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Vaccini in Toscana, dosi ai cinquantenni: le due possibili strategie per far partire le prenotazioni

C'è una data per il via a questa fascia di età, ma è ancora da decidere attraverso quale piano visto che al momento le scorte non ci sarebbero. Le ipotesi a cui sta lavorando la Regione

FIRENZE. Non è ancora chiara la formula e con quali dosi verrà attuata, ma la Toscana la prossima settimana proverà ad liberarsi dalla cronica condizione di ritardo a cui sembrano costringerla i peccati originali della campagna vaccinale. Così, ha chiesto Eugenio Giani, anche la regione più indietro sugli over 60, dovrà mettersi sull’attenti ed eseguire l’ordine dell’implacabile generale Francesco Figliuolo. Il commissario ha chiesto alle Regioni di avviare le prenotazioni per gli over 50 e la task force toscana sta elaborando un piano per riuscirci. Per ora di (quasi) certo c’è solo una data. «Le vaccinazioni proseguono a pieno ritmo su più fronti – dice Giani – tanto che, in osservanza della circolare del commissario per l'emergenza Figliuolo, con molti colleghi presidenti ci stiamo confrontando per partire tutti insieme con la programmazione degli over 50. Una data possibile potrebbe essere giovedì 13 maggio».

LE SOLUZIONI IN CAMPO

Se si dovesse stare alle scorte di dosi, il piano sarebbe naufragato in partenza. La Toscana, infatti, ha praticamente già piazzato tutte quelle disponibili e perfino quelle previste e non ancora arrivate a maggio. Così, le alternative per avviare la prenotazione sono due: o dilazionare i richiami delle oltre 202.501 persone che negli ultimi giorni hanno fissato un appuntamento per un vaccino Pfizer o Moderna fra il 1° maggio e il 6 giugno, spedendo loro un sms con la nuova data della seconda dose, o aprire a questa classe d’età il portale ma con agende che di fatto assicurino un’iniezione da giugno in poi, confidando nel fatto che il prossimo mese arriveranno in Toscana, oltre 900mila dosi soltanto di Pfizer.

RIMANDARE IL RICHIAMO

Rimandare il richiamo non è un azzardo. È stato il Comitato tecnico scientifico a dare l’ultimo ok. Lo si può fare spostandolo dai 21 giorni di Pfizer e i 28 di Moderna fino a 42 giorni. I dati confermerebbero una tenuta sull’efficacia dei preparati a Rna messaggero, diventati ormai la prima scelta della Commissione europea anche per il 2022. Ma in assessorato non tutti sono convinti. O meglio: credono sia un’opzione da applicare a chi prenoterà adesso, ma non a chi ha già fissato il vaccino. Un sms a oltre 200mila persone potrebbe disorientarne alcune, e alcune potrebbero perfino non vederlo. Certo, si recupererebbero dosi sufficienti a coprire più di un terzo dei 587.110 cinquantenni toscani. E anche sugli over 50 la classifica nazionale per ora è impietosa. Anche lì la Toscana è in fondo, penultima col 17,53% dei vaccinati, appena sopra il Veneto, fermo al 16,34%. Il che, hanno fatto notare al presidente, non è in assoluto un dato negativo. A guardare il rovescio della medaglia, è perfino una nota di merito: significa che chi ha vaccinato più cinquantenni, come la Campania, in un momento in cui la campagna per gli over 50 non è ancora partita, potrebbe aver sottratto dosi alle fasce più a rischio.

ADDIO CLICK DAY

Di certo, complici anche le bacchettate del Pd, Giani si è convinto a dire addio alla pratica del click day. Una soluzione gliel’hanno offerta i tecnici dei servizi digitali guidati da Andrea Belardinelli, che proprio da mercoledì (forse addirittura martedì) attiverà una nuova funzione sul portale (prenotavaccino.sanita.toscana.it) per evitare gli ingorghi di utenti che lo mandano in tilt grazie a un software che genera stanze di attesa virtuali che mettono in coda chi cerca un appuntamento.



ASTRA AGLI 63-64 ANNI

Certo, l’ossessione da classifica ieri ha spinto Giani e lo staff dell’assessorato ad accelerare sugli over 60. Ma il presidente ha seguito i consigli di Pd e perfino dei tecnici, che gli hanno suggerito di aprire il portale solo per piccole fasce d’età, massimo uno o due anni. E così, a sorpresa, e con un comunicato spedito sette minuti prima dell’apertura alle 18.30, ieri sono state aperte le agende per i 63-64enni. Un’anticipazione rispetto alle previsioni, che davano il via a lunedì. In due ore e mezzo si sono prenotate oltre 11mila persone. Si vaccineranno da lunedì 10 a domenica 16 maggio negli hub. Ma non è stata un’operazione banale. Sono 97mila le persone nate nel 1957 e nel 1958. E per garantire loro un’iniezione si è scelto di caricare sul portale 45mila posti relativi ad altrettante dosi AstraZeneca, sottraendole alle 113mila finora lasciate da parte per i richiami partiti giovedì 6 maggio. In fondo le rimanenti dovrebbero bastare per eseguire le seconde dosi fino al 20 maggio, quando poi è previsto l’arrivo di nuove fiale del preparato di Oxford. Insomma, anche la Toscana si sarebbe presa un rischio calcolato. —

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