Tirrenica, altra beffa: esclusa dai finanziamenti del governo

Prima l’annuncio di Italia Viva: «È fra le opere del decreto Semplificazioni bis». Poi Paita ammette l’ennesima bocciatura

FIRENZE. Arrivano 500 milioni di euro per la Toscana, ma tra le opere finanziate la Tirrenica non c’è. Poteva essere la volta buona almeno per un primo passo, dopo 52 anni di attesa. E invece no. Dopo i primi 36,6 chilometri, da Livorno a Rosignano, dei restanti 206 (fino a Civitavecchia) ne sono stati completati appena 19,4 a nord e 15 a sud. E qui bisogna fermarsi. Anche questa volta. L’annuncio che aveva fatto ben sperare arriva da Italia Viva. «Finalmente, dopo qualche anno, arrivano buone notizie da Roma per la Toscana», si legge in una nota.

In sostanza, dalle anticipazioni del decreto Semplificazioni bis risulterebbe previsto uno stanziamento di circa 500 milioni di euro per la nostra regione, necessario – dicono da Italia Viva – per «dare il via a una stagione di opere attesa da ormai troppo tempo». Tra queste, si parla del raddoppio della linea ferroviaria Empoli-Siena, della Porrettana-Prato est e pure del riassetto della viabilità nella zona est di Lucca.

IL NOSTRO DOSSIER

Ma no, la Tirrenica non c’è. Quando chiediamo a Raffaella Paita, presidente della commissione Lavori pubblici della Camera dei deputati (e tra i firmatari della nota di Italia Viva), perché la Tirrenica non sia tra le opere finanziate, risponde che «c’è la volontà di velocizzare la procedura con il concessionario Sat, Società autostrada tirrenica». Che – lo ricordiamo – continua comunque a incassare il pedaggio (ma sarebbe meglio dire gabella) per i quattro chilometri sotto Rosignano (0,70 euro) e per i 15 sopra Civitavecchia (0,80).

Il decreto Semplificazioni bis – spiegano da Italia Viva – sarà presentato in Consiglio dei ministri già la prossima settimana e, a quel punto, una volta approvato, si attiverà la procedura di nomina dei commissari per dare il via al percorso che porterà alla realizzazione delle tre opere che, da quanto si apprende, beneficeranno del finanziamento. Ma, anche in questo caso, ci sarà da aspettare. Perlomeno la fine dell’anno prima di vedere, ad esempio, qualche progetto di attuazione.

«Questo scenario è molto importante per la nostra regione – scrive Paita con Alice Rossetti e Nicola Danti, coordinatori regionali di Italia Viva, e Stefano Scaramelli, capogruppo in consiglio regionale –. Anche la Toscana sarà beneficiata dal cambio di passo del governo Draghi e si appresta a vivere una fase importante per l’ammodernamento della propria rete infrastrutturale che sarà volano anche per la ripresa economica. Ci auguriamo, adesso, che tutti, ognuno per le proprie competenze, operino perché si possa procedere sul percorso tracciato dal decreto». Che, ancora una volta, esclude la Tirrenica. Incompiuta da 52 anni. E chissà ancora per quanto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA