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Fi-Pi-Li, budget congelato per fermare gli sprechi

L’assessore regionale Baccelli e un tratto della superstrada Fi-Pi-Li

L’obiettivo è cambiare la gestione intanto proseguono code e incidenti

Durata dimezzata (due anni rinnovabili per altri due) e neanche un soldo in più; congelato il budget annuo di 8,4 milioni: tre sborsati dalla Regione, altri 2,2 dalla Provincia di Pisa, uno dalla Città Metropolitana di Firenze e 900mila euro dalla Provincia di Livorno; il resto arriva dagli oneri dei trasporti eccezionali. È in arrivo il nuovo bando per gestire la superstrada degli sprechi e degli annunci caduti nel vuoto per decenni. È una strada cruciale per la Toscana, ma i suoi 100 chilometri sono costellati da pericoli, code chilometriche anche per un banale tamponamento, cantieri infiniti e autovelox – che “fatturano” 1.337 euro all’ora – sbandierati dagli amministratori di turno come unico strumento efficace per garantire la sicurezza, quando in realtà le statistiche fotografano una situazione ben diversa, con duemila incidenti negli ultimi dieci anni (e 43 vittime).

LA SITUAZIONE


Nel cassetto c’è l’idea di introdurre il tutor per monitorare la velocità media, che però comporterebbe la rottamazione degli autovelox fissi e una drastica riduzione degli introiti per gli enti, che si spartiscono una quindicina di milioni all’anno. La priorità sarebbe la realizzazione della terza corsia, con un investimento da centinaia di milioni che tutti auspicano ma che nessuno ha mai iniziato a mettere in piedi concretamente, con l’argomento che finisce puntualmente per incagliarsi sullo sterile dibattito legato al pedaggio. E intanto si va avanti con rattoppi da un milione al mese, tra la cifra prevista dal contratto di global service con Avr e quella stanziata in media dalla Città Metropolitana, che gestisce la strada di proprietà della Regione (le Province di Pisa e Livorno hanno competenza solo sui loro autovelox).

IL NOSTRO DOSSIER SULLA SUPERSTRADA FI-PI-LI

ENNESIMA PROMESSA

In questo quadro, durante la campagna elettorale delle Regionali, l’allora candidato del centrosinistra Eugenio Giani, aveva garantito una rivoluzione in caso di suo successo: «Revocherò la concessione ad Avr per darla a Toscana Strade Spa, una nuova società che costituiremo con capitale interamente regionale. E i soldi che vengono incassati dalle multe li utilizzeremo per la manutenzione e il progressivo ampliamento della superstrada». Anche se quelli garantiti dagli autovelox sono spiccioli di fronte alla portata dell’investimento necessario per un intervento del genere. Il progetto è ancora in una fase embrionale. Ci sono state le prime riunioni per capire la fattibilità dell’operazione, ma nel frattempo è stata ribadita dallo stesso Giani la volontà di andare avanti in questa direzione.

STESSI SOLDI

In vista della naturale scadenza del contratto con la Avr, la Città Metropolitana aveva già messo a punto il bando per la gestione della Fi-Pi-Li, che in pratica ricalcava quello che nel 2013 aveva portato all’assegnazione della gestione alla società romana (manutenzione, sorveglianza, pronto intervento, sfalcio dell’erba, rimozione rifiuti, call center), per 8,4 milioni all’anno, con durata quadriennale, rinnovabile – come poi è accaduto – per altri quattro. Ebbene, la Regione ha rispedito al mittente la bozza di bando, indicando le modifiche da fare, con due paletti: «La durata va dimezzata. E va prevista la possibilità di un subentro in un qualsiasi momento di Toscana Strade Spa», che nascerebbe per gestire la Fi-Pi-Li e – in una fase successiva – le altre strade regionali. «C’è già un gruppo di lavoro – conferma l’assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli – che coinvolge vari settori, a cominciare da bilancio, ambiente e patrimonio, per capire la sostenibilità dell’operazione, quali funzioni attribuire alla nuova società e con quale dotazione di personale».

DUBBI E TEMPI

Da capire anche se si tratterà di una società interamente pubblica o con una compartecipazione dei privati nel capitale. Ma le incognite riguardano anche la struttura e il funzionamento. Da una parte, infatti, c’è l’ipotesi di una gestione diretta della Fi-Pi-Li e delle altre Regionali: in questo caso la nuova società dovrebbe dotarsi di un organico importante tra tecnici e cantonieri; oppure potrebbe avere un ruolo di supervisione, andando poi a stipulare uno o più contratti di servizio con singole società private (manutenzioni, sorveglianza, gestione sinistri, sala operativa, call center). In questo caso il rischio è quello di creare una sovrastruttura che cambierebbe ben poco rispetto alla situazione attuale per la Fi-Pi–Li, con Toscana Strade che prenderebbe il posto della Città Metropolitana nella gestione, comunque affidata ai privati. Il bando sarà pubblicato entro poche settimane. Ma è probabile che tutto l’iter non si concluda per settembre: possibile dunque una proroga ad Avr, almeno per alcuni mesi.

ESTATE DI CANTIERI

Sarà un’estate “calda” negli uffici degli enti coinvolti. Ma anche per gli automobilisti. Che dovranno continuare a convivere con le code all’altezza del chilometro 10 a Lastra a Signa. Dove, a causa di una frana che si è verificata a gennaio e dopo i primi interventi per la messa in sicurezza, è stato necessario un restringimento della carreggiata, con conseguenti ingorghi quotidiani per migliaia di automobilisti e camionisti esasperati. «Sono situazioni come questa – aveva detto Giani durante un sopralluogo sul cantiere – che mostrano quanto sia urgente arrivare alla “Toscana strade Spa”. C’è bisogno di un soggetto con una capacità di intervento veloce ed efficiente, che garantisca una continua e puntuale manutenzione, creando corsie d’emergenza e tratti a tre corsie». Intanto il presente è fatto – come da tradizione quando si parla di Fi-Pi-Li – di disagi. Che proseguiranno. Perché i lavori fin qui effettuati per il contenimento dello smottamento del muro confinante con via Carcheri non sono sufficienti a garantire la riapertura al transito della carreggiata danneggiata.

E allora la Regione ha stanziato quattro milioni per il rifacimento del muro e il ripristino della strada. La Città Metropolitana gestirà l’appalto. Ma prima di tornare alla normalità, passeranno ancora mesi. —

Una carovana di Tir lumaca per dire no a multe e pericoli 

Una carovana di tir lumaca in Fi-Pi-Li per accendere i riflettori su pericoli, cantieri e 1. 249 multe contestate. Domani la manifestazione dell’Assotir sul tratto San Miniato-Empoli, in entrambe le direzioni. Dall’8 marzo alla prima metà di maggio 2020, 90 aziende associate ad Assotir di Pisa, Lucca e Massa collezionano 1. 249 sanzioni per eccesso di velocità, tutte riconducibili soltanto a due – a Lastra a Signa e Montelupo – dei 12 autovelox fissi installati lungo la Fi-Pi-Li, multando i mezzi sopra le 12 tonnellate che transitavano oltre i 70 chilometri orari, applicando la normativa in modo restrittivo, tarando le apparecchiature in modo diverso rispetto a tutte le altre, che applicano una tolleranza fino a 90 chilometri orari. Poi la Città Metropolitana spegne i due apparecchi. Ma le 1. 249 multe (per oltre 100mila euro) restano. E allora l’Assotir ha lanciato l’iniziativa di protesta. Domani alle 9, 30, 20 mezzi pesanti partiranno dall’interporto di San Miniato, imboccheranno la superstrada a Santa Croce in direzione Firenze, per raggiungere – a 30 all’ora – l’uscita Empoli centro e rientrare in direzione Mare fino all’interporto. —

(12 _ continua)

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