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Feste in casa e compleanni: le regole dal 15 giugno

Si potranno organizzare grigliate, party e cene nei giardini o al coperto: ma ci sono norme da rispettare

Da domani si potrà mangiare al ristorante anche al chiuso. E in venti giorni, sparirà del tutto il coprifuoco. Si riaprono le case, i giardini. Già dal 7 giugno si potrà circolare senza intoppi fino a mezzanotte. Ma si potrà e grigliate all’aperto, nelle case private, saranno possibili? E il compleanno della nonna si può festeggiare nel giardino di casa? Per la festa di laurea, si possono riunire un po’ di parenti in sala da pranzo?

REGOLE RIMASTE

Ancora non è arrivato il momento del "libera tutti" e per le feste domestiche ci sarà da aspettare la metà di giugno.Si allentano le misure di prevenzione del Covid, ma le buone pratiche per contenere il contagio del coronavirus non si devono archiviare. Lo dice il decreto Riaperture bis approvato dal governo Draghi il 18 maggio: non è vietato (e non lo era neanche nelle scorse settimane) andare a trovare gli amici o i parenti. Ma ad alcune condizioni: gli ospiti esterni alla famiglia convivente non possono essere più di quattro.

COPRIFUOCO E SANZIONI

Si può, dunque, andare a cena a casa di amici, ma in pochi. E deve essere inoltre rispettato il coprifuoco, fino al 21 giugno (a meno di non essere in una regione "bianca" a contagi quasi zero: ma non è il caso né di Toscana né di Emilia Romagna). Comunque dal 7 giugno il coprifuoco sarà posticipato per tutti dalle 23 alle 24. Ma per chi viene sorpreso a una festa clandestina la multa è salata: oscilla, infatti, tra i 400 e i 1.000 euro a persona.

FESTE IN CASA

In sostanza, la strada intrapresa è quella di un graduale ritorno alla normalità. La novità più evidente è che da domani i ristoranti potranno accogliere (di nuovo) i clienti anche all’interno. Ma non vale lo stesso per le feste in casa. Per organizzare un compleanno, un barbecue o una festa di laurea in casa senza infrangere la legge la data è fissata al 15 giugno. In pratica nel giorno in cui sarà dato il via libera alle cerimonie si potranno poi organizzare anche i festeggiamenti in casa. Ma anche l’organizzazione di banchetti in casa - spiega la prefettura di Pistoia - dovrà attenersi a una serie di regole per evitare la diffusione del contagio.

MEGLIO ALL'APERTO

Il decreto Riaperture bis ha stabilito che, dal 15 giugno, potranno riprendere (senza alcun limite sul fronte del numero di invitati) anche i festeggiamenti dopo le cerimonie nei locali. Ma - sottolinea la prefettura di Pistoia - pure le feste "domestiche" (come il rinfresco di un compleanno, una festa di laurea o un battesimo) dovranno seguire le stesse regole previste per i banchetti nei locali, anche se sono organizzati in casa.

Dalla metà di giugno, dunque, sono possibili le feste casalinghe, meglio se all’aperto, in giardino o in veranda. I tavoli dovranno essere disposti a una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro. E i commensali, a tavola, dovranno rispettare, il distanziamento di almeno un metro. Con altre cautele come, ad esempio, non scambiarsi posate, piatti e bicchieri. Se la tavola, invece, per ragioni di spazio, sarà apparecchiata all’interno dovrà essere garantito il ricambio dell’aria, lasciando porte e finestre aperte. Restano valide, infine, tutte le buone pratiche necessarie a evitare la diffusione del virus: indossare la mascherina, igienizzarsi spesso le mani e mantenere la distanza interpersonale.

VISITE A CASA DI AMICI

Riprendono alla grande anche visite a casa di parenti o amici. Ma, fino al 15 giugno, le regole restano quelle al momento in vigore per la zona gialla: per ogni nucleo familiare, possono spostarsi al massimo quattro persone (che, in ogni caso, possono portare con sé figli minori, persone non autosufficienti o con disabilità), nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 23. Dal 7 giugno, invece, l’orario del coprifuoco verrà prorogato alla mezzanotte e, dunque, da quell’ora - e fino alle 5 del mattino - tutti gli spostamenti saranno vietati se non per motivi di lavoro, salute o necessità. In caso di violazione, è prevista una multa tra 400 e 1. 000 euro (le forze dell’ordine, una volta accertata la violazione, possono aumentare la multa nel caso di comportamenti gravi o reiterati). --

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