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Tirrenica, gli impegni del ministro con Giani: un decreto entro luglio e a settembre il commissario 

Un tratto di Aurelia ad Ansedonia

Il ministro dei trasporti Giovannini incontra il presidente della Regione Toscana Giani e dà rassicurazioni sullo sblocco delle pratiche necessarie a far partire davvero i lavori: entro un mese il trasferimento "d'autorità" da Sat ad Anas del compito di realizzare l'autostrada. Poi la nomina del commissario

Sulla Tirrenica arriva un’altra promessa, l’ennesima di un percorso lungo più di mezzo secolo. Stavolta parte da un palazzo ministeriale. E se anche la promessa dovesse diventare realtà, sarebbe comunque un piccolo passo in un cammino ancora lungo e tortuoso. Entro luglio il “passaggio di consegne”. Il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, assicura al presidente della Toscana, Eugenio Giani, che nel giro di un mese sarà approvato il decreto per trasferire da Sat (Società Autostrade Tirrenica) ad Anas il compito di realizzare il corridoio tirrenico, la superstrada a quattro corsie da Livorno a Grosseto (e poi Civitavecchia). A settembre, poi – aggiunge Giani – arriverà il decreto di nomina del commissario della ex autostrada che, a ottobre compirà 53 anni (sulla carta).



Un primo risultato sembrerebbe esserci stato nell’incontro fra Giani e Giovannini che, comunque, si rivedranno fra una ventina di giorni. Prima della fine di luglio, in tempo per consentire al presidente della Regione di verificare se sarà pronto il decreto legge «che, d’autorità, prevede il passaggio da Sat ad Anas l’incarico di costruire la Tirrenica», conferma Giani. Del Corridoio negli ultimi dieci anni sono stati realizzati solo: 15 chilometri di tratto tra Civitavecchia e Tarquinia (non a pedaggio); un casello (senza autostrada) a San Pietro in Palazzi.

Per il resto di Tirrenica al momento esistono circa 30 chilometri tra Livorno e Rosignano e due progetti definitivi per costruire circa 25 chilometri di tracciato fra Grosseto sud e Ansedonia. Solo che i progetti sono ancora di proprietà di Sat e Anas dovrà pagarli alla (quasi) ex concessionaria. Così prevede il decreto Milleproroghe, anche se l’acquisto da parte di Cassa Depositi e prestiti della maggioranza di Aspi (Autostrade per l’Italia) che controlla Sat farà abbassare il prezzo e, soprattutto «evitare contenziosi», dal momento che si troveranno a dialogare due società di Stato, conferma Giani.

PASSAGGIO SAT / ANAS

Il primo impegno assunto da Giovannini con Giani, dunque, riguarda il trasferimento della concessione da Sat ad Anas per la costruzione e gestione della Tirrenica. Per il passaggio sarà necessario un decreto legge, annunciato per fine luglio. «Questo passaggio – precisa Giani – è stato agevolato dall’acquisto (per 9,3 miliardi) di Aspi da parte di un consorzio guidato da Cassa depositi e prestiti (l’ente che gestisce il risparmio postale degli italiani, ndr). Con Cassa depositi e prestiti che si sostituisce a Benetton nella compagine sociale di Aspi (che controlla Sat al 98,93%) è possibile arrivare a una compensazione dei progetti definitivi e di quanto dovuto a Sat per le opere già realizzate, senza andare incontro a un contenzioso». Le cifre non sono ancora stabilite, ma è certo – dice Giani – che il progetto non si impantanerà in una lite di anni in tribunale.

I PROGETTI DA “ACQUISIRE”

I progetti che Anas deve acquisire da Sat sono due. Gli unici già definitivi (da cinque anni) e per i quali è già stata prodotta la valutazione di impatto ambientale: Grosseto sud-Fonteblanda e Fonteblanda-Ansedonia. Da Ansedonia a Rosignano la progettazione è ancora da definire, ma questo non sembra preoccupare Giani. «I due tratti in cui cambia davvero la “morfologia” della strada – spiega il presidente della Regione – sono quelli da Grosseto sud ad Ansedonia. Qui abbiamo una strada che in alcuni tratti è a una sola corsia e la dobbiamo portare a quattro oppure abbiamo una strada che anche dove è a quattro corsie è resa pericolosa da attraversamenti a raso che costringono a rallentare a causa di incroci pericolosi. Una volta sistemati questi due tratti, avremo risolto i punti più critici, anche se poi dovremo provvedere alla messa in sicurezza del resto del tracciato».

IL COMMISSARIAMENTO

Per arrivare ai lavori, però, prima serve il commissariamento dell’opera. Il decreto del ministero dei Trasporti – annuncia Giani – è stato promesso dal ministro per settembre, subito dopo che il decreto sul passaggio di concessione da Sat ad Anas sarà stata approvato e convertito. «Giovannini – evidenzia Giani – mi ha garantito per settembre la nomina di un commissario che abbia autorevolezza su Anas. Il mio consiglio è di procedere come abbiamo fatto per la ricostruzione del ponte di Albiano (in Lunigiana, Massa Carrara): nominare un alto funzionario di Anas».

I FONDI

Non è ancora stabilito con esattezza quanto costerà la realizzazione completa della Tirrenica, ma Giani conferma che è già stato stanziato un miliardo e 200 milioni (cifra di cui si parla da quando è stata ventilata l’ipotesi del subentro di Anas a Sat). “A mio avviso questi fondi messi a disposizione dallo Stato - conclude il presidente della Regione - dovrebbero bastare per realizzare quest'opera che per quello che mi riguarda è centrale nel piano delle infrastrutture della Toscana”.