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Soldi per andare in ferie: come ottenere lo sconto. I requisiti e come si spende

Verso il rinnovo della misura per il turismo da 150 a 500 euro con Isee sotto i 40mila: le anticipazioni. Aderiscono 3.145 strutture in Toscana

In vacanza con il bonus, ma non per tutti, almeno per ora. Con la possibilità di spostarsi fra le Regioni e in attesa del “pass vaccinale”, riaprono le strutture ricettive e si preparano ad accogliere i visitatori, che rispolverano il Bonus vacanze rimasto nel cassetto. Il ministero pensa a nuove regole per il voucher, prima fra tutte la possibilità di richiedere il bonus stesso: le “prenotazioni” infatti sono state chiuse a dicembre 2020. Ecco allora quali sono le regole del Bonus vacanze e quali le prospettive per la stagione.

CHI NE HA DIRITTO?

Il Bonus vacanze, già contenuto nel decreto Rilancio, offre un contributo da 150 a 500 euro da utilizzare per soggiorni in agriturismi, alberghi, bed & breakfast, campeggi e villaggi turistici in tutta Italia. Ne hanno diritto i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro.

IL “NUOVO” BONUS VACANZE

La novità più importante ideata dal ministro del turismo Massimo Garavaglia riguarda la possibilità di fare nuovamente richiesta per il bonus. Al momento infatti, solo chi ha fatto richiesta entro il 31 dicembre 2020 può usufruire del bonus. Grazie a un emendamento inserito nel decreto Sostegni, che dovrà essere approvato entro fine maggio, il bonus potrà poi essere prorogato fino a giugno 2022. Perché possa essere utilizzato più di una volta per strutture e periodi diversi, o ceduto alle agenzie di viaggio o a un tour operator, bisognerà aspettare il prossimo decreto Sostegni previsto per questa settimana. Al momento però chi ha già richiesto il bonus deve spenderlo “in un colpo solo” presso un’unica struttura turistica ricettiva entro il 31 dicembre 2021. Fra le proposte c’è anche quella di permettere di usufruire del voucher per pagare il pedaggio dell’autostrada. Le piattaforme online come Airbnb e Booking erano escluse dal vecchio bonus e non sembra che saranno inserite nel nuovo.

QUANTO VALE?

Il bonus potrà essere richiesto tramite “Io”, l’app dei servizi pubblici, e viene erogato in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che il richiedente, cioè un componente del nucleo familiare, sia in possesso delle credenziali Spid (cioè del Sistema pubblico di identità digitale) o Cie (cioè la Carta d’identita elettonica). Le istruzioni con esempi sono disponibili all’indirizzo io. italia. it/bonus-vacanze; al momento in cui andiamo in stampa la pagina non riporta le ultime novità del decreto Sostegni. L’importo del bonus è calcolato in base alla composizione del nucleo familiare: 150 euro per una singola persona, 300 per due persone, 500 per le famiglie composte da tre o più persone.

COME SI USA?

Il bonus viene identificato da un codice univoco e da un codice QR. Al momento di pagare il soggiorno presso la struttura dove si trascorrono le vacanze, è sufficiente comunicarlo al banco dell’accettazione, insieme al proprio codice fiscale. Il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche se non è la stessa persona che lo ha richiesto, e dev’essere speso presso strutture turistiche ricettive in Italia. Grazie al bonus si ottiene uno sconto sul conto per il soggiorno pari all’80 per cento di quella cifra, il rimanente 20 per cento invece verrà scontato sulla prossima dichiarazione dei redditi da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (cioè la fattura, il documento commerciale, o ancora la ricevuta fiscale o scontrino) sotto forma di detrazione d’imposta.

COME INDICARLO NEL 730?

Chi ha utilizzato il “vecchio” Bonus vacanze entro il 31 dicembre 2020 deve indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2020, per ottenere la detrazione dell’imposta che gli spetta, riportando il 20 per cento della spesa sostenuta nei limiti del bonus riconosciuto al proprio nucleo familiare oppure, se la vacanza è costata meno del bonus disponibile, il 20 per cento dell’importo pagato. Tutte le istruzioni si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

E SE IL BONUS NON SPETTAVA?

Chi ha compilato in maniera non corretta la dichiarazione Isee, e quindi ha ottenuto il bonus che non gli spettava o ha ottenuto una cifra più alta rispetto a quella calcolata in base all’Isee, può restituire il bonus senza sanzioni né interessi in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi 2021, che sia con il 730 o con il modello redditi Persone fisiche. Questa opzione serve, in buona sostanza, a ravvedersi in tempo per evitare accertamenti. Come fare lo spiega ancora Agenzia delle Entrate. Nel 730 alla sezione VI – Dati per fruire di altre detrazioni d’imposta, del quadro E, nel rigo E83 – Altre detrazioni, deve essere indicato con il codice 4 l’importo del bonus vacanze totalmente o parzialmente non spettante fruito sotto forma di sconto per il pagamento del soggiorno. —

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