Documenti e parametri: come si calcola l’Isee

L’indicatore di redditi e patrimoni familiari si riferisce al 2019 ma si può attualizzare

Per accedere alle agevolazioni 2021 è necessario raccogliere tutti i documenti utili e presentare una nuova Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Nel 2020 ha fatto il suo debutto la Dsu precompilata, disponibile online e pronta all’uso sperimentale per i nuclei familiari che nel triennio 2016-2018 hanno presentato una Dsu a Inps, sempre in via telematica, direttamente a cura del richiedente.

Per il calcolo della Dichiarazione sostitutiva unica è necessario prendere come riferimento i dati dei due anni precedenti, sia per i redditi che per i patrimoni. È quindi necessario utilizzare la dichiarazione dei redditi 2020, che a sua volta riporta i dati del 2019. Ma è prevista un’eccezione: nel caso sia peggiorata la situazione economica rispetto a quella di due anni prima è possibile calcolare un “Isee corrente” basato sui redditi degli ultimi 12 mesi; o anche solo degli ultimi due mesi, da rapportare all’intero anno, in alcuni casi come per esempio la perdita del lavoro.


Per compilare la Dsu e poter quindi effettuare il calcolo del modello Isee 2021 è necessario avere oltre al documento di identità del dichiarante, il codice fiscale di tutti i componenti, eventuale contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato. A questi vanno aggiunti tutti i documenti che attestano i redditi percepiti nel 2019 (con l’eccezione descritta), più i documenti che riguardano il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre 2019. Se in famiglia c’è un disabile bisogna anche presentare certificati di invalidità e le spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.

La Dichiarazione sostitutiva unica può essere presentata all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al Comune, a un Caf, a Inps, online sul portale www.inps.it, o ancora presso le sedi territoriali di Inps. Per elaborare l’Isee 2021 si può anche utilizzare la Dsu precompilata Inps (basta cercare “Dsu precompilata” su www.inps.it).

Il calcolo Isee si ottiene dal rapporto tra l’Ise (Indicatore della situazione economica) e la scala di equivalenza. Più aumenta la scala, più basso è l’Isee: se la famiglia è formata da un solo componente il parametro è 1, per ogni ulteriore componente la maggiorazione è dello 0,35 e ancora dello 0,5 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente. Infine c’è una maggiorazione dello 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio con meno di tre anni, in cui il genitore o i genitori abbiano svolto attività di lavoro o impresa per sei mesi nell’anno di riferimento. Quest’ultima maggiorazione si applica anche ai nuclei familiari composti da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni; solo per quanto riguarda la maggiorazione, fa parte del nucleo anche il genitore non convivente o non coniugato che abbia riconosciuto i figli.

I contribuenti hanno la possibilità di utilizzare il simulatore per il calcolo di Inps (basta cercare “simulatore Isee” su www.inps.it), che però non ha valore legale. Il calcolo dell’Isee simulato da Inps non sostituisce in alcun modo il modello Isee vero e proprio, che si ottiene solo con l’attestazione rilasciata da Inps a seguito di presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica. Una volta ottenuto, l’Isee 2021 dura per tutto l’anno: a partire dal 2020 infatti la scadenza della sua validità è fissata al 31 dicembre, ed è necessario rinnovarlo in un qualsiasi momento dell’anno successivo. —

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