Vaccini in Toscana, il mese della svolta: da 62 a 50 anni il calendario aggiornato delle prenotazioni. Si riapre il portale

Ecco come la Regione prova a dare un'accelerata alla campagna di vaccinazione: le date di apertura per fascia di età (sono cinque per i cinquantenni): si parte oggi. Novità nel portale: c'è la sala di attesa

Una settimana decisiva per premere il piede sull’acceleratore della campagna vaccinale contro il Covid in Toscana.

Si comincia oggi (lunedì 10) con l’apertura dalle 17 delle agende di prenotazione sul portale regionale per chi abbia 61 e 62 anni (1959 e 1960).

Sempre oggi, dalle 18,30 comunica la Regione, portale aperto anche i nati nel 1961.

Al via da martedì, poi, un altro filone della campagna: quello dedicato agli over 50. Con la precedenza concessa, intanto, a chi abbia 58 e 59 anni (1961 e 1962).

Ma è solo questione di giorni: a distanza di pochi giorni – il 15 maggio – toccherà a chi abbia 56 e 57 anni. E così via, per tutta la decade. Anche se le date potrebbero subire variazioni.

Una scelta della Regione, questa, per non concentrare troppe prenotazioni negli stessi giorni. Ma dare il tempo alla macchina di “diluire” nel tempo le vaccinazioni. Soprattutto in questa fase in cui si stanno aggiungendo nuove fasce di età.

OVER 60

E mentre prosegue la possibilità di prenotare un appuntamento per la fascia d’età 65-69 e pure per quella 63-64, da oggi la platea si allarga. Chi abbia 61 e 62 anni potrà collegarsi al portale della Regione (prenotavaccino. sanita. toscana. it) con tessera sanitaria alla mano e indicare l’appuntamento – che sarà fissato tra il 12 e il 16 maggio – in uno dei centri vaccinali della nostra regione.

Al momento, le dosi messe a disposizione degli over 60 sono 45mila (di cui circa 30mila già prenotate), a cui, ieri, ne sono state aggiunte altre 10mila. Per mercoledì, intanto, sarebbe confermato l’arrivo di 18mila dosi di siero prodotto da Johnson&Johnson che sabato sembrava a rischio. Mentre le circa 400mila dosi che Pfizer-BioNTech ha consegnato e garantito per il mese di maggio sono già quasi tutte impegnate, tra richiami e appuntamenti già prenotati. Ma la buona notizia arriva direttamente dalla struttura del generale Francesco Paolo Figliuolo , commissario straordinario per l’emergenza Covid-19: entro il mese di maggio, in Toscana, approderanno tra le 500 e le 600mila dosi di vaccino. Una boccata d’ossigeno, se considerato lo sprint che la Regione Toscana – con in testa il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini – si appresta ad affrontare. Con un unico obiettivo: raggiungere al più presto l’immunità di gregge.  

MEDICI DI FAMIGLIA

Quel che è certo è che pure i medici di medicina generale scenderanno in campo per immunizzare gli ultrasessantenni, al fianco dei centri vaccinali. Ieri, a palazzo Strozzi Sacrati, si è svolto un nuovo incontro fiume a cui hanno partecipato il presidente Giani, l’assessore Bezzini e il segretario generale per la Toscana della Federazione italiana medici di medicina generale, Alessio Nastruzzi . Ma, quando le parti si sono alzate dal tavolo, l’accordo non era ancora firmato. Restano da limare alcuni dettagli e la firma potrebbe arrivare già nei prossimi due o tre giorni, con un paio di giorni di ritardo rispetto ai programmi iniziali. Secondo quanto si apprende, i medici di famiglia saranno un canale parallelo rispetto alla somministrazione nei centri vaccinali. Resta attiva, infatti, la prenotazione sul portale regionale. Ma, al fianco di questa, ci sarà anche la possibilità di chiedere che sia il proprio medico a somministrare il vaccino.

SALA D’ATTESA ONLINE

Con l’aggiunta di ulteriori fasce d’età, questa settimana, il portale regionale sarà raggiunto da un numero maggiore di visitatori. Da qui l’idea dell’ingegnere Andrea Belardinelli , direttore del Settore sanità digitale della Regione, di creare una sorta di sala d’attesa che sarà collaudata proprio oggi e diventerà operativa oggi stesso (o al massimo domattina). Il sistema, infatti, è in grado di sostenere senza difficoltà fino a un migliaio di prenotazioni al minuto. Ma poiché l’esperienza insegna che, soprattutto in alcuni momenti di picco, possono essere molti di più, ecco che entra in gioco la sala d’attesa per non sovraccaricare il sistema e diluire gli ingressi.

OVER 50

Una necessità, soprattutto in previsione delle prossime settimane. Quando le agende di prenotazione saranno aperte anche agli over 50. Si comincia martedì, con chi ha 58 e 59 anni. Per poi proseguire, ogni 48 ore, con l’accensione di una nuova sezione sul portale. Così da arrivare ad abbracciare, in poco tempo, anche tutta la decade degli ultracinquantenni, garantendo, un po’alla volta, anche la loro protezione dagli attacchi del virus.—

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