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Tunnel sotto le Apuane, l’entusiasmo iniziale ma poi frena anche Marcucci: «Prioritario l’ambiente»

Il senatore Andrea Marcucci

QUI GARFAGNANA. Il consigliere regionale Puppa parla di «svolta» ma resta isolato. Il senatore di Barga “apre” e poi corregge il tiro 

L’entusiasmo per il tunnel che potrebbe togliere la valle del Serchio dall’isolamento dura lo spazio di un mattino. Parte di gran carriera il consigliere regionale Mario Puppa con un post su facebook, in cui parla di «progetto ambizioso, oneroso e complesso» e di «svolta per i territori». L’accoglienza è però a dir poco tiepida. E con il passare delle ore, tra i sindaci della Garfagnana interpellati dal Tirreno, l’iniziale favore al progetto cede velocemente il passo al gelo.

Tra i distinguo più pesanti quello del senatore Pd Andrea Marcucci, di Barga, il potente ex capogruppo al Senato del Pd. Dopo una prima reazione possibilista («ipotesi affascinante») in poche ore ecco il cambio di passo e l’invito a dare priorità alla sostenibilità ambientale. «Lo studio della Regione per un tunnel che colleghi la Garfagnana con la Versilia è, a quanto ne so, allo stadio embrionale». Troppo presto per fare qualsiasi tipo di valutazione dunque, anche se il progetto non è quello coltivato tanti anni fa dalla destra. «La priorità della Valle del Serchio – dice il senatore – deve essere il miglioramento della viabilità esistente. Non sono contrario a studi di fattibilità, ma temo molto l’impatto ambientale».


Sulla stessa linea d’onda Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia. L’iniziale entusiasmo tout court cede il passo a una riflessione più ponderata: «Quello del tunnel sotto le Apuane è un progetto di cui si parla da decenni. Non potrebbe far altro che bene all’economia della Valle del Serchio, territorio a vocazione turistica». Poi la precisazione: «Siamo disposti a valutare un progetto che tenga conto dell’impatto ambientale».

Gelido Marco Remaschi, ex assessore regionale all’agricoltura, attuale sindaco di Coreglia Antelminelli e presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle. Dopo una serie di considerazioni a “microfono spento” acconsente a rilasciare come dichiarazione ufficiale un «no comment».

Più articolato il commento di Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo e presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. «Siamo in una fase storica in cui non ci possiamo permettere voli pindarici e piani non realizzabili. Riconosco che la Valle del Serchio ha deficit infrastrutturali evidenti, che ne precludono la crescita economica e turistica. Per superare questo handicap da alcuni anni stiamo lavorando di concerto con la Regione Toscana e con Ferrovie dello Stato. È in corso la riqualificazione della tratta ferroviaria nel tratto Lucca-Castelnuovo-Aulla. E abbiamo un accordo di programma da 10 milioni di euro per il nuovo scalo merci di Castelnuovo, che riporterà i binari fino alla Cartiera Pasquini e alla Kerakoll, alleggerendo il traffico su strada».

Tagliasacchi parla della necessità di un metodo: «Se si mette in campo un progetto il primo passo è la concertazione coi sindaci e il confronto coi territori. Fondamentale che il progetto sia sostenibile da un punto di vista economico e ambientale».

Per Stefano Baccelli, assessore regionale alle Infrastrutture ed ex presidente della Provincia di Lucca, per la Valle del Serchio prioritario non è il tunnel sotto le Apuane quanto la realizzazione degli assi viari lucchesi: «Le complanari, tanto per intenderci, che consentirebbero tempi più snelli per raggiungere la Firenze-Mare. Sul tunnel siamo laici. Credo si possa dare il via libera a uno studio di fattibilità che consenta di capire costi, impatto ambientale, ritorno in termini economici. Senza creare allarmismi o false aspettative». —

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