Contenuto riservato agli abbonati

Tunnel sotto le Apuane, ambientalisti in rivolta: «È la nostra Val di Susa». Anche i sindaci perplessi

Gianluca Briccolani, presidente di Apuane libere

QUI VERSILIA. Pronti a dare battaglia per difendere Forato e Matanna Il primo cittadino di Camaiore: «Basta con le idee calate dall’alto» 

Un tunnel sotto le Apuane? «Sarà la nostra Val di Susa», ribatte Gianluca Briccolani presidente di Apuane Libere. Gli ambientalisti sono scatenati. Già solo a sentire parlare del progetto per collegare Versilia e Garfagnana gridano allo scempio. «Non permetteremo mai di traforare le poche montagne non sventrate dalle cave e se sarà necessario useremo i nostri corpi per opporci a questa assurdità» avverte Briccolani. Sono pronti a dare battaglia alla strada del mare sotto i monti Forato o Matanna anche gli ambientalisti di Europa Verde e del movimento Salviamo le Apuane. «Prima di proporre possibilità di nuove strade di collegamento tra la Mediavalle-Garfagnana e la Versilia è fondamentale che ci si sieda per riflettere su quale visione si ha per il futuro di questo territorio. Oggi il parco delle Alpi Apuane, principale volano turistico locale, è ostaggio della monocoltura del marmo e del carbonato di calcio, che sta distruggendo ecosistemi unici e impedendo lo sviluppo di altre economie. Prima di pensare a nuove strade di collegamento tra zone rurali e città, come di fatto è la Versilia, è fondamentale capire che idea di futuro si ha per questa area interna. Fino a oggi la Regione Toscana ha spinto quasi esclusivamente sul marmo, di fatto impoverendo il resto del territorio e creando disoccupazione, e lasciando gli altri comparti economici con il cerino in mano», afferma Eros Tetti, fondatore del movimento Salviamo le Apuane.

L’idea della Regione arriva nella Versilia storica come un fulmine a ciel sereno. I sindaci dei territori interessati dalla nuova infrastruttura viaria prima di ieri non avevano mai sentito parlare del progetto che ovviamente non è contemplato negli strumenti urbanistici. Sulle barricate non ci saranno sono gli ambientalisti ma anche i sindaci contro un’idea catapultata dall’alto. Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto (Pd) non fa mistero delle sue perplessità. «Del progetto non so nulla» tanto per cominciare. Poi una dopo l’altra snocciola tutte le sue perplessità. «Vedo subito una difficoltà di carattere tecnico. Se stiamo parlando di un progetto da inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza i progetti devono essere realizzati entro il 2026. Non ci sono i tempi tecnici per realizzare questo tunnel, servono progetti cantierabili e qui siamo ancora alla fase delle idee». Ci sono poi tutta una serie di limitazioni di carattere urbanistico. «Noi stiamo lavorando al piano operativo (che mette in pratica gli indirizzi inseriti nel Piano Strutturale) di Camaiore e di quest’opera non c’è alcuna traccia».


Infine una considerazione di carattere politico. «Il presidente Eugenio Giani dovrebbe distinguersi dal suo predecessore Enrico Rossi e smetterla con i progetti che planano dall’alto sui territori, senza tenere conto delle reali esigenze che ci sono e pensare prima a percorsi di condivisione. Ci sono altre priorità e progetti facilmente cantierabili». A cosa pensa? «Alla metropolitana di superficie per collegare l’aeroporto di Pisa, alla Versilia e alle Apuane come un’occasione importante per lo sviluppo del turismo». Anche il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona (Pd), spiega che il suo Comune ha obiettivi diversi e attende di capirne di più. «Chiediamo di realizzare un collegamento tra Stazzema e la frazione di Palagnana. Questa è per noi una priorità per evitare lo spopolamento del territorio e poter continuare a garantire i servizi ai cittadini. Del tunnel non sapevo nulla, qui c’è un Parco Regionale delle Alpi Apuane, valuteremo quando saranno fatte tutte le valutazioni di carattere ambientale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA