Vaccini in Toscana, in arrivo 136 mila dosi tra Pfizer, AstraZeneca e Johnson & Johnson: il cronoprogramma

Per la prima volta previsto Pfizer anche per gli estremamente vulnerabili: 17mila dosi a chi ha gravi patologie o disabilità, prioritariamente di età compresa tra i 70 e i 79 anni. E sulle riaperture il presidente della Regione indica una data simbolica: "Il 25 aprile potrebbe essere il giorno della svolta"

La campagna di vaccinazione degli over 80, degli ultra settantenni e delle persone con elevata fragilità prosegue anche questa settimana, in Toscana, grazie alla consegna attesa di 136.670 dosi di vaccino complessive da parte di Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Lo annuncia la Regione Toscana in una nota.

Il presidente Eugenio Giani aveva già dichiarato nella mattinata di lunedì 12 aprile, a margine dell'inaugurazione dei nuovi binari del porto di Marina di Carrara, che "per venerdì sono in arrivo in Toscana 11mila dosi del vaccino Johnson&Johnson". "In settimana - ha poi aggiunto - sono previste altre ventimila dosi di AstraZeneca, destinate alla fascia d'età fra i 70 e i 79 anni. Dunque, presto riapriremo il portale". Quanto alle vaccinazioni per gli over 80, Giani garantisce che "saranno completate entro il 25 aprile". Per quanto riguarda i fragilissimi, "da questa settimana gli estremamente vulnerabili riceveranno anche le dosi Pfizer oltre a quelle Moderna già destinate". Questo, dunque, in sintesi la situazione aggiornata dei vaccini in Toscana per fascia di età.

IL CRONOPROGRAMMA

Vaccino Pfizer per over 80 e ultrafragili tra i 70 e i 79 anni

Già questa mattina, 12 aprile, sono state consegnate 21mila nuove dosi Pfizer-BioNTech in via straordinaria dal farmaceutico militare, alle quali si aggiungeranno le 94.770 mila dosi attese per mercoledì prossimo 14 aprile, per un totale complessivo di 115.770 mila vaccini Pfizer, destinati agli over 80, e non solo. Di queste, infatti, 17 mila dosi saranno somministrate per la prima volta (assieme al vaccino Moderna) anche agli estremamente vulnerabili prioritariamente tra i 70 e i 79 anni, per accelerare la vaccinazione di due categorie di persone più esposte ad ammalarsi di Covid, a causa della gravità della patologia e/o disabilità, e della loro età anagrafica. In Toscana vivono circa 320mila over 80. Alle ore 16 di lunedì 12 aprile, 221.749 persone con più di 80 anni hanno ricevuto la prima dose, mentre 87.061 anche la seconda, per un totale complessivo di dosi somministrate pari a 308.810 unità, come riportato sul portale regionale vaccinazioni.sanita.toscana.it, aggiornato in tempo reale. I dati ufficiali attualmente diffusi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri certificano che in Toscana il 68% dei residenti con età superiore a 80 anni ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e il 27% ha ricevuto entrambe le dosi. Percentuali, queste, che collocano la Toscana al decimo posto tra le Regioni italiane, esattamente a metà della graduatoria.  

Vaccino AstraZeneca per le persone nate tra il 1941 e il 1951

La nuova fornitura di 9.900 dosi prodotte da AstraZeneca è attesa per mercoledì 14 aprile. Questa nuova consegna di vaccini consentirà di proseguire con la vaccinazione degli over 70, ovvero delle persone nate dal 1941 e al 1951.

Johnson & Johnson per le persone nate tra il 1941 e il 1951

È il quarto vaccino, dopo quelli di Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca, a ricevere la raccomandazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e della Commissione europea, per essere utilizzato contro il Covid-19. In Toscana, questo vaccino monodose dovrebbe arrivare per la prima volta giovedì prossimo 16 aprile. È attesa la consegna di 11.000 dosi, che saranno utilizzate per le persone over 70, ovvero per quelle nate tra il 1941 e il 1951.

LE RIAPERTURE

"Per le riaperture sono convinto che alla fine, nella seconda parte del mese di aprile, qualsiasi giorno potrebbe essere il momento in cui dare una spinta", ma "se lo devo indicare simbolicamente, dico il 25 aprile, giorno della libertà, consentitemi qualche associazione di idee che ci porti il sorriso". Sono le parole di Giani, intervenendo al programma "Che giorno è", su Rai Radio1. "Abbiamo il riferimento dell'anno scorso, quando invocammo come Regioni che dal 27 aprile si potessero riaprire le fabbriche nel grande lockdown e ricordo che c'erano anche scienziati che dicevano 'troppo presto, risaliranno le terapie intensive'", spiegato Giani. "In realtà poi vedemmo che vi fu, nella prima parte del mese di maggio, un abbattimento che era corrispondente a un miglioramento della stagione. Quest'anno - ha aggiunto - ci sono due elementi: la stagione, che speriamo possa aiutarci arrivando sopra i 27-28 gradi, ma soprattutto i vaccini. Siamo arrivati nella mia regione, che ha 3,7 milioni di abitanti, ormai a 900mila vaccinazioni, quindi comincia a essere un numero che può influenzare".

L'ANDAMENTO DEL CONTAGIO

Intanto, continua a scendere il tasso di positività nella nostra regione: ad oggi solo la provincia di Prato supera la soglia di rischio, ovvero i 250 casi settimanali per 100mila abitanti. Scende a 58 il numero di Comuni sopra questo parametro: anche nella zona del Cuoio si stanno finalmente intravendo segnali di miglioramento. Resta alta, però, la pressione sugli ospedali: secondo i dati Agenas, la percentuale dei posti letto nelle nostre terapie intensive è sempre al 45% (la soglia critica scatta dal 30%), al 33% invece quelle negli altri reparti Covid (qui siamo sotto la soglia critica).