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Vaccini, dalla prossima settimana potrà prenotare la fascia 60-64 anni. Si comincia a pensare anche agli over 50: le possibili soluzioni

Da oggi, venerdì 7 maggio, comincia la somministrazione a chi ha fra i 65 e i 69 anni con l'utilizzo di 92.400 dosi Pfizer. Ma il Pd convoca Giani in consiglio regionale: basta click-day, è inaccettabile

FIRENZE. Scatta lunedì la campagna vaccinale per la fascia di toscani fra i 60 e i 64 anni. Con decine di migliaia di dosi disponibili sarà possibile prenotare la vaccinazione sul portale della Regione prenotavaccino.sanita.toscana. it.

FASCIA 65-69 ANNI

Intanto da oggi inizia la somministrazione della fascia 65-69 anni, utilizzando 92.400 dosi Pfizer, disponibili perché all’inizio non erano state prenotate dagli over 70. La somministrazione avverrà nei punti vaccinali selezionati. E si incrementerà a partire dalla prossima settimana, quando tutta la fascia 60-69 anni potrà prenotare la dose. Un’accelerazione possibile perché in Toscana arrivano i rinforzi. Sono oltre 793mila le dosi attese in poco meno di un mese. Le case farmaceutiche alzano l’asticella delle forniture. L’assessore regionale alla Salute, Simone Bezzini, in commissione sanità del Consiglio regionale, riferisce che entro il 31 maggio è prevista la consegna di 131.600 dosi di AstraZeneca, 81.200 dosi di Johnson & Johnson, 81.900 dosi di Moderna e, infine, 498.420 dosi di Pfizer. Tutte dosi già impegnate o per i richiami o con prenotazioni già avvenute. Ne restano 20mila di Pfizer. Questi numeri – precisa Bezzini – sono destinati ad aumentare a giugno con Pfizer che ha già annunciato un raddoppio delle consegne.

OVER 70

Va a rilento, invece, la prenotazione dei vaccini per gli over 70. Sono 273mila i già vaccinati su 411mila e altri 25mila si sono già prenotati. Resta da capire, ora, se questa “lentezza” sia da ricondurre alle difficoltà di alcuni cittadini a collegarsi sul portale per scarse competenze tecnologiche. Anche in quest’ottica – di raggiungere tutti – un po’ come già era successo con gli over 80, saranno coinvolti i medici di famiglia e le farmacie, in aggiunta ad Asl e punti vaccinali.

OVER 50, FORSE...

Gli anziani che si trovassero in difficoltà con il computer possono comunque contattare il numero verde 800. 117.744. E, ora, scendono in campo anche i giovani del servizio civile. «Stanno svolgendo un lavoro molto importante – dice Bezzini – Ci aiutano a garantire a tutti i nostri cittadini l’accesso alla vaccinazione». Ma in assessorato si sta pensando anche a come dar seguito alla richiesta del generale Francesco Figliuolo, che vorrebbe far partire la vaccinazione per gli over 50. E si immaginano due ipotesi: una è legata all’arrivo di dosi extra, l’altra alla possibilità di allungare il richiamo per chi ha già prenotato, per recuperare dosi. Ma bisognerebbe inviare 150mila messaggini con la nuova data della prenotazione e spiegare che è un’indicazione avvalorata dalle analisi scientifiche del Comitato tecnico scientifico .

GIANI SOTTO ACCUSA

Dopo il click-day di mercoledì e gli intoppi iniziali sul portale, l’apertura delle agende lunghe agli over 65 ha consentito di prendere un appuntamento per un’iniezione a 150mila persone: 47mila fragilissimi, 76.138 over 65 e circa 25mila settantenni. Ma proprio il click-day è diventato ancora una volta l’oggetto di critiche aspre alla giunta e perfino a Eugenio Giani. E a muoverle ieri è stato proprio il Pd, che ha chiesto al presidente di riferire in commissione sanità la prossima settimana.

«Con due risoluzioni approvate, una in consiglio e una in commissione – dice Enrico Sostegni, consigliere dem e presidente dell’organismo – avevamo chiesto al presidente e alla giunta cose precise: completare la campagna vaccinale per i fragilissimi, passare ai loro caregiver e i badanti, e soprattutto basta click-day. Perché poi succede che un’ottima misura come quella di mettere in prenotazione 102 mila dosi trovate ottimizzando la loro distribuzione fra settantenni e over 65, con la lotteria del click-day diventa un insuccesso. Bastava aspettare mezza giornata per armonizzare le agende fra Johnson&Johnson e Pfizer e si sarebbe evitato il caos sul portale. Oppure aprire le prenotazioni a uno o due anni al massimo. Noi non capiamo perché gli atti d’indirizzo alla giunta approvati dal consiglio continuino a essere disapplicati. Non è un caso che la gestione della campagna vaccinale sia uno dei nodi su cui, come gruppo Pd, chiediamo al presidente di fare uno scatto avanti nel governo della Regione».

Il timore dei dem è quello che gli infortuni sulla pandemia possano incrinare la tenuta del Pd sul territorio anche in vista delle prossime amministrative. L’allarme arriva dai sindaci. Non a caso, due giorni fa, è arrivata anche la scomunica del sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni: «Spero veramente che sia stato l'ultimo click day. Un sistema di prenotazione farraginoso che rende tutto faticoso, dal momento che fortunatamente le dosi stanno arrivando». —

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