La conceria verde di Gucci: scarpe e borse si fanno con la "pelle" vegetale

Il presidente e amministratore delegato Marco Bizzarri, a destra modello di scarpa da ginnastica di Gucci realizzate con il nuovo prodotto Gucci “Demetra”

Il nuovo prodotto si chiama Demetra: è composto da cellulosa e viscosa e viene realizzato dal gruppo Colonna di Ponte a Egola. Il presidente e amministratore delegato della maison fiorentina: "Punto di incontro fra la nostra visione di bellezza e qualità e il desiderio di innovare"

Prima è arrivata l’ecopelle, poi tutta una serie di plastiche similpelle e ora a scendere in campo con un nuovo prodotto è arrivato Gucci. Le cinque lettere sono scomparse dal nome del prodotto della celebre maison, la legge non consente di utilizzare la parola “pelle” se non si tratta di prodotti di provenienza animale, ma l’effetto su borse e calzature è del tutto simile.

Si chiama Demetra, è stato realizzato nelle concerie del gruppo Colonna a Ponte a Egola e promette di dare del filo da torcere alla vera pelle anche se è proprio il marchio francese del lusso a garantire che «il nuovo materiale può essere utilizzato su tutte le categorie di prodotti e rappresenta un’integrazione all’offerta attuale di Gucci ma non sostituirà l’utilizzo della pelle».

Il marchio del colosso francese, mentre il cuore della concia della nostra regione è costretto a fare i conti con un’inchiesta che rischia di minarne la credibilità, rilancia mettendo in evidenza il livello tecnico e di ricerca raggiunto dagli operatori del settore toscano della pelletteria proprio sul tema ambientale. Quasi una convinta conferma della fiducia che i francesi di Kering ripongono – e non da ora – sulle competenze del territorio. La sensibilità ambientale sempre più diffusa abbinata a un risultato tecnico eccellente potrebbero portare il nuovo Demetra a non essere un prodotto di nicchia come lo sono stati altri in passato ma a entrare in modo massiccio come materia prima per la produzione di scarpe, accessori e borse andando a trasformare nei prossimi anni anche le industrie del comprensorio. E non è un caso che Gucci, a dimostrazione di quanto creda nel nuovo prodotto, condividerà «l’invenzione» con i brand del settore della moda, prima con i marchi del gruppo Kering e. a partire dal 2022. con l’intero comparto.

Tra i punti di forza di Demetra «c’è infatti la possibilità di personalizzazione della lavorazione e la disponibilità in poco tempo delle quantità necessarie» fanno sapere da Gucci. L’impatto del lancio pubblicitario e il periodo in cui questo avviene, con tre modelli di sneaker e un approccio sostenibile sempre più radicato tra i consumatori, ricorda un po’l’arrivo delle prime pellicce ecologiche di qualità e il conseguente abbandono delle pellicce di origine animale.

Ma di cosa si tratta esattamente? Che tipo di materiale è Demetra? Quello realizzato da Gucci è un prodotto “animal free” realizzato con «materie prime di origine vegetale».

Demetra, interamente made in Italy (Colonna dal 2019 è per il 51% di proprietà della maison), è composto da «viscosa proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e lavorata con processi di produzione ad alto tasso di recupero di sostanze chimiche e con acque reflue completamente trattate e purificate, cellulosa lavorata con un processo di produzione a scarti zero, poliuretano proveniente da fonti rinnovabili, grano e mais di origine animale al 100%».

«Nell’anno del nostro centenario – ha dichiarato Marco Bizzarri, presidente e amministratore delegato di Gucci – Demetra rappresenta il punto di incontro tra la nostra visione di bellezza e di qualità e il nostro desiderio di innovare. Un nuovo materiale che, partendo dalle nostre competenze contribuisce allo sviluppo di un futuro innovativo. Mettiamo a disposizione della nostra industria un materiale alternativo, producibile a costi non alti e che risponde alla domanda di soluzioni animal-free». — RIPRODUZIONE RISERVATA