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Vaccini in Toscana, com'è nata la "corsia" preferenziale per gli avvocati: quel messaggio su Whatsapp e l'aiutino misterioso

Il centro vaccinale di Ospedaletto a Pisa

Il testo circolato nelle chat è diventato oggetto di un’interrogazione al presidente Giani presentata da Fratelli d’Italia in consiglio regionale il 18 marzo eppure non ha ancora ricevuta risposta. I retroscena

FIRENZE. A nemmeno due mesi e mezzo di distanza, c’è un messaggio Whatsapp che in parte spiega come sia stato possibile costruire una corsia preferenziale per la vaccinazione agli avvocati. È rimbalzato nelle chat dei principi del foro di mezza Toscana il 19 febbraio 2021, a poche ore dall’apertura del portale di prenotazione della Regione. Giusto in tempo per prepararli al click-day e consentire a quasi 7mila persone di proteggersi addirittura prima che le somministrazioni fossero avviate per i fragilissimi. Una categoria, gli avvocati, che poi sarebbe diventata uno degli inciampi della campagna vaccinale toscana. Anzi, un errore ascritto al governo Conte ma pure al presidente Eugenio Giani, perfino stigmatizzato dall’esecutivo di Mario Draghi.

Quel messaggino, che il Tirreno può documentare, è diventato oggetto di un’interrogazione al presidente Giani presentata da Fratelli d’Italia in consiglio regionale il 18 marzo eppure non ancora entrata nell’ordine del giorno, rimasta senza risposta. «Dalle 18 di stasera sul sito della Regione gli Avvocati potranno prenotare la vaccinazione – recita il testo – Per questa accelerata è stato determinante l’intervento del Dott. Viola (Marcello Viola, il procuratore generale della Repubblica, ndr) che nel perorare la vaccinazione nel settore giustizia ha inserito espressamente gli avvocati». E fin qui nulla di strano. L’intervento del procuratore infatti non è né segreto né anomalo. «C’era una raccomandazione dello Stato e della Regione, e poi ho scoperto che era arrivata anche quella del ministero della Salute che inseriva la giustizia fra i settori da proteggere col vaccino – dice Viola al Tirreno – Sono stato io a inviare una nota formale al presidente Giani rappresentando l’esigenza di far funzionare un servizio pubblico essenziale. Specificai che ritenevo necessario proteggere i magistrati e tutto il personale che frequenta i palazzi di giustizia: polizia giudiziaria, amministrativi, addetti e anche gli avvocati. Anche perché le condizioni ambientali non erano ottimali: da tempo non usufruiamo più degli impianti di ventilazione perché è pericoloso e far entrare persone nei tribunali avrebbe costituito un rischio di innescare focolai. Non aveva senso fare distinzioni se si voleva assicurare il funzionamento della giustizia».

Il testo poi precisa che il vaccino per gli avvocati sarebbe stato AstraZeneca, all’epoca limitato agli under 65. Ma ciò che non torna, oltre all’anticipazione sull’apertura del portale, è questo passaggio: «Un ringraziamento anche a Jacopo che grazie a un suo amico ha parlato anche lui oggi in Regione con chi di dovere... Quindi resta fuori il vostro Presidente, ma l’importante è che una grossa platea di avvocati lo possa fare. Preciso che non è pervenuta alcuna comunicazione scritta, ma la notizia mi è stata data telefonicamente dal Dott. Becattini, (Paolo Becattini, ndr) segretario particolare del presidente Giani, e poi riconfermata dal Dott. Viola». Fratelli d’Italia non solo ricorda come la scelta abbia fatto discutere e sia stata revocata e poi riconfermata, ma chiede a Giani se fosse al corrente del messaggio Whatsapp, se sa chi sia il primo mittente, chi tale “Jacopo” e chi il «chi di dovere» con cui si è attivato per gli avvocati, se è vero che Becattini li ha avvantaggiati avvertendoli prima della pubblicazione sul portale. «Sulla vicenda la Toscana si è mossa in maniera talmente “trasparente” che Giani non si è mai assunto la paternità della scelta – attacca il capogruppo di Fdi Francesco Torselli – La vicepresidente Stefania Saccardi in televisione ha detto di non aver mai partecipato a quella decisione e la nostra interrogazione non ha ancora ricevuto risposta. Questo per dimostrare quanta scarsa trasparenza utilizzi la giunta nei confronti dei cittadini». —



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