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Vaccini in Toscana, 400mila dosi in meno: cosa può succedere a chi ha prenotato la prima dose a luglio

Frenata improvvisa nella fornitura del siero prodotto da Pfizer. Una certezza dalla Regione: i richiami non sono a rischio

FIRENZE. E meno male che il generale Francesco Figliuolo aveva rassicurato la Toscana, dicendo che le consegne di vaccini anti-Covid di luglio sarebbero state «sostanzialmente in linea con quelle di giugno». Peccato che – e ora è ufficiale – a luglio mancheranno all’appello poco meno di 400mila dosi di siero prodotto da Pfizer-BioNTech: 398.640 dosi, per la precisione. Uno spiacevole imprevisto che rischia di mettere in crisi un sistema di somministrazione ormai consolidato. E che ora ha costretto la Regione Toscana (in buona compagnia con altre regioni d’Italia) a mettersi seduta a tavolino e a fare i conti per evitare che la campagna vaccinale – mai come ora a regime –subisca una brusca frenata. Con un numero consistente di dosi già prenotate per luglio che potrebbero essere spostate in blocco più avanti.

IL PORTALE È CHIUSO

Il presidente della Regione, Eugenio Giani , aveva sperato che la riapertura del portale per fissare un appuntamento in uno dei centri vaccinali della Toscana ( prenotavaccino.sanita.toscana.it ) fosse solo questione di poche ore. Ma, adesso, i tempi si dilatano. Chissà fino a quando. Perché il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il generale Figliuolo, ha ufficialmente comunicato che, in effetti, le dosi in consegna a luglio saranno inferiori alle aspettative. E quel che preoccupa, ora, è che a diminuire le forniture (che in pratica saranno dimezzate) sarà proprio la colonna portante della campagna vaccinale: Pfizer.

I NUMERI

Ma cosa succederà d’ora in poi? Intanto, sono attese per l’ultima settimana di giugno 219mila dosi di vaccino prodotto da Pfizer. A luglio, invece, arriveranno a destinazione in Toscana quattro forniture da 119.340 dosi ciascuna, per un totale di 398.640 dosi. Anche se quelle che la nostra regione aspettava erano 876mila: circa il doppio, in sostanza. Un problema non di poco conto con cui ora c’è da fare i conti. Inutile sperare su Moderna che si è assestata sulle 40mila dosi al mese, numeri neppure lontanamente sufficienti a sostituire Pfizer-BioNTech. la macchina Mai come adesso, la macchina di somministrazione dei vaccini viaggiava a pieno regime. Da una parte le indicazioni del generale Figliuolo, dall’altra i vaccini che non mancavano, avevano indotto la Regione a spingere il piede sull’acceleratore, arrivando a somministrare fino a 35mila dosi di siero al giorno. Ora, però, bisognerà rallentare.

CONFERMATI I RICHIAMI

Sia chiaro: i richiami non sono a rischio e chi ha diritto alla seconda dose la riceverà. La Regione sta accantonando le dosi per consentire di completare il ciclo vaccinale. E gli unici che, al momento, hanno ancora la possibilità di prenotare una dose di vaccino sono gli over 60. La fascia d’età compresa tra i 60 e i 69 anni è l’unica ad avere ancora accesso sul portale regionale: a loro sarà somministrato il siero prodotto da Johnson&Johnson. 

L'IMMUNITA' DI GREGGE

Per Giani, anche se i vaccini in arrivo saranno inferiori, non pregiudicheranno il raggiungimento dell’immunità di gregge, previsto per settembre: entro quel mese, in sostanza, il 70% della popolazione toscana dovrebbe già essere vaccinato. Ma il calo delle dosi può rimettere tutto in discussione e far slittare in avanti la campagna vaccinale. Tutto dipenderà dalle consegne future. Se è un caso isolato o la prima di una serie di forniture dimezzate. —

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