Vaccini in Toscana, la rimonta sugli over 80: quanto manca per raggiungere l'obiettivo

Balzo in avanti nella copertura della fascia più anziani: i dati nei territori dell'Asl. Primi ragionamenti sulle dosi agli over 60

FIRENZE. Oltre 268mila over 80 toscani già vaccinati con la prima dose. L’85 per cento della fascia più anziana della popolazione, in sostanza, ha cominciato il cammino per difendersi dal Covid. E, al tempo stesso, la Regione Toscana – con in testa il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini - sta per raggiungere l’obiettivo: la prima dose somministrata al maggior numero possibile di anziani entro il 25 aprile. Sia chiaro: in nessun caso saranno vaccinati tutti e 320mila gli over 80 toscani perché è previsto un margine di rinunce o di persone a cui il siero è già stato somministrato, magari in Rsa o in ospedale. Ma che questa fosse la settimana decisiva, sul fronte della vaccinazione degli ultraottantenni, è cosa nota. E ora manca davvero poco per superare le 300mila somministrazioni. Con i medici di medicina generale in prima linea, da un paio di mesi. A cui si sono affiancati, in queste ultime settimane, i punti vaccinali. Nei territori dell’Asl Toscana sud est (Grosseto, Siena e Arezzo), il 90 per cento degli over 80 è già stato vaccinato (con prima dose); segue l’Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli) con una media dell’87,4 per cento. Infine, nell’Asl Toscana nord ovest (Livorno, Pisa, Versilia, Lucca, Massa e Carrara) la media di vaccinati scende all’80,2 per cento con alcune zone più virtuose: come l’Elba (84 per cento) e la Valle del Serchio (83,7 per cento).

CHI SI PRENOTA


Ci sono state molte critiche e polemiche. Da ogni parte d’Italia. Ma, fino alla fine, il presidente Giani e l’assessore Bezzini hanno difeso il modello dei medici di famiglia. Quello che ha consentito di raggiungere in maniera capillare – hanno spiegato – quasi tutti i pazienti ultraottantenni. E chi ancora non fosse stato contattato dal proprio medico – 1.998 anziani in tutta la regione – ha avuto la possibilità di registrarsi sul portale o chiamare il numero verde. A loro disposizione, questa settimana, una delle 21mila dosi di siero Pfizer-BioNTech, somministrato nel punto vaccinale selezionato.

IL PORTALE CROCE E DELIZIA

E se la campagna vaccinale degli over 80 è andata così spedita è anche grazie a uno strumento fondamentale che i medici di medicina generale hanno avuto a disposizione fin dall'inizio: il portale messo a punto dal settore sanità digitale e innovazione della Regione Toscana, guidato da Andrea Belardinelli. «Si è trattato di un enorme supporto informatico, sviluppato da zero in tempo record, che ha affiancato il grande lavoro dei medici di medicina generale - spiega Belardinelli-, un vero e proprio gestore automatico dell’intero processo che ha consentito loro di gestire gli ordini dei vaccini in maniera semplice e immediata. Dalla programmazione dell'agenda, con la selezione automatica dei pazienti assistiti, fino alla gestione dello scongelamento da parte delle farmacie ospedaliere. Per arrivare, infine, alla stampa delle etichette per le fiale, in un'ottica di completa tracciabilità totale».

IL SINDACATO FIMMG

La Federazione italiana medici di medicina generale, intanto, chiede alla Regione Toscana di definire in tempi rapidi un accordo per snellire le procedure. «L’obiettivo – spiega il segretario Alessio Nastruzzi – di continuare a utilizzare, anche in futuro, le capacità della medicina generale, realizzando un doppio canale, Asl e medici di medici, che consenta di vaccinare in fretta tutti i cittadini, soprattutto le categorie la cui vaccinazione è determinante per ridurre il tasso di mortalità e i ricoveri».

SI PENSA OVER 60

Da oggi - e fino a giovedì - saranno somministrate 25mila dosi Pfizer agli over 70 toscani. E già si pensa agli over 60. L'idea sarebbe quella di aprire le agende di prenotazione, ma soltanto a lungo a termine. Con le scarse dosi di AstraZeneca e la sospensione di Johnson & Johnson bisogna fare i conti con quel che si ha. Ma prima ci sono due categorie da terminare di vaccinare: i fragilissimi e gli over 70. —

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