Fi-Pi-Li, giunti "trappola": anche il difensore civico in pressing sui gestori

L'intervento di Sandro Vannini: "Danni alle auto, servono garanzie sulla sicurezza"

PONTEDERA. I gestori di Avr e gli altri enti coinvolti spieghino che tipo di interventi hanno in programma per risolvere il problema. Insomma, la questione dei giunti-trappola che squarciano pneumatici a ripetizione non può essere archiviata come un problema secondario, da affrontare con la tempistica snocciolata dalla società che gestisce (fino al prossimo settembre, visto che è in arrivo il nuovo bando) la superstrada degli sprechi e dei pericoli per otto milioni di euro all’anno. E stavolta a chiedere chiarezza è il difensore civico della Toscana, Sandro Vannini . Che ha formalizzato la richiesta attraverso una lettera recapitata alla stessa Avr, ma anche alla Città Metropolitana (che gestisce la Fi-Pi-Li, di proprietà della Regione) e alla Provincia di Pisa, per il fatto che i giunti-trappola si trovano nel tratto Pontedera-Montopoli, direzione Firenze. D’altra parte la sequenza di episodi preoccupa il difensore civico, figura che interviene in favore dei diritti e degli interessi dei cittadini nei rapporti con le amministrazioni pubbliche della Toscana e con i privati che gestiscono pubblici servizi.

Lo scorso gennaio il primo episodio: si spacca uno dei giunti di dilatazione in acciaio installati su ponti e viadotti tra una lastra e l’altra per assecondare le dilatazioni e le contrazioni che i materiali subiscono in seguito a escursioni termiche e sollecitazioni. Risultato: una ventina di mezzi danneggiati con 9 richieste di risarcimento.

Il 16 giugno scorso, lo stesso giunto torna a colpire, e stavolta ne fa le spese un camion. Il giorno dopo ecco il “giallo”: un automobilista transita nello stesso punto e si ritrova con due pneumatici squarciati e un cerchio da buttare. Ad Avr non risulta una nuova rottura del giunto, ma la foto dei danni è emblematica e la richiesta di risarcimento arriverà. Tuttavia per la società che gestisce la superstrada «quando si verifica un danno come quello alla mattonella, si interviene subito per riparare la parte colpita. La sostituzione dei giunti viene fatta sulla base di indici di funzionalità e conservazione, grazie ai quali ogni tre mesi si predispone un piano di intervento sulla strada di grande comunicazione. Il giunto in questione al momento non necessita di sostituzione».

Una tesi che non convince il difensore civico: «In considerazione della pericolosità di tali strutture per la sicurezza della circolazione – scrive vannini ad Avr ed enti – e della ripetizione di eventi similari, si chiede di conoscere le valutazioni in proposito e il programma di interventi finalizzati alla risoluzione di tale problematica».