Due gemelli diventano mamma e papà lo stesso giorno

A sinistra, Marco Lombardi e Ketty Gambassi, a destra Michael Gambassie Valentina Pignalosa

È successo all'ospedale di Prato: gli intrecci di questa speciale coincidenza sono davvero tanti

«Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo» ha scritto anni fa Umberto Eco, maestro di letteratura e semiotica. Eppure qualche giorno fa all’ospedale di Prato, una strana congiunzione astrale ha fatto nascere Gaia e Benedetta, due belle bambine di 4 e 3 e chili mezzo, a 22 minuti di distanza l’una dall’altra, in due sale parto praticamente attaccate. E fin qui tutto normale, se si vuole. Nate tutte e due sotto il segno dell’Ariete. La data di nascita è stata l’8 aprile; Benedetta è venuta al mondo alle 18:05, Gaia alle 18:27. Gaia e Benedetta sono state concepite in momenti diversi, anche se in periodi ravvicinati: la prima doveva nascere il 31 marzo, ma ha "aspettato" la cuginetta fino allo scorso giovedì pomeriggio.

Il fatto del tutto singolare e che ha messo tutto il reparto pratese di ostetricia a occhi spalancati è che Gaia e Benedetta, nate così a poca distanza l’una dall’altra, sono due cugine. La prima è la figlia di Michael Gambassi e Valentina Pignalosa, 29 e 27 anni, la seconda è la primogenita di Marco Lombardi e Ketty Gambassi. E gli intrecci non finiscono qui. Michael e Ketty Gambassi sono gemelli, nati il 7 settembre del 1991. Ed ancora; Ketty e Valentina fanno tutte e due le infermiere e si sono conosciute lavorando all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Altro che congiunzione astrale, verrebbe da pensare. Perché la storia di queste due giovani coppie è condita di tanti altri dettagli. Michael e Valentina vivono a Santa Maria a Colonica, un piccolo borgo della piana pratese immerso fra i capannoni e i campi. Michael è responsabile della filatura a pettine "La Nasa", a Capalle. Marco e Ketty, sono sposati, invece, da tre anni e risiedono a Monsummano, nel pistoiese. E la congiunzione astrale ha iniziato a muoversi tre anni fa quando Marco Lombardi e Ketty Gambassi si sono sposati. E’ in quel momento, alle nozze, che Michael ha conosciuto Valentina, l’amica della sorella gemella Ketty. Fuori dai convenevoli e dalle celebrazioni, è iniziato il corteggiamento. I due si piacevano. Poi Ketty Gambassi si è trasferita a lavorare all’ospedale di Prato, mentre Valentina è rimasta al Sant’Orsola di Bologna. Un pendolarismo che per molti pratesi è cosa nota.

Il personale sanitario ha saputo della coincidenza durante i parti, notando che Michael era in apprensione sia per la compagna che per la sorella gemella. «Noi lo dicevamo scherzando che alla fine le bambine sarebbero nate insieme» dice il giovane padre Michael «ma è successo davvero. Una cosa davvero singolare che ha lasciato tutti sorpresi. Io ero vicino a mia moglie ma sentivo anche mia sorella durante il parto, ed ero teso ovviamente. A distanza di pochi minuti sono nate tutte e due le bambine». Subito dopo, le infermiere di ostetricia hanno messo Valentina e Ketty in due letti nella stessa stanza. Ora amiche, cognate e con le figlie nate assieme. Gaia Gambassi e Benedetta Lombardi rappresentano adesso la forza della vita e di un destino quasi propiziatorio, portando risveglio dopo un anno di astenia data dal Covid e da una città martoriata dal virus come è Prato negli ultimi mesi. «Sia io che Valentina siamo infermiere e abbiamo entrambe lavorato in reparti a contatto con pazienti Covid gravi durante la prima ondata - racconta Ketty Gambassi - queste nascite rappresentano per noi la speranza». Non potrebbe essere altrimenti. Ieri, domenica, le partorienti sono state dimesse dall’ospedale Santo Stefano e le due neonate sono state portate a casa a Prato e a Monsummano, per la gioia dei genitori e la felicità dei nonni. «Sono tutti felicissimi e poi c’è la singolarità di quello che è accaduto. Adesso ci sarà il compleanno mio e di Ketty lo stesso giorno, ma anche quello delle due cugine nate lo stesso giorno. E’ vero, è come se si fossero aspettate» dice ancora Michael Gambassi.

Chissà se si sia trattato di una congiunzione astrale sotto il segno dell’Ariete e se sia vero come scriveva Umberto Eco che dovremmo correggere ogni giorno il nostro oroscopo. Gaia e Benedetta sono il frutto dell’amore anche in tempi di Covid. E, in fondo, come recita la battuta di Vittorio Gassman nel film "La famiglia" di Ettore Scola, «l’amore è come la tosse, non si può nascondere». --

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