Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini in Toscana, niente scorte per i richiami: ecco il piano per accelerare sui 70enni. Fragilissimi: in arrivo 50mila nuovi sms

Ecco come sta per ripartire la campagna di somministrazione nella nostra regione: le scelte per ogni fascia di età. La Regione metterà a disposizione anche un numero verde  

FIRENZE. Si fida del generale di ferro. Del piglio del commissario Francesco Figliuolo e del pugno duro promesso da Mario Draghi con la casa farmaceutica anglo svedese. Le dosi arriveranno. Già dalla prossima settimana il Paese e anche la Toscana potranno davvero cambiare passo alla campagna vaccinale. E soprattutto AstraZeneca risponderà alle diffide e ai rimbrotti dell’Italia e perfino della timida Europa cominciando a rispettare i patti. È il messaggio che arriva da Roma. Per questo Eugenio Giani ha dato ordine alla task force che pianifica le vaccinazioni di non fare scorta in vista dei richiami che al più tardi dal 6 maggio si dovrebbero cominciare a somministrare a chi è stato vaccinato dall’11 febbraio in poi.

Nella prima settimana d’esordio del preparato di Oxford, quasi tre mesi fa, furono vaccinate più di 36mila persone fra forze dell’ordine, insegnanti e avvocati. E seppure stiracchiando i protocolli si può arrivare dopo la 12 settimane dalla prima iniezione, a maggio si dovrà partire. Fare scorta avrebbe ammortizzato i rischi, soprattutto di fronte a un’azienda che finora si è dimostrata poco affidabile nelle forniture, spesso consegnando in ritardo e tagliando sulle fiale promesse. Ma il presidente è stato rassicurato. Confida che nelle prossime settimane la multinazionale invierà quantitativi più consistenti.


Non c’è bisogno, dunque, di fermare le vaccinazioni per i settantenni. Così le 9.900 dosi di AstraZeneca previste per domani verranno tutte destinate alla campagna per i 70-79enni. E proprio da domani, o al più tardi da giovedì, dovrebbe riaprire il portale di prenotazione per questa fascia d’età. Non solo. Agli over 70 potranno essere destinate anche 10mila dosi che si pensava di usare per forze dell’ordine e volontariato, rimaste nei frigo dopo le limitazioni al vaccino di Oxford, raccomandato solo sopra i 60 anni; e sempre ai settantenni si potranno dedicare pure le 11mila dosi di Johnson&Johnson. Le fiale della casa americana sono attese in Toscana per il 16 o il 17, e segneranno una svolta nella campagna. Il vaccino prevede una dose unica. Chi lo farà non dovrà preoccuparsi del richiamo. Ma non si potrà scegliere. Chi prenoterà online l’appuntamento per l’iniezione scoprirà solo alla fine della procedura, quando la piattaforma rilascia il consenso informato e una nota sul preparato, cosa gli è toccato in sorte, se AstraZeneca o J&J.

Non è un caso che Giani spinga per vaccinare più over 70 possibili. Dopo la rimonta sugli ultraottantenni, la Toscana è prima in Italia nella copertura di questa fascia d’età, con oltre il 31%. E, insieme a quella per i fragilissimi, sarà decisiva per le riaperture. Le vaccinazioni fra le persone più a rischio, infatti, sono una delle condizioni per la ripresa fissate dall’ordinanza di Figliuolo. «Mi sento di poter ipotizzare come data simbolica per le prime riaperture il 25 aprile, la Liberazione; consentitemi questa associazione di idee, che ci porti il sorriso», dice il presidente. E così ha chiesto all’assessore Simone Bezzini di spingere al massimo. Questa settimana, del resto, giungeranno in Toscana 146mila vaccini.

Già oggi altri fragilissimi dovrebbero poter ricominciare le prenotazioni o comunque ad essere presi in carico dalle Asl. Sono quasi 55mila quelli vaccinati, alcuni dovrebbero essere contattati nei prossimi giorni o hanno fissato un appuntamento. Altri 50mila riceveranno oggi un sms con le indicazioni necessarie. Sono quelli che si erano registrati dopo il 19 marzo. Circa 36 mila rientrano nella categoria A, e dunque riceveranno un messaggino in cui li si rassicura: saranno chiamati dalle Asl o dagli ospedali. Altri 15mila circa nella B: riceveranno l’sms con il codice di prenotazione e potranno subito cercare un posto sul portale. Anche perché, sebbene non ci siano ancora notizie precise sull’arrivo di Moderna, si comincerà da subito a vaccinare gli estremamente vulnerabili anche con Pfizer. Oltre alle 94.770 mila dosi attese domani, ne sono state recuperate altre 21mila dall’Istituto farmaceutico militare. Fiale che l’esercito non aveva ancora usato e ha deciso di destinare alla popolazione.

Un paio di giorni e dovrebbe arrivare anche il numero verde dedicato a over 70 e over 80 che, magari per poca dimestichezza con la tecnologia, non possono prenotare online. Basterà chiamare e una voce registrata chiederà di inserire il Cap. Serve a deviare la chiamata all’operatore più vicino. La Regione per ora ha stretto accordi con Caf, patronati, botteghe della salute e associazioni di volontariato. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA