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Tunnel sotto le Apuane, Giani: «Voglio la via del mare, è una grande occasione»

Il presidente conferma: «La strada collegherà Garfagnana e Versilia, un grande vantaggio per le sinergie turistiche. E sarà ecosostenibile». Cosa prevede il progetto e la mappa con le ipotesi di tracciato

FIRENZE. Eugenio Giani ci crede. Per il presidente della Regione il tunnel da scavare sotto le Apuane è «una grande opportunità». Per questo ha già dato mandato agli uffici delle Opere pubbliche – un dipartimento creato proprio per curare i progetti strategici della Toscana – di elaborare uno studio di fattibilità che simuli una previsione di spesa ma anche una bozza di progetto.

«Sono convinto – dice al Tirreno Giani – che “la strada del mare” sarebbe una grande opportunità e porterebbe grandi vantaggi alla Garfagnana e alla Mediavalle del Serchio ma anche alla Versilia per le sinergie turistiche che potrebbe creare». L’idea è di presentare al governo il progetto per ottenere i finanziamenti del Recovery plan, ma non è escluso si possa attingere ai fondi comunitari.

Due le ipotesi per realizzare il tunnel e creare un tracciato che accorcerebbe il viaggio dalla Valle del Serchio alla Versilia, in ogni caso interdetto ai mezzi pesanti: una prevede di collegare Gallicano a Cardoso con un traforo da uno o due chilometri che unisca la strada che porta alla Grotta del Vento al paesino stazzemese noto per la tragica alluvione del 1996; l’altra contempla due opzioni di galleria da scavare sotto il Matanna fra Pescaglia, in Mediavalle, e Casoli, sopra Camaiore.

Non una nuova tangenziale o una variante, ma appunto un raccordo che unisca i 58mila abitanti della valle del Serchio, da Borgo a Mozzano e Piazza al Serchio, alla costa nord della Toscana costruendo una galleria in una delle montagne che fanno ombra a Viareggio e alla Versilia da una parte e alla Mediavalle lucchese dall’altra. Per ora è solo un’idea. Ma piace al presidente. «Ovviamente deve trattarsi di un percorso ecologicamente e ambientalmente sostenibile – dice Giani – Ma partire con uno studio di fattibilità è importante». L’impatto ambientale sarebbe attutito proprio dalle dimensioni e dalla lunghezza ridotta delle gallerie, che verrebbero interdette al traffico pesante. —



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