Vaccini in Toscana, fragilissimi: verifiche su 56mila registrati. "Alcuni potrebbero essere falsi malati"

Per ora restano da vaccinare circa 90mila persone, ma in assessorato hanno dati certi su sole 33mila

Si sono registrati ma senza inserire il codice di esenzione, chiedono la priorità dichiarandosi persone a rischio di morte se dovessero contrarre il Covid-19, eppure molti potrebbero essere falsi malati. Imbucati, furbetti, salta-fila. O anche solo "fragili", cioè affetti da patologie debilitanti ma non abbastanza da poter rivendicare la corsia preferenziale che le circolari del ministero della Salute prevedono per chi è considerato estremamente vulnerabile al virus. C'è una montagna di fragilissimi in Toscana in attesa del vaccino che potrebbe presto diventare una collinetta. A inizio della campagna vaccinale, infatti, la Regione stimava fossero circa 120mila le persone presenti sul territorio con malattie riconducibili a questa categoria.

Le verifiche sui fragilissimi

Da quanto il portale (prenotavaccino.sanita.toscana.it) è aperto alle registrazioni, i fragilissimi sono saliti 175mila. La platea sembra essersi allargata. Per ora restano da vaccinare circa 90mila persone, ma in assessorato hanno dati certi su sole 33mila. Le sole che già oggi riceveranno un sms con il codice di prenotazione e la possibilità di fissare un'iniezione in uno degli hub vaccinali. Altre 56mila si sono registrate senza specificare il codice di esenzione, dunque un riferimento certo alla loro patologia. Il sospetto è che fra queste molte possano aver dichiarato il falso oppure essersi registrate in buona fede ma con un profilo di gravità non così elevato da rientrare nella categoria. E visto che in assessorato si è deciso di cambiare di nuovo il sistema di prenotazione (dovranno tutti passare dal portale, sia la categoria A sia la B), adesso scatteranno le verifiche sui 56mila la cui posizione non è chiara. Per farlo l'assessore Simone Bezzini e il capo dipartimento della sanità Carlo Tomassini hanno chiesto alle Asl di inviare gli elenchi di chi, appartenente alla categoria A -  per la quale finora era prevista la chiamata diretta - ha effettivamente ricevuto un appuntamento e quelli di coloro che avevano lasciato in stand-by. Così si potrà capire chi davvero ha diritto alla vaccinazione. Agli altri si pensa di inviare un messaggino che li invita a prenotarsi fra le fasce d'età o di apettare l'apertura delle somministrazioni per i "fragili", cioè le persone con meno di 60 anni con comorbidità ma non così gravi come quelle accusate dai fragilissimi.

Proteste per il portale

Il portale della Regione Toscana apre in ritardo le prenotazioni per gli over 70 e scatta la protesta via social. Anche sotto il post del presidente Eugenio Giani che aveva annunciato l’apertura dell’agenda lunga per gli over 70 alle 18 di ieri. Ma così non è stato. «Che fuso orario avete in Regione? Le 18 sono passate da un bel pezzo, nel resto d’Italia», scrive un’utente, infuriata. Le fanno eco molti altri. Poi Giani interviene: «I tecnici mi comunicano che ci sono alcuni problemi, aprirà a breve. I posti sono disponibili per tutti». A pesare sul ritardo di circa un’ora nell’apertura delle prenotazioni, un intoppo logistico da ricercare nella difficoltà, da parte dell’Asl Toscana sud-est, di predisporre un’agenda a lungo termine da coniugare con le presenze dei vaccinatori. In ogni caso – grazie a 150mila dosi di siero prodotto da Pfizer-BioNTech – , i nati tra il 1941 (ma che non abbiano ancora compiuto 80 anni) e il 1951 potranno prenotarsi dal 3 maggio al 7 giugno in uno dei centri vaccinali della nostra regione. Ieri, soltanto nella prima mezz’ora dall’apertura del portale, sono state quasi 2.500 le prenotazioni.

Cambia il metodo di prenotazione

E cambia di nuovo la modalità di prenotazione per gli estremamente vulnerabili. A partire da oggi, infatti, 50mila appartenenti alla categoria A – già registrati sul portale e con codice di esenzione – riceveranno un sms con un codice di otto cifre per la prenotazione nella sezione riservata alle persone a elevata fragilità. In totale, sono 175mila i fragilissimi che si sono già pre-registrati sul portale. Di questi, 89mila devono ancora ricevere il siero. Ma se 29.420 fragilissimi della categoria A e 3.527 della categoria B saranno a breve vaccinati, ce ne sono ancora circa 56mila in attesa. Persone che, al momento della registrazione, non hanno specificato un codice d’esenzione. Questi elenchi sono al vaglio della Regione: l’obiettivo, infatti, è quello di evitare che, nel gruppo, ci siano dei furbetti salta-fila. —