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Filma la moglie nuda e diffonde i video, arrestata guardia giurata: così attirava gli scambisti

Pontedera, l'uomo è accusato di violenza sessuale di gruppo: la voleva costringere a fare sesso con altri

PONTEDERA. Un giocattolo sessuale. Non solo per sé, ma anche da condividere con estranei. All’insaputa della donna, ignara degli incontri a tre organizzati dall’uomo con cui era sposata da anni.

La donna è stata per anni nel mirino di un marito che utilizzava il suo profilo social per attirare uomini con annunci su siti per scambisti. Fino a quando ha trovato la forza di denunciarlo. Così una guardia giurata residente in Valdera, in provincia di Pisa, è finita in carcere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo e maltrattamenti.


Lo stop alle vessazioni subite dalla donna è arrivato dopo una denuncia circostanziata presentata al commissariato di Pontedera. Un riscontro documentale, attraverso filmati e foto, e la testimonianza di chi aveva preso parte agli appuntamenti al buio, sono stati sufficienti per procedere con la misura cautelare dell’arresto in carcere chiesto dal sostituto procuratore Aldo Mantovani e firmato dal gip Pietro Murano. Il pericolo, disinnescato dalle manette, era quello che l’uomo continuasse a imporre alla moglie le umiliazioni sessuali ritenute non consensuali.

Al momento gli uomini che hanno partecipato agli incontri (non consensuali) sono stati sentiti come persone informate sui fatti. Insomma, non ci sono altri indagati. L’ipotesi, però, che alla fine dell’inchiesta almeno un’altra persona venga indagata per violenza sessuale di gruppo è concreta. Altrimenti male si spiega anche la contestazione della violenza sessuale di gruppo alla guardia giurata.

L’uomo fermato (omettiamo le generalità per tutelare la vittima) dopo un primo passaggio al carcere Don Bosco di Pisa è stato trasferito nel carcere di Prato nella sezione riservata ai detenuti accusati di reati a sfondo sessuale.L’uomo non immaginava le ragioni della visita dei poliziotti quando si sono presentati a casa. Lo stupore è diventato sgomento quando gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare. E il silenzio è stata l’unica reazione della guardia giurata.

All’interrogatorio di garanzia, difeso dall’avvocato Sandra Guainai, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il materiale sequestrato nel corso delle indagini non poteva essere smentito. Forse “sminuito” in un’ipotesi difensiva, ma impossibile da rinnegare.

Nell’abitazione i poliziotti hanno trovato anche due pistole, sei fucili da caccia legalmente detenuti e hanno sequestrato anche parecchie munizioni, quelle eccedenti i limiti di legge. Ed è stato denunciato anche per questo effetto collaterale apparso nell’indagine principale.

La storia privata della coppia arriva in Procura, quando la donna decide di interrompere la serie di pretese sessuali non più tollerate. Non ne vuole più sapere della voracità sessuale del marito. L’effetto scatenante che la induce a dire basta è il coinvolgimento di terze persone in un “ménage à trois” mai cercato.

Si affida a un legale, l’avvocato Andrea Di Giuliomaria, e con una querela dettagliata racconta anni di mortificazioni personali. Fra queste, denuncia l’obbligo di dover essere filmata durante l’intimità con il marito che non coltiva certo la riservatezza della propria vita sessuale. Infatti i video registrati nell’intimità con la moglie e anche diverse foto diventano le credenziali per entrare nei siti dedicati allo scambismo.

Secondo l’accusa, l’uomo sottrae alla moglie le password della posta elettronica e a nome della consorte entra nel mondo degli scambi di coppia. E porta come “trofeo”, per rendere appetibile la nuova arrivata, i filmati in cui da sola o con il marito la donna viene ripresa in situazioni intime. Le richieste non tardano ad arrivare.

Stando alla Procura sarebbero stati almeno due gli incontri organizzati dalla guardia giurata con la moglie ignara di quello che sarebbe successo a letto. Il primo neanche inizia perché lei si mette urlare dopo aver visto un estraneo in casa che si presenta per fare sesso. L’ultima volta è in intimità con il marito quando appare all’improvviso, fino a quel momento nascosto in un’altra stanza, il terzo incomodo che aveva risposto all’annuncio sul web. Lei prima si spaventa, poi si arrabbia.

E a quel punto decide di riprendersi in mano la propria vita andando alla polizia con la denuncia e le prove a sostegno di quanto subito. —

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