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Cercasi stagionali disperatamente: nel mirino il reddito di cittadinanza

Molti imprenditori puntano il dito, ma ci sono due realtà la costa e le città d’arte: sul mare si riparte, fatica nell’interno

FIRENZE. C'è il turismo che riparte: è quello sulla costa dove i ristoranti cercano personale anche se poi trovano “solo ragazzi impreparati a caccia dello stipendio”. E c'è il turismo fermo al palo o quasi: è quello delle città d'arte – Firenze, Pisa, Siena, Lucca – dove molti ristoranti aspettano lo sblocco dei licenziamenti del 1° luglio per liberarsi della “zavorra” di qualche dipendente di troppo – ahimè - e cercare di salvare l'attività in crisi.

Reddito di cittadinanza nel mirino


E quella che sembrava l’ennesima provocazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è diventata invece una domanda che continua a impazzare sui media, e molti imprenditori l’hanno fatta propria: «Sarà colpa del reddito di cittadinanza se ristoranti e bar cercano camerieri ma non li trovano?» Sottinteso: non si trovano camerieri «perché preferiscono starsene a casa e prendere il reddito di cittadinanza».

Da quello che dicono il presidente regionale di Fipe Confcommercio, Aldo Cursano, il presidente regionale di Fiepet Confesercenti Franco Brogi e il presidente dell'Ente bilaterale del turismo toscano (Ebtt) Roberto Betti, la realtà è ben più complessa. La Toscana dei ristoranti che prova a ripartire col turismo falcidiato nei lunghi mesi del Covid ha due facce: quella della costa dove la stagione bene o male è partita, o sta partendo, e i locali cercano personale ma trovano ragazzi impreparati attratti solo dallo stipendio, e quella delle città d'arte dove il turismo internazionale non è tornato se non a piccoli sprazzi negli ultimi giorni e molti ristoranti aspettano lo sblocco dei licenziamenti del 1° luglio per mandare a casa qualche dipendente e far sopravvivere l'attività.

Tutto questo «mentre l'Istat certifica un aumento di personale nella manifattura e nell'industria e una diminuzione in ristoranti e hotel», dice Betti. Tradotto: uno spostamento dei lavoratori verso posti più sicuri.

I ristoranti della costa

AAA cercasi personale di sala: camerieri, barman, addetti all'accoglienza, maitre. «Queste le figure più ricercate dai ristoranti della costa in vista della stagione estiva 2021, poi c'è bisogno anche di qualche chef giovane in cucina», dice Aldo Cursano. In effetti il movimento c'è. Il turismo, sebbene sia quello meno danaroso degli italiani, sta ripartendo sul litorale. «Le case sono tutte prese. Gli hotel invece fanno più fatica perché c'è ancora la paura del contagio», aggiunge Franco Brogi. E i ristoranti si sono messi a cercare personale. Ma c'è un problema. Le figure che si presentano per lavorare sono impreparate. «Sono ragazzi che cercano uno stipendio ma non sanno nulla di come si lavora in un ristorante», dice Cursano. Pare dunque regni l'impreparazione tra i giovani candidati a un lavoro nei ristoranti. E conti solo la busta paga a fine mese. Un ritratto impietoso.

Città d'arte a rilento

Firenze, Pisa, Lucca e Siena: dire che le città d'arte sono vuote sarebbe esagerato, certo è che il turismo va a rilento. Nell'era pre-Covid le città d'arte hanno sempre fatto il pienone grazie ai visitatori internazionali. Sono loro ad aver riempito le casse dei ristoranti. Sono loro ad aver portato la ricchezza. Ma la stagione estiva 2021, green card o meno, vedrà pochi turisti stranieri nei centri storici. In questi ultimi giorni, qualche fila si è cominciata a rivedere davanti agli Uffizi - tanto che lo stesso presidente della Toscana, Eugenio Giani lo ha scritto sulle sue pagine social: “Finalmente un bel segnale di ripartenza” .

Presenze: previsioni in crescita

Ma per ora la situazione non è rosea. «Molti locali sono in crisi, non sanno nemmeno se riapriranno questa estate e sono pronti a mandare a casa qualche dipendente per cercare di tirare avanti un altro po' sfruttando lo sblocco dei licenziamenti», dice Cursano. Quindi: un’altra stagione a rischio per le città d’arte, dopo la terribile estate 2020.

La speranza è affidata alle vaccinazioni e alla green card. Intanto le previsioni per il 2021 danno una risalita rispetto allo scorsa estate con +28 % di arrivi e +22% di pernottamenti. Continueranno a mancare gli stranieri, il grosso dei turisti sarà italiano. —

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