moderna. Ma i dati sono destinati a peggiorare: il generale Francesco Paolo Figliuolo , commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha annunciato che ad agosto, in Toscana, arriveranno a destinazione 40mila dosi a settimana: 160mila in totale, 316mila in meno rispetto a luglio.

IL CAMBIO D VACCINO

Intanto, già per questo mese, la prima conseguenza evidente è il cambio di vaccino per 105mila toscani che riceveranno Moderna. L’obiettivo, infatti, è quello di utilizzare il siero prodotto da Pfizer per le prime dosi. E anche per i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni: per loro, l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato solo questa tipologia di vaccino. Una soluzione per fronteggiare i tagli alle forniture doveva essere trovata. Al più presto. E il presidente della Regione, Eugenio Giani , e l’assessorato regionale alla Sanità guidato da Simone Bezzini , in queste settimane, hanno lavorato per fare i conti, centellinando il numero delle fiale. Sapevano, infatti, che a venire meno era un pilastro della campagna vaccinale: Pfizer. Ma il primo obiettivo della Regione è stato quello di non rimandare gli appuntamenti già prenotati sul portale. E, una volta confermati, la macchina si è messa in moto per capire come muoversi. Anche in futuro. In aiuto è arrivata Moderna che, a luglio, ha consegnato 55mila dosi in più (anche se, per agosto, non ha ancora dato notizie sulle forniture) rispetto alle previsioni (per un totale di 135.800). Anche perché le prenotazioni che devono essere garantite a luglio (tra prime e seconde dosi) sono quasi un milione.

APERTURA DEL PORTALE

Dal 10 luglio, il portale regionale (prenotavaccino. sanita. toscana. it ) ha riaperto i battenti. Dopo tre settimane di chiusura, le prenotazioni sono riprese. Anche se non c’è stata la corsa come, invece, accadeva all’inizio della campagna vaccinale. In quattro giorni, infatti, sono state 75. 500. E, di queste, circa 65mila sono state fatte da chi abbia un’età compresa tra i 12 e i 39 anni. «In Toscana le prenotazioni dei vaccini anti-Covid sono in calo – commenta Giani – ma meno che in altre regioni. Presto, poi, con oltre il 65 percento di toscani che hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino, potrebbe essere raggiunta l’immunità di gregge. Qui, in Toscana, c’è un senso di responsabilità verso il vaccino. Anche se, in generale, non si tratta di una scelta, ma è la stagione che porta alla flessione delle prenotazioni: il fatto delle vacanze, di aver prenotato un mese, un mese e mezzo fa». 

I RAGAZZI

Sono 20.460 le prenotazioni nella fascia d’età 12-15 anni e i vaccini saranno somministrati ai ragazzi dal 9 ( quindi non da dopo ferragosto) al 30 agosto con l’obiettivo che tutti gli adolescenti ricevano almeno una dose prima di sedersi di nuovo tra i banchi di scuola . 

LAST MINUTE

E c’è anche un’altra novità annunciata dalla Regione: dal 26 luglio sarà riattivato il “last minute”, le prenotazioni all’ultimo tuffo. È una delle sezioni ancora chiuse sul portale regionale, ma presto sarà ripristinata. Si tratta di un appuntamento lampo (già nelle 24 ore successive) in uno dei centri vaccinali sparsi sul territorio della nostra regione. Basta collegarsi al portale nella sezione “last minute” e prenotare l’appuntamento (serve la tessera sanitaria): l’idea è quella di non far andare sprecata neppure una dose e, in questo caso, si tratta di disdette o di qualcuno che non si è presentato all’appuntamento» . –

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