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Vaccini in Toscana, fragilissimi e over 70: le previsioni sulle nuove dosi e sulle prenotazioni

La Regione punta forte sulle forniture Pfizer, le uniche che stanno arrivando in maniera costante: saranno destinate anche agli estremamente vulnerabili. Over 80: verso lo sprint decisivo

FIRENZE. In poco più di due ore, ieri, sono andate in fumo le 25mila dosi di siero prodotto da Pfizer-BioNTech che la Regione Toscana ha messo a disposizione degli over 70. E, ora, le agende di prenotazione saranno di nuovo aperte dal 26 aprile con 29mila dosi disponibili, destinate – e quindi somministrate – a fragilissimi, prima, e a over 70, poi.

Secondo il piano del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, la precedenza sarà data a quelle persone la cui vita sarebbe a rischio, se contraessero il virus. A seguire, toccherà ai nati tra il 1941 (ma che non abbiano ancora compiuto 80 anni) e il 1951. Difficile contare su AstraZeneca, che ormai ha abituato alla consegna di forniture modeste. Troppe poche, infatti, le dosi arrivate fino a ora (e in arrivo a breve termine) in Toscana per sostenere, da sole, la vaccinazione della fascia d’età 70-79 anni.


Sul fronte del siero di Oxford, infatti, è prevista una fornitura da 2mila dosi per giovedì prossimo e un'altra - da 6mila - per il 26 aprile. E, allora, il presidente Eugenio Giani e l’assessore alla Sanità, Simone Bezzini, hanno deciso di ripiegare su Pfizer. Anche per estremamente vulnerabili e ultrasettantenni. L'azienda farmaceutica statunitense, in effetti, è l'unica al momento che sta continuando a consegnare le forniture in maniera costante: 94mila le dosi previste per mercoledì. E da queste – sottratte 65mila da destinare ai richiami – ne restano 29mila. Quelle a cui potranno avere accesso fragilissimi e over 70 dal 26 aprile. Nessuna novità, al momento, su Moderna: in Toscana dovrebbero arrivare 2mila dosi mercoledì, ma la fornitura non è stata ancora confermata.

OVER 80.

In ogni caso, la prossima settimana sarà decisiva per scrivere la parola fine alla (tanto discussa) campagna vaccinale degli over 80. Perlomeno alla prima somministrazione: anche perché per la seconda (dosi permettendo) non dovrebbero esserci intralci, con la somministrazione del siero a tre settimana dalla prima inoculazione.

E saranno 21mila le prime dosi che gli anziani riceveranno nei prossimi sette giorni, mentre 50mila ultraottantenni toscani – su un totale di 320mila - completeranno il ciclo vaccinale. Anche se – secondo le stime della Regione – circa 20mila over 80 non riceveranno il siero (perché lo hanno rifiutato, ad esempio, oppure lo hanno già ricevuto in ospedale o Rsa). E il fatto che siano in pochi a non essere stati ancora contattati dai medici di medicina generale lo dimostra il numero esiguo di telefonate (e pure prenotazioni sul portale regionale) arrivate dagli ultraottantenni. «Sono 1.900, in tutto, gli over 80 che hanno chiamato il numero verde o si sono collegati al portale – spiega Andrea Belardinelli, direttore del settore sanità digitale e innovazione della direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana – ma questi strumenti ci hanno consentito di raggiungere tutta quanta la fascia anziana della popolazione. Tutto ha funzionato per il meglio. E, in questo modo, è stato compiuto un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo: la prima dose di vaccino a tutti gli over 80 entro il 25 aprile».

OVER 70.

E la monumentale macchina del portale prenotavaccino.sanita.toscana.it – che ha gestito e coordinato quasi un milione di vaccini, dall’arrivo delle dosi alla loro somministrazione, passando per la prenotazione – ieri ha raccolto, tra l’altro, 25 mila prenotazioni di over 70. Che riceveranno il siero nei punti vaccinali prescelti, da martedì fino a giovedì, in tutta la Toscana. «Già prima dell'apertura delle agende erano 271mila i clic sul portale - conclude Belardinelli - : questo a dimostrazione di quanta attenzione ci sia al tema della vaccinazione». —

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