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Giani: sulla Fi-Pi-Li gestione inadeguata

Il presidente della Regione annuncia: «Cambiamo appena c’è Toscana strade»

Incassa e reagisce il presidente della Regione, sulla Fi-Pi-Li. Eugenio Giani incassa la notizia che la Città metropolitana (la grande provincia di Firenze) fra oggi e lunedì pubblicherà il bando – «che la giunta regionale non ha approvato» – per trovare chi si occuperà della manutenzione della strada di grande comunicazione per i prossimi due/quattro anni. Poi ricorda alla Città metropolitana: «In qualunque momento, anche nei prossimi due anni, la gestione della strada dovrà passare alla nuova società che la Regione sta creando per occuparsi della Fi-Pi-Li perché l’attuale sistema non si è rivelato efficace».

Non è nello stile di Giani attaccare in modo diretto un’altra istituzione. Non lo fa neppure questa volta, anche se non nasconde di essere stato colto di sorpresa dalla notizia che fra poche ore sul sito della Città metropolitana sarà pubblicato il bando europeo per individuare la società che dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria globale (Global service) della superstrada che collega Firenze, Pisa e Livorno. Appalto a base d’asta 8,4 milioni l’anno, suggeriti dalla Regione, invece dei 9,2 milioni di euro richiesti dalla Città Metropolitana. «In giunta – conferma Giani – non abbiamo mai approvato questo capitolato. Consiglio alla Città metropolitana che, in base a una convenzione, gestisce la strada di nostra proprietà, di confrontarsi con la Regione prima di procedere con atti del genere. Mi auguro, comunque, che in questo capitolato la Città metropolitana abbia previsto una clausola fondamentale di cui abbiamo discusso più volte e che io stesso ho ricordato a inizio legislatura: voglio che in qualunque momento dell’appalto sia possibile passare la gestione dell’infrastruttura (inclusa la manutenzione ordinaria globale) a un nuovo soggetto di gestione che verrà creato dalla Regione». E quando parla di «qualunque momento», Giani precisa che intende non allo scadere del primo biennio dell’incarico, visto che l’appalto prevede l’affidamento della manutenzione per due anni più due: «No intendo proprio anche durante il primo biennio. Da quando mi sono insediato ho precisato che la Regione sta lavorando a creare Toscana strade spa, soggetto al quale affidare la gestione della Fi-Pi-Li. Sarà una società che dovrà effettuare non solo lavori di manutenzione ordinaria (come oggi Avr che nel 2013 ha vinto la gara, in scadenza il 30 settembre 2021, ndr) ma dovrà eseguire anche tutti i lavori straordinari che la Regione deciderà. La Fi-Pi-Li, infatti, non si può più accontentare di lavori di manutenzione. Ha bisogno di una ristruttuazione globale».


Giani pensa a una corsia di emergenza «dove possibile, a tratti di terza corsia, tra Pisa e Livorno», dove il territorio consente l’ampliamento della carreggiata. In sostanza – ribadisce il presidente della Regione – Toscana strade spa «dovrà essere in grado di lavorare anche di notte sia alla manutenzione ordinaria che ai progetti straordinari che verranno concordati con la Regione, proprietaria dell’infrastruttura. Ci siamo resi conti conto che non funziona l’attuale metodo per il quale il gestore della Fi-Pi-Li (la Città metropolitana, per conto anche delle province di Pisa e Livorno) affida la gestione la manutenzione della strada a un’altra società. C’è bisogno di un rapporto diretto fra noi proprietari e la società che si occupa dei lavori. E che se ne occupa 24 ore su 24».

Insomma , sono avviate le pratiche di separazione fra Città metropolitane e Regione. Che sostiene di non aver mai fatto mancare neppure le risorse alle Province per i lavori di straordinaria manutenzione dei lavori. «Le Province hanno finanziato la manutenzione ordinaria con le multe degli autovelox che hanno reso anche 15 milioni di euro l’anno. Ma quando ci sono stati eventi eccezionali, come la frana di Lastra a Signa, la Regione è sempre intervenuta con risorse straordinarie. Ora, però, è arrivato il momento di cambiare. E lo faremo appena sarà pronta la nuova Toscane strade spa». —

(ha collaborato Martina Trivigno) 

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